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  • 22/06/2026 10:36

PROGETTO VITA. QUALE PROSPETTIVE ?

La legge n. 227 del 22 dicembre 2021 , che si rifà alla convenzione ONU sulle disabilità compreso L’Autismo , del dicembre 2006, riforma la normativa esistente in precedenza in Italia  sulla disabilità fisica e mentale, attraverso un progetto vita elaborato individualmente e personalizzato sulla persona interessata ;

 
Il Decreto legge n 62 del 2024, porta a termine la riforma superando la logica del solo danno fisico attraverso una compromissione fisica e  “barriere” presenti nell’ambiente e nella società,  dando alle persone con disabilità il godimento di tutti i diritti umani sulla basa di uguaglianza e senza imporre oneri.
 
 
 
Con queste leggi è possibile definire il PEI (Piano Educativo Individuale ) al fine di promuovere l’autodeterminazione, la semplificazione dell’amministrazione, rimuovere gli ostacoli e rispondere alle esigenze e bisogni individuali , sia nella scuola  che nel lavoro , con un Piano educativo inclusivo , con interventi   didattici individualizzati.
 
Inoltre sono previste  un insieme di risorse personalizzate destinate a realizzare il Progetto Vita , con risorse , sostegni economici, servizi, assistenza e tutto ciò che è  necessario per una vita piena ed autonoma. Il Progetto Vita, non termina con l’obbligo scolastico ma procede per tutta la vita.
 
Il Progetto vita parte è fatto di  precise misure previste dalle leggi sopra menzionate, per arrivare ad una valutazione del progetto individuale, la scelta del luogo dove abitare, la scelta sulla continuità dei sostegni. Il fondo per l’implementazione dei progetti, l’Unità di Valutazione Multi-dimensionale.
 
L’approccio delle suddette leggi,  sono finalizzate a innanzitutto  instaurare un dialogo aperto tra Istituzioni, Operatori e famiglia finalizzato a riconoscere il ruolo centrale della Persona con disabilità, nonché a definire le scelte da effettuare attraverso la valutazione della salute, dei desideri, delle aspettative della persona interessata e quindi definire anche gli obbiettivi appagamento sul piano degli interventi i merito alla formazione, al lavoro, alla affettività, socialità habitat, casa..
 
Insomma si tratta di costruire i Piani Operativi, individuare le Persone coinvolte, gli operatori le risorse umane, gli strumenti tecnologici/communitivi.
 
 
 
Le cose più importanti riguardano:
 
-        la semplificazione  della valutazione dell’invalidità, a partire dal fatto che i certificati di invalidità e disabilità  che verranno rilasciati, non avranno più una scadenza con le successive verifiche , per quanto riguarda le patologie stabilizzate;
 
-        la presentazione dell’Istanza del PROGETTO VITA  che avviene attraverso la stessa persona diversamente abile o chi la rappresenta (genitore , tutore). Nella domanda di istanza va allegata la documentazione attestante la condizione e ogni documento per conoscere la Persona ed il suo contesto di vita;
 
-        La domanda “progetto Vita” può essere presentata su carta semplice  o modulo predisposto dalla Regione e va presentato  all’Ambito Territoriale di residenza oppure al Comune di Residenza;
 
-        La Persona interessata se lo desidera può presentare una sua bozza di Progetto di Vita, secondo i propri desideri e aspettative .
 
 
 
Dopo la presentazione della domanda succede questo:
 
 
 
-        Il responsabile amministrativo deve comunicare entro 15 giorni l’avvio del procedimento  UVM ( Unità di Valutazione Multidimensionale) ,  da quel momento l’ UVM ha 90 giorni di tempo per elaborare ed avviare il PROGETTO VITA;
 
-        Fin da subito la Persona interessata può richiedere il supporto di un facilitatore che l’accompagna in tutte le fasi del procedimento e sostiene i propri desideri, preferenze, aspettative, scelte di Vita
 
  La Composizione della Commissione UVM e fatta da un nucleo stabile composto dalle seguenti figure:
 
-        la Persona disabile; il genitore o tutore; il facilitatore scelto dalla persona interessata; l’Assistente sociale; diversi professionisti sanitari; un rappresentante per l’inserimento nel lavoro (di norma proviene dal Centro per l’Impiego) ; un medico di medicina generale:
 
-        può essere aggiunto un Caregivers o parente, un medico specialista, un referente dei servizi territoriali; un rappresentante di Associazioni tipo Anfass.
 
 
 
 
 
I compiti della  Commissione UVM sono :
 
-        Prima fase: rileva gli obbiettivi della Persona interessata, second ii suoi desideri, aspettative e definisce il profilo di funzionamento;
 
-        Seconda fase: individua il contesto, le barriere esistenti ed i facilitatori;
 
-        Terza fase: vengano formulate valutazioni inerenti il profilo di salute, rispetto ai bisogni e qualità della vita. In particolar modo : l’apprendimento, la socialità affettiva, la formazione, il lavoro la casa, l’Habitat sociale;
 
-        Quarta fase: si definiscono  gli obbiettivi da realizzare con il PROGETTO VITA, partendo dall’analisi di ciò che è già presente (come piani di sostegno attivi).
 
Cosa deve indicare il progetto Vita? Questo:
 
-        Gli obbiettivi che si vogliono raggiungere che riguardano il soggetto interessato ma anche i familiari;
 
-        I risultati che ci prefiggiamo attraverso azioni specifiche con la tipologia delle prestazioni e le figure professionali che vi sono impegnate;
 
-        La frequenza e la durata  per ogni tipologia di intervento necessari al raggiungimento degli esiti  desiderati;
 
-        La quantità, le modalità e le risorse economiche necessarie;
 
-        Gli indicatori di qualità percepiti dalla Persona interessata ;
 
-        La Commissione UVM deve realizzare la fotografia a 360 gradi della persona interessata al fine di rimuovere gli ostacoli e realizzare i punti di forza. Il momento principale dovrà essere il colloquio con la Persona interessata e se lo desidera  assieme a un familiare;
 
-        La Commissione dovrà capire tutte le azioni della vita quotidiana del soggetto,  i suoi desideri, cosa vorrebbe fare e non ci riesce, i suoi obbiettivi.
 
-         
 
Allora tutto bene ? siamo finalmente ad una svolta ? Purtroppo NO !
 
 L’attuazione l  del Decreto Legislativo n. 62 del 2024 attuativo della legge Delega  n. 227 del 2021 , presenta forti criticità applicative per la mancanza delle risorse finanziarie che il governo delle destre non ha stanziato ed anzi ha ridotto.
 
Questa la realtà:
 
-        Gli Enti Locali denunciano la mancanza di fondi strutturali adeguati a coprire i costi dei servizi sociali, sanitari, di supporto, nonché il Personale Formato necessario richiesto da ogni singolo Progetto di Vita;
 
-        La Composizione e operatività delle Commissioni UVM ( Unità di Valutazione Multidimensionale) necessari per redigere il Progetto, scontano una grave carenza di Personale Operativo riguardante i professionisti, i medici gli assistenti Sociali, gli educatori, gli specialisti … che in loro mancanza rendono impossibile il Progetto Vita;
 
-        Infine Senza un finanziamento congruo da parte dello Stato finalizzato alla realizzazione delle Commissioni UVM e dei Progetti, i singoli bilanci delle regioni e dei Comuni non potranno fare niente !
 
In sostanza occorre un modello integrato che coinvolga l’ASL, i Servizi sociali, servizi per il lavoro, Istituzioni, Associazioni, finalizzato da subito alla realizzazione della Commissione  UVM  ma anche nell’ipotesi di riuscire a formare le Commissioni mancherebbero comunque gli operatori, gli Assistenti sociali, i medici,  gli specialisti territoriali  delle ASL  , che vanno formati e che sono indispensabili per costruire il Progetto Vita individuale delle persone con disabilità fisica o intellettiva (autismo  o sindrome di Asperger ) , mentre il Governo anziché stanziare i fondi necessari ha tagliato di 610 milioni di Euro, quelle previste già nel PNRR sia per l’autonomia abitativa  che del Fondo “Dopo di Noi”.
 
Quindi esiste un problema politico di dove vengono destinate le risorse e senza risolvere il nodo risorse anche la legge n.227 del 2021 ed il Decreto Attuativo n. 62 del 2024, resterà del tutto inapplicato ed il PROGETTO VITA resta solo pura utopia .
 
 
 

Umberto Franchi 22 giugno 2026    

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