SUMMER FESTIVAL: OLTRE 500.000 EURO PUBBLICI (?) PARDINI, I CONTI DOVE SONO?
SUMMER FESTIVAL: OLTRE 500.000 EURO PUBBLICI E SPAZI GRATIS, SECONDO IL COMITATO. PARDINI, I CONTI DOVE SONO?
Il Comitato Vivere il Centro Storico sostiene che il Lucca Summer Festival riceva oltre 500.000 euro l’anno di risorse pubbliche e utilizzi gratuitamente importanti spazi cittadini.
Una cifra che dovrà essere verificata attraverso convenzioni, determine e rendiconti.
Ma proprio per questo Mario Pardini potrebbe fare una cosa rivoluzionaria:
pubblicare i conti.
Il Summer Festival è visibilissimo:
- Il palco si vede.
- Le transenne si vedono.
- Le modifiche alla viabilità si vedono.
- Gli spazi pubblici occupati si vedono.
- I comunicati trionfali si vedono benissimo.
La relazione completa dell’Università di Pisa sull’impatto economico dell’evento, invece, secondo il Comitato non sarebbe ancora stata pubblicata.
Ed ecco il nuovo spettacolo della giunta Pardini:
l’indotto canta a volume massimo.
I conti si esibiscono in modalità silenziosa.
Nessuno nega che il Summer Festival porti turismo, visibilità e opportunità economiche.
La domanda è molto semplice: quanto produce realmente, per chi e a fronte di quali costi pubblici?
Perché “il Festival genera indotto” non può diventare una formula magica da utilizzare ogni volta che residenti e commercianti parlano di rumore, limitazioni, traffico e disagi.
L’indotto non si misura in applausi.
Si misura sottraendo ai benefici anche i costi sostenuti dalla collettività.
Se lo studio dimostra un risultato straordinario, Pardini dovrebbe pubblicarlo integralmente domani mattina.
Sarebbe la risposta migliore a ogni critica.
Servono però tutti i dati:
1. Testo completo e metodologia dello studio.
2. Contributi pubblici diretti e indiretti.
3. Valore economico degli spazi concessi.
4. Costi per viabilità, sicurezza, pulizia, personale e partecipate.
5. Entrate ricevute dal Comune.
6. Distribuzione reale dei benefici fra alberghi, ristoranti, negozi e territorio.
7. Eventuali effetti negativi sulle attività penalizzate dalle limitazioni.
Non una slide.
Non il numero più fotogenico.
Non l’ennesimo comunicato nel quale tutto è “straordinario”, “internazionale” e “strategico”.
Un rendiconto.
Se gli oltre 500.000 euro indicati dal Comitato non corrispondono al vero, il Comune li smentisca pubblicando le cifre esatte.
Se gli spazi non vengono concessi gratuitamente, renda pubblico quanto paga l’organizzatore.
Se il beneficio economico supera largamente il costo pubblico, mostri il calcolo completo.
Pardini ha tutti gli strumenti per chiudere la polemica.
Gli manca soltanto quello che la sua amministrazione utilizza meno volentieri: il tasto “pubblica”.
Perché a Lucca funziona così: quando un numero celebra il successo, finisce nel titolo. Quando permette di controllarlo, finisce dietro le quinte.
Il Summer Festival può e deve continuare a essere un grande evento.
Ma un grande evento sostenuto dalla città deve avere anche una grande trasparenza.
I concerti possono essere privati.
I soldi, gli spazi e le responsabilità pubbliche no.
Dopo tanti sold out, sarebbe bello vedere finalmente il tutto esaurito anche nella sala dei conti.
- Pardini, pubblichi lo studio.
- Pubblichi i contributi.
- Pubblichi il valore degli spazi.
Perché il vero spettacolo non può essere sempre lo stesso:
oltre 500.000 euro pubblici denunciati dal Comitato, spazi gratuiti, indotto milionario annunciato e rendiconto completo introvabile.
A Lucca il Summer fa cantare gli artisti.
La giunta canta vittoria.
L’indotto canta nei comunicati.
Solo i numeri continuano a non avere il microfono!
#Lucca #MarioPardini #GiuntaPardini #LuccaSummerFestival #trasparenza
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Fonti e documenti
https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/per-il-summer-ancora-disagi-eef2150c
https://www.comune.lucca.it/notizia/comune-e-lucca-summer-festival-firmato-laccordo-fino-al-2028/
https://www.comune.lucca.it/app/uploads/2026/06/Ordinanza-n.-1360-del-28052026-Circolazione-e-sosta.pdf
Carlo Carlitos