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  • 04/07/2026 09:12

SPMS “G. Garibaldi”

Attraverso una narrazione infarcita di falsi e omissioni la destra al governo
tende ad edulcorare la storia del Movimento Sociale Italiano, il partito neofascista
fondato nel 1946 di cui Fratelli d'Italia è legittimo discendente. Il partito “missino”,
come veniva chiamato, era composto da due anime: una maggioritaria, guidata dal
segretario Michelini, atlantica, disponibile ad accordi con la Democrazia Cristiana e
bramosa di entrare nelle stanze del potere, mentre l'altra, guidata dal fucilatore di
partigiani Almirante, identitaria, legata all'esperienza della Repubblica Sociale
Italiana che aveva sulla coscienza l'alleanza con i nazisti, le retate per catturare gli
ebrei da mandare in Germania, gli eccidi che hanno insanguinato i borghi italiani.
Nella primavera del 1960 la Democrazia Cristiana accettava i voti parlamentari
del partito neofascista per varare un governo monocolore guidato da Fernando
Tambroni. In cambio il MSI otteneva l'autorizzazione a svolgere il suo congresso a
Genova, unica città europea in cui i tedeschi si sono arresi ai partigiani.
Tuttavia, di fronte ad una forte mobilitazione antifascista sfociata in duri
scontri di piazza, il Prefetto di Genova si vide costretto ad annullare il congresso. Era
il 30 giugno 1960, l'antifascismo aveva vinto.
Nei giorni successivi la mobilitazione antifascista contro il Governo Tambroni
si diffuse in tutta Italia e la risposta della Dc e delle forze dell'ordine non si lasciò
attendere. Una lunga scia di sangue bagnava il Paese: Licata un morto, Reggio Emilia
5 morti, Catania un morto, Palermo 3 morti.
Proprio per ricordare la strage di Reggio Emilia componeva una canzone il
cantautore torinese Fausto Amodei, da quel giorno canto simbolo della lotta
antifascista.
Affinché quelle giornate dell'estate del 1960 non cadano nell'oblio, la Società
Popolare di Mutuo Soccorso “G. Garibaldi” organizza martedì 7 luglio dalle ore 18
presso la Casa del Popolo di Verciano, via dei Paoli 22, una iniziativa per fare
memoria di quegli eventi attraverso una ricostruzione storica, a cura di Armando
Sestani, e attraverso le canzoni che caratterizzarono quel periodo, a cura di Franco
Fantozzi.
A seguire aperitivo per finanziare le attività della SPMS “G. Garibaldi”.

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