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Caro carburanti e tensioni internazionali:
Cna Lucca lancia l’allarme per le imprese del territorio
Le crescenti tensioni geopolitiche e i conflitti internazionali stanno proiettando ombre preoccupanti sull’economia della provincia di Lucca, colpendo in modo diretto il sistema delle piccole e medie imprese.
La presidente di Cna Lucca, Sabrina Mattei, richiama con forza l’attenzione sulle pesanti ricadute legate all’instabilità globale, che si manifestano attraverso l'aumento dei costi energetici, dei trasporti e una diffusa incertezza nei mercati.
«Le guerre non sono mai un fatto lontano per l’economia reale – afferma Sabrina Mattei – perché incidono direttamente su energia, logistica, materie prime e mercati internazionali. In territori come il nostro, fortemente inseriti nelle filiere globali, ogni crisi geopolitica si traduce rapidamente in costi più alti e maggiore incertezza».
Secondo i dati della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, nella provincia di Lucca operano oltre 40 mila imprese, di cui più di 10 mila artigiane.
“Questo pilastro economico – continua Mattei - si trova oggi a dover fronteggiare un'impennata dei prezzi alla pompa che non accenna a fermarsi. Negli ultimi giorni, infatti, i carburanti hanno registrato aumenti rapidi: circa 9 centesimi al litro per la benzina e quasi 20 centesimi per il gasolio. In questi giorni cresce la preoccupazione per il caro carburanti perché ogni aumento del prezzo della benzina e del gasolio incide direttamente sui costi di trasporto, sulla logistica e sull’attività quotidiana di molte imprese artigiane e di servizio».
Per molte realtà del territorio, questi rincari si traducono in costi immediati più alti che mettono a rischio la stabilità operativa.
Cna Lucca sottolinea l'urgenza di interventi mirati su tre fronti chiave: il contenimento del costo dell’energia, il monitoraggio costante dell’andamento dei carburanti e il rafforzamento di politiche industriali (nazionali ed europee) capaci di sostenere concretamente le PMI.
«Le piccole imprese hanno dimostrato negli ultimi anni una grande capacità di resilienza – conclude la presidente Mattei – ma non possono affrontare da sole crisi globali di questa portata. Quando cresce l’instabilità nel mondo, il primo effetto arriva nelle piccole imprese: nei costi dell’energia, nei trasporti, nei mercati. È lì che la geopolitica diventa economia reale».
Lucca, 9 marzo 2026
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