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  • 08/08/2026 22:45

Trebesto, il caso del campo arriva sul terreno politico

La vicenda dello Stadio Bardo di Sorbano e della Popolare Trebesto continua a suscitare reazioni a Lucca. Dopo la decisione del Comune sulla concessione dell’impianto, interviene anche la Società Popolare di Mutuo Soccorso “G. Garibaldi”, che prende posizione a sostegno della società sportiva e collega la vicenda anche alla storia e all’identità antifascista della Trebesto. La questione nasce dalla concessione dello Stadio Bardo, affidata nel 2020 alla Popolare Trebesto insieme all’AC Luccasette. Successivamente il Luccasette ha rinunciato alla concessione prima della scadenza. Il Comune ha quindi comunicato la decadenza della concessione, facendo riferimento alle disposizioni previste dal regolamento. La decisione ha provocato la reazione della Trebesto, che sostiene di essersi occupata per circa sei anni della gestione e delle spese necessarie alla manutenzione dell'impianto. La società chiede inoltre di poter disporre del tempo necessario per trovare una soluzione che permetta di garantire la continuità delle proprie attività sportive. Il problema arriva infatti a ridosso della ripresa della stagione agonistica. La Trebesto ha una squadra maschile impegnata in Terza Categoria e una formazione femminile. La perdita del campo rappresenta quindi un problema concreto per la programmazione delle attività. Sul provvedimento è intervenuto l'assessore allo sport Fabio Barsanti, che ha respinto l'interpretazione secondo cui la decisione sarebbe legata all'identità politica della società. La posizione dell'amministrazione, riferita pubblicamente dall'assessore, è che il Comune stia applicando le regole previste e che le questioni legate all'antifascismo non abbiano a che vedere con la decadenza della concessione. Barsanti ha inoltre dichiarato che l'amministrazione avrebbe verificato la possibilità di individuare una soluzione per venire incontro alla società. La Società Popolare di Mutuo Soccorso legge invece la vicenda in maniera diversa. Nel suo intervento sostiene che l'identità antifascista della Trebesto rappresenti un elemento importante del progetto sportivo e sociale costruito negli anni e mette in discussione la ricostruzione secondo cui alla base della vicenda ci sarebbero esclusivamente ragioni amministrative. L'accusa secondo cui l'antifascismo sarebbe il motivo della perdita del campo è però una posizione espressa dall'associazione e non un fatto accertato. Il rapporto tra la Trebesto e la Società Popolare di Mutuo Soccorso non è recente. Le due realtà hanno collaborato anche in occasione di iniziative pubbliche legate alla memoria antifascista. Nel luglio 2025, per esempio, organizzarono insieme la Pastasciutta Antifascista alla Casa del Popolo di Verciano. Nella stessa occasione era previsto allo Stadio Bardo il Memorial Bruno Neri, dedicato al calciatore della Lucchese e partigiano. Anche nel 2026 la collaborazione è proseguita con iniziative legate alla memoria antifascista e al ricordo di Bruno Neri. Si tratta quindi di un legame documentato tra le due realtà, mentre resta da dimostrare qualsiasi rapporto causale tra queste attività e la decisione amministrativa sulla concessione del campo. Il punto centrale della controversia rimane dunque la concessione dello Stadio Bardo. Da una parte il Comune richiama le regole che disciplinano l'affidamento dell'impianto e il venir meno di uno dei soggetti originariamente titolari della concessione. Dall'altra la Trebesto chiede che venga considerata la continuità dell'attività sportiva svolta negli anni e il lavoro effettuato per mantenere operativo il campo. Intanto il caso ha assunto una dimensione politica più ampia. Diverse realtà hanno espresso solidarietà alla Trebesto, mentre la società ha fatto sapere di essere pronta a mobilitarsi per difendere la possibilità di continuare a utilizzare lo Stadio Bardo. Il confronto resta quindi aperto. Al momento, sulla base delle dichiarazioni pubblicamente disponibili, è possibile affermare che la concessione è decaduta dopo la rinuncia dell'AC Luccasette e che la Trebesto contesta la decisione chiedendo una soluzione che permetta di proseguire l'attività. È invece una valutazione politica, contestata dal Comune, sostenere che la causa della decisione sia l'antifascismo della società. Blocco Popolare

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