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  • 17/02/2024 03:48

SI RISPETTI IL VALORE STORICO MONUMENTALE DEGLI SPALTI

Notiamo come si stia esercitando una continua pressione sull’opinione pubblica e su chi amministra la città per ottenere che i prati delle Mura vengano gestiti in modo simile ad una qualsiasi area verde periurbana. Questa impostazione, come noto, non ci trova d’accordo e ci permettiamo di continuare a ripetere come sia stato un errore imporre una modalità di sfalcio dei prati e degli argini dei fossi che non tenga conto del fatto che si va ad operare un uno spazio monumentale connesso con fortificazioni di elevatissimo valore storico, culturale e paesaggistico. Si potrebbe discutere a lungo di ecologia urbana e biodiversità, anche confutando l’idea che lasciare l’erba alta per periodi lunghissimi (in pratica falciare solo alla fine dell’autunno… ma quest’anno si è andati ben oltre!) sia la tecnica migliore, ma in questo caso anche tale discussione appare superflua. Gli spalti sono un parco urbano connesso con le architetture che su esso insistono e gli aspetti di cui tener conto sono diversi rispetto ad altre zone. Gli spalti delle Mura di Lucca non sono diversi dal prato di Piazza dei Miracoli a Pisa o al verde che si trova nell’area archeologica dei Fori Imperiali a Roma. Non è logico pretendere che i fossi sotto gli spalti siano invasi da vegetazione palustre alta due metri, come non è possibile pretendere che i bordi di tali fossati vedano alte erbe che ingialliscono con la stagione calda e alle quali succedono, come nel naturale ordine delle cose, specie di erbe diverse che finiscono per alterare lo stato di prato permanente e falciabile che è l’assetto storico degli spalti delle Mura. Ricordiamo che gli spalti erano liberi da alberi per precisi motivi connessi alla funzionalità delle fortificazioni, ma erano anche privi di coltivazioni e basta consultare qualsiasi stampa storica per osservare come i campi coltivati finissero in coincidenza con il primo terrapieno esterno. Anche in passato l’erba veniva regolarmente falciata nello stesso modo in cui si faceva in un qualsiasi prato da foraggio; era importante che la vegetazione non crescesse troppo, in quanto si doveva in ogni modo evitare che le alte erbe potessero essere utilizzate da eventuali assedianti per occultare la loro presenza. Vediamo che si sta mettendo in campo un gran sforzo di comunicazione con tanto di interventi di figure specializzate quali la cosiddetta “manager della biodiversità”. A noi pare che si voglia imporre un certo modello di gestione proprio sugli spalti e non altrove per motivi squisitamente ideologici e politici e non certo per ottenere un effettivo miglioramento della qualità dell’ambiente. Vi sono, nel solo comune di Lucca, migliaia di chilometri di argini, sponde di fiumi, canali, fosse, ruscelli, gore e cunette e ci pare che il Consorzio di Bonifica, non solo effettui sfalci regolari, compresa l’eliminazione della vegetazione palustre, ma perfino vanti tali interventi in ripetuti comunicati stampa. Spesso sono i cittadini a chiedere a gran voce la “pulizia” (lo mettiamo tra virgolette perché il termine è improprio) dei canali. Non si registrano polemiche degli ambientalisti in merito agli sfalci dei fossi. Non si registrano crociate per impedire, tanto per fare un esempio, lo sfalcio del prato presso il Tiro della Forma nel Parco Fluviale. Forse le lucciole del Tiro della Forma o del fosso dell’Isorella a Moriano sono lucciole di serie B??!?! Oppure gli spalti delle Mura sono un territorio da conquistare a livello simbolico, ideologico e politico? Peccato però che i prati della Mura sono verde monumentale e quindi non possono essere gestiti come il parco fluviale o la campagna di Moriano. Ci appelliamo nuovamente al Sindaco perché faccia cessare ogni assurdo esperimento che finisce per alterare il rapporto storico di cortine e baluardi con l’ambiente circostante. Se necessario porremo questo problema anche alla Soprintendenza. 

PER LUCCA E I SUOI PAESI

foto Giorgio Petri

I commenti

Eh, mio caