Potere al Popolo Lucca e Versilia: “La sicurezza non è un costo, è un diritto.”
Oggi, 29 giugno, anniversa ...

Oggi, 29 giugno, anniversario della strage di Viareggio e all’indomani del riconoscimento della responsabilità di Moretti, due lavoratori sono rimasti gravemente feriti in provincia di Lucca, in due distinti incidenti sul lavoro.
In questo Paese, ogni volta che un lavoratore entra in fabbrica, in un cantiere, in un magazzino o in un'azienda, non sa se tornerà a casa sano e salvo: e nonostante i dati certifichino ogni volta una situazione allarmante che colpisce anche giovani in stage, tirocinio, o in formazione scuola-lavoro (ex alternanza), la sicurezza continua ad essere affidata alla fortuna o alla buona volontà.
Manca la volontà politica di fare scelte politiche precise.
Ciò che serve è una politica in grado di dare priorità alla prevenzione e alla sicurezza attraverso un incremento di risorse reali per l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, in carenza cronica di personale e mezzi, affinché i controlli siano frequenti, capillari ed efficaci. Servono investimenti nella prevenzione e nella formazione, ma non solo: serve anche che i lavoratori possano organizzarsi, conoscere i propri diritti, poter segnalare situazioni di rischio senza paura di ritorsioni.
È inoltre necessario mettere in discussione un modello produttivo che pretende ritmi sempre più intensi e orari sempre più pesanti, portando ad esempio alla manomissione degli impianti in modo da incrementare la velocità e la produttività. Ridurre le ore di lavoro per lavorare meglio e in maggiore sicurezza.
Allo stesso tempo è necessario introdurre un salario minimo di almeno 12 euro l'ora, indicizzato all'inflazione. Chi è ricattabile perché sottopagato è infatti anche meno libero di rifiutare condizioni di lavoro insicure.
Infine va ribaltata una narrazione ormai fin troppo diffusa: i datori di lavoro non fanno un favore ai lavoratori assumendoli. Sono il lavoro, l'intelligenza e la fatica delle lavoratrici e dei lavoratori a produrre la ricchezza delle imprese. Senza chi lavora non esistono profitti.
Oggi, 29 giugno, ricorre l'anniversario della strage di Viareggio. Una tragedia che ha segnato profondamente questo territorio e che continua a ricordarci quanto possano essere devastanti le conseguenze quando la sicurezza viene sacrificata in nome del profitto, dei tagli e della riduzione dei costi.
Ricordare significa continuare a chiedere giustizia e sicurezza.
La sicurezza sul lavoro non è un privilegio. È un diritto fondamentale che riguarda tutte e tutti. Solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie.
29 giugno 2026
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