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  • 12/08/2026 15:40

CAMMINO ’44 SANT’ANNA DI STAZZEMA - MONTE SOLE: LA MEMORIA SI FA. PASSO DOPO PASSO

Diventerà anche il primo cammino ufficiale in Italia di Liberation Route Europe, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa

CAMMINO ’44 SANT’ANNA DI STAZZEMA - MONTE SOLE:

LA MEMORIA SI FA. PASSO DOPO PASSO. 

Il progetto è di LRE Italia, con le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna



Sono passati 82 anni dal 12 agosto 1944, dalla strage di Sant’Anna di Stazzema. E altrettanti ne sono passati dall’eccidio di Monte Sole - Marzabotto: due pagine orribili della nostra storia recente che portano la firma della stessa mano. Oltre 1300 vittime civili compiute dalla stessa divisione tedesca, la XVI SS, con la connivenza delle squadre fasciste. 


Ottantadue anni dopo, la memoria di ciò che è stato continua a vivere nel Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema - Monte Sole, nato per collegare due luoghi-simbolo della storia del Novecento in Italia


L’obiettivo è semplice: fare memoria, passo dopo passo, camminando per 180 chilometri attraverso paesaggi montani, borghi e storia tra Alta Versilia, Media-Valle del Serchio, Montagna pistoiese e Appennino bolognese, in quello che diventerà anche il primo cammino ufficiale in Italia di Liberation Route Europe, itinerario culturale riconosciuto dal  Consiglio dEuropa. Un vero e proprio percorso escursionistico, ideato e realizzato dallAssociazione Liberation Route Italia (sezione italiana della Fondazione europea LRE- Liberation Route Europe) in collaborazione e grazie al contributo di Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna. Due quindi le regioni attraversate, la Toscana, con le province di Lucca e Pistoia, e lEmilia-Romagna, con la provincia di Bologna; 16 comuni attraversati e 13 tappe complessive più 2 di entrata e uscita, dal mare allAppennino tosco-emiliano.


LA NASCITA DEL CAMMINO ’44. L’idea di sviluppare il Cammino ’44 nasce nel 2024, nell’anno dell’ottantesimo anniversario delle due stragi naziste e fasciste. Da subito, il progetto ha raccolto l’entusiasmo di entrambi gli enti regionali che hanno contribuito a finanziare prima lo studio di fattibilità, che ha permesso di comprendere a fondo il percorso che camminatori e camminatrici potranno compiere, e, ora, a realizzare concretamente il Cammino ‘44, che prenderà ufficialmente il via il 20 giugno 2026


LA PRIMA MARCIA. La prima marcia è partita il 20 giugno 2026, da Pietrasanta. Un vero e proprio viaggio-evento sul Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema - Monte Sole che si è concluso il 1 luglio a Monte Sole.


IL NOME. SantAnna di Stazzema e Monte Sole sono stati teatri di vicende drammatiche, due stragi con oltre 1300 vittime civili compiute dalla stessa divisione tedesca, la XVI SS, con la connivenza delle squadre fasciste, nellestate del 1944: 12 agosto Sant’Anna di Stazzema e 29 settembre - 5 ottobre Monte Sole. Cammino ’44, quindi, come l’anno in cui gli eccidi sono stati compiuti. Ma anche gli altri territori attraversati dal Cammino hanno assistito alla violenza nazi-fascista, come Bagni di Lucca (luglio 1944, 16 vittime), Piteglio (settembre 1944, 22 vittime), Grizzana Morandi (luglio 1944, 39 vittime) e Savignano, (settembre 1944, 9 vittime). Tutti luoghi che, non a caso, corrono lungo la Linea Gotica, attorno alla quale la guerra effettivamente si fermò in una lunga fase di stasi e assunse il suo volto più totale e drammatico: battaglie partigiane, rastrellamenti fascisti, bombardamenti alleati e il passaggio di truppe di diverse nazionalità extraeuropee. Un nome, quindi, che vuole essere un tributo e che racchiude in sé il senso di un cammino che parla di pace e di dialogo.


