l'Associazione Il mondo che vorrei
Oggi, è il giorno del rac ...

Le pesche coltivate lungo il fiume, in maniera biologica, sarebbero certo molto più buone di quelle del supermercato, ma costerebbero il doppio. Se siete disposti a pagare, tranquilli che frotte di agricoltori immigrati si metteranno a produrre le pesche da voi amate.
Saluti da une che le pesche se le produce da solo
Non sanno di niente perché maturano alla luce del neon in celle frigorifere.
L'ultima pesca dal profumo e dal sapore paradisiaco, l'ho mangiata su un baroccio trainato dal bue, non meno di cinquanta anni fa.
Quella si che l'aveva visto il sole! Gesù, Maria e Giuseppe!
Non si stia a lamentare, che tanto è tutta robba voluta. E' l'anima del commercio, poi anco l'economia agricola della Piana, che garantiva quella saporita pesca, l'avete distrutta con le vostre mani a son di villette e capannoni insulsi che poi resteranno vuoti nei secoli (io abito una casa del XVII secolo), e la faccenda più ganza è che mai contenti CONTINUATE nella tragicommedia "Philippo il distruttore".
Di che si sta a lamentà?!
Ce l'ha il suvvino e lo smartphone?
E che la grande commedia continui!
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