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  • 22/01/2026 19:27

Quando il Carnevale di Viareggio incontra Napoli

Il Carnevale di Viareggio non è solo una sfilata spettacolare, ma un mondo fatto di mani sporche di colla, notti lunghe nei capannoni e idee che diventano giganti di cartapesta. Questo mondo, per una volta, esce dalla Toscana e arriva a Napoli con una mostra che racconta il lato più autentico e artigianale della manifestazione. Dal 22 gennaio al 9 febbraio 2026, negli spazi della Fondazione Foqus, è visitabile la mostra fotografica Viareggio – Napoli andata e ritorno. Un percorso visivo che accompagna il visitatore dentro la Cittadella del Carnevale di Viareggio, là dove i carri nascono molto prima di sfilare tra musica e coriandoli. Le immagini mostrano il lavoro silenzioso degli artigiani, le strutture ancora nude, i volti concentrati di chi trasforma carta e ferro in satira, sogno e racconto collettivo. Il contrasto è uno dei fili conduttori dell’esposizione: il bianco e nero delle fasi di costruzione dialoga con il colore acceso delle sfilate, ricordando che dietro lo stupore finale c’è un lungo percorso fatto di tecnica, tradizione e creatività. Accanto alle fotografie trovano spazio materiali d’archivio che riportano alla memoria personaggi e simboli capaci di unire idealmente Viareggio e Napoli, due città lontane ma sorprendentemente affini per energia, ironia e capacità di raccontarsi attraverso l’arte popolare. Questa mostra è un invito chiaro a chi ama il Carnevale o vuole scoprirlo davvero: non fermarsi alla superficie della festa, ma entrare nel suo cuore. È anche un ponte ideale verso il Carnevale di Viareggio 2026, che prenderà vita con le sfilate dall’1 al 21 febbraio, quando i carri allegorici torneranno a riempire il lungomare tra musica, colori e messaggi che parlano al presente. Per chi è curioso, appassionato o semplicemente attratto dalle grandi tradizioni italiane, questa è l’occasione giusta per avvicinarsi a una manifestazione che non è solo divertimento, ma cultura viva. Prima attraverso le immagini a Napoli, poi magari dal vivo a Viareggio, per capire perché il Carnevale, quando è fatto così, non si guarda soltanto: si vive. Cry

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