LE TAPPE. Il Cammino ‘44 è un percorso trekking lungo circa 180 chilometri diviso in 13 tappe con partenza da Pietrasanta (tappa 0), in direzione SantAnna di Stazzema e poi Camaiore (LU). Da qui si passerà a Fiano, nel comune di Pescaglia (LU), e a Borgo a Mozzano per arrivare a Bagni di Lucca e Vico Pancellorum (LU). Il percorso prosegue quindi in direzione Appennino pistoiese, San Marcello Piteglio, Sambuca Pistoiese e Pracchia (PT), per entrare in Emilia-Romagna da Porretta Terme, Riola, Grizzana Morandi e infine Monte Sole e Marzabotto e Vado (Comune di Monzuno) nella provincia di Bologna. Le tappe sono pensate per essere accessibili e ben distribuite, con servizi di accoglienza e ristoro lungo il percorso. L’itinerario, sul quale sarà installata apposita segnaletica in entrata e in uscita di tappa, non presenta particolari criticità: può essere affrontato anche da camminatori non esperti. È inoltre pensato per essere vissuto come una traversata continuativa (di circa 12 giorni) oppure a tappe singole. L’esercizio della memoria diventa così un’esperienza attiva, viva e condivisa: percorrere l’itinerario del Cammino ’44 significa compiere un gesto che unisce turismo lento, cultura, natura e storia, attraverso la conoscenza diretta di vicende e luoghi che fanno parte del patrimonio storico, civile e umano di tutta Italia.


I PROMOTORI. L’associazione Liberation Route Italia (LRE Italia), costituita nel maggio del 2019, ha sede a Lucca, in Toscana e, a oggi, conta più di 30 soci in tutta Italia. Si propone di promuovere il rispetto e la diffusione dei valori universali di pace, libertà e democrazia. L’obiettivo principale è creare ed espandere una rotta di storia e memoria che colleghi i luoghi in cui si è svolta la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, nel periodo 1943-1945. LRE Italia è la sezione italiana dalla Fondazione europea LRE, una rete internazionale che unisce persone e organizzazioni dedicate a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale immateriale e materiale relativo alla Seconda guerra mondiale, la sua memoria e il suo significato. Per maggiori informazioni: LRE-Foundation.org; lre-italy.org

Ecco, dunque, che in questo modo il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema - Monte Sole entra a far parte del più ampio contesto di Liberation Route Europe – Sentieri della Liberazione, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio dEuropa, che collega i principali luoghi attraversati dalle forze alleate tra il 1943 e il 1945. Un lavoro portato avanti a livello europeo e italiano - con Liberation Route Italia - che punta a cambiare il modo di vivere e conoscere la storia. 


Per approfondire e scoprire di più sul Cammino ’44 sono attivi i canali social (@Cammino44) e il sito ufficiale del Cammino ‘44 Sant’Anna di Stazzema - Monte Sole che contiene tutte le informazioni logistiche, storiche e organizzative: www.cammino44.it.

I commenti

Fa piacere avere uno scambio di vedute con una persona informata sui fatti di allora, in effetti il periodo parlamentare del tempo fu condizionato da molti fattori poteri forti provenienti da altre nazioni che avevano vinto la guerra, si dopo yalta l'Italia doveva restare sotto il cappello usa, il sequestro moro ne è la prova assoluta e non solo anche molti attentati negli anni 70_80, furono fatti per bloccare lo spostamento della nazione verso il comunismo e al tempo significava verso l'abbraccio all'unione sovietica, non potevano permetterlo. Ci fu una frase famosa non ricordo di chi ad Almirante, che diceva, il fatto che abbia vinto la democrazia in Italia, ha permesso anche a te di poter stare in parlamento.

Anonimo - 15/08/2026 06:47

Dipende cosa Lei intenda per "istituzioni". Se intende le strutture dello stato (polizia, università, magistratura, ministeri, ecc.) c'erto che c'erano dei fascisti, anche perché epurarli tutti avrebbe messo lo stato in condizione di non funzionare. Questo l'ho scritto nel mio commento. Anche in Germania molti nazisti rimasero nelle strutture dello stato, per non parlare della Germania Orientale, a discorsi comunista, ma piena di ex nazisti soprattutto nella polizia segreta. In Austria peggio mi sento. In Francia infine, fior di funzionari di Vichy rimasero al loro posto. Caso più recente è quello della Spagna, che superò il fascismo solo alla morte di Franco, ovvero poco più di 50 anni fa; anche in Spagna le strutture dello stato non vennero smantellate. Se invece si parla di politica italiana, direi che nei primi governi della Repubblica gli ex fascisti erano pochi, anche se nella DC qualcuno che da giovane aveva collaborato con il regime c'era. Ma sia chiaro, anche alcuni parlamentari del PCI erano stati membri dei GUF. In generale però il personale politico della Repubblica veniva dall'antifascismo e dalla resistenza.

Anonimo - 15/08/2026 04:00

Vuole sapere uno su tutti nelle istituzioni? Un certo Guida, responsabile durante il fascismo del confine a Ventotene, lo ritroviamo dopo guerra a Torino credo questore o simile, collaboratore della famiglia agnelli per il controllo degli operai considerati pericolosi , poi a Milano, in questura e presente durante il caso pinelli, ( anarchico distratto che cadde dalla finestra della questura) , dopo la strage di piazza fontana. ( fonte il libro "la bomba " sui fatti appunto della bomba nella banca della agricoltura a milano)

Anonimo - 14/08/2026 18:47

Le ultime prove del carteggio furono cancellate da Churchill stesso quando si recò nel 45 a Laveno Monbello ufficialmente per dipingere....

Anonimo - 14/08/2026 14:34

Sono assolutamente d'accordo, penso che un Mussolini vivo e "processato" avrebbe creato parecchi problemi a tanta gente, ma soprattutto a Churchill.
Vedo che siamo abbastanza d'accordo anche sull'amnistia decisa dal "migliore" (o da chi-per-lui). Andò così.

JD - 14/08/2026 11:16

Scusate, ma la decisione di sparare a Mussolini e alla Petacci fu presa da due o tre persone del CLN e non dal "popolo". Le persone che misero in atto la macelleria messicana di Piazzale Loreto furono comunque milanesi accorsi lì ed inferociti contro chi aveva loro provocato lutti e dolori, ma anche la macelleria messicana non fu decretata dal "popolo". Piazzale Loreto fu definito macelleria messicana da Ferruccio Parri. Agli alleati convenne comunque la morte di Mussolini, il quale avrebbe creato problemi in caso di una Norimberga italiana. Gli ex fascisti in "posti istituzionali" chi sarebbero? Semmai molti ex fascisti restarono impiegati e funzionari pubblici e questo anche perché, senza di loro, lo stato avrebbe rischiato di non funzionare. Togliatti fece l'amnistia perché, da Mosca, Stalin gli disse di farla. Nella spartizione decisa a Yalta l'Italia era fuori dalla sfera di influenza sovietica, per cui il dittatore della CCCP non voleva che la situazione fosse messa in discussione; un eventuale disturbo anglo americano alla normalizzazione di aree come la Polonia, le nazioni baltiche o l'Ucraina occidentale (finite nella sfera sovietica) avrebbe creato enormi problemi a Stalin visto che polacchi, ucraini della Galizia e baltici dei russi non volevano saperne. Se i comunisti italiani, che ai tempi di Togliatti e Longo, agivano solo se autorizzati dai sovietici, avessero messo in discussione l'assetto di Yalta in Italia, certo gli USA e i britannici avrebbero aiutato in modo molto più deciso chi discuteva lo stesso assetto in Polonia, Ucraina e baltico.

Anonimo - 14/08/2026 02:52

Certo, il popolo era stremato e sfinito e molto arrabbiato, da soprusi, violenze fasciste, guerre e miseria, mio padre era del 1930, mia madre del 26 e mi hanno raccontato il periodo, molto triste, pieno di paure e fame, è chiaro che la reazione era inevitabile dopo anni di prepotenze e diciamo che a molti fascisti andò pure bene, e bisogna pure capire Togliatti che prese decisioni da leader di paese sconfitto e alleato di Hitler, vorrei vedere i giovani che si dicono fascisti subire ciò che hanno subito i giovani durante la dittatura di mussolini, si vorrei proprio vederli loro che se prendono un 5 mandano i loro genitori a minacciare i loro prof.

Anonimo - 13/08/2026 11:54

Concordo , ma bisogna essere ancora più precisi gli Americani " i liberatori per alcuni " non reimbarcarono solo gli ex fascisti, ma anche quasi tutti i mafiosi in Sicilia probabilmente per onorare il patto segreto con Luchy Luciano....in quanto a Mussolini ne lui , ma soprattutto Claretta Petacci dovevano essere esposti in piazzale Loreto. Però facile a dirsi oggi il popolo era stremato dopo cinque anni di guerra , chissà oggi" i buoni Italiani" cosa farebbero in una situazione analoga , che Dio liberi il mondo dall' eresia della guerra....

Al Fio - 13/08/2026 09:50

La cosa più assurda che dopo 80 anni dopo quel massacro di innocenti, molti bambini, donne e vecchi, ancora abbiamo i nostalgici di quello ché è stato un regime vergognoso, vigliacco e criminale, guidato da un pazzo ambizioso che cerco' di fuggire da vero codardo, detto ciò io non lo avrei ucciso ed esposto in una pubblica piazza come fu fatto allora, perché ne hanno creato un mito per i nostalgici. Un errore come mettere gli ex fascisti in posti istituzionali, ( sindaci, questori ecc).cose volute dagli americani, ma che il.governo di allora non avrebbe dovuto accettare.

Anonimo - 13/08/2026 06:26

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