RESTITUZIONE DELLE OPERE D’ARTE SOTTRATTE PER RAGIONI DI PERSECUZIONE RAZZIALE
RESTITUZIONE DELLE OPERE ...

Il comune è sempre pronto a soddisfare le pretese (c' è chi lo chiama raglio) di Confcommercio e dei titolari dei locali di somministrazione in particolare quelli della movida. Esistono e lavorano solo loro, investono solo loro, la crisi la sentono solo loro, il caro affitti lo sentono solo loro e le agevolazioni e riduzioni le hanno avute solo loro,le condizioni le stabiliscono e le trattano solo loro, vogliono più spazi su suolo pubblico, lo vogliono pagare poco, meglio nulla, invadono piazze e marciapiedi, pretendono deroghe ed eventi no stop , se ne sbattono del degrado, della puzza di cucinato mista all'urina, dell' inquinamento acustico e visivo che contribuiscono a creare,pagano troppe tasse, fanno pochi scontrini e la desertificazione abitativa e di attività commerciali in centro storico è completata e i cittadini pagano pure gli steward che non servono a una mazza e non si capisce cosa ci sta a fare la municipale.
Il livello politico, culturale e sociale di quelle genti lì è così. Lo si sapeva benissimo. Basta vedere cosa facevano prima di lavoro, se possiamo chiamarlo lavoro!
anonimo - 03/03/2024 15:44RESTITUZIONE DELLE OPERE ...
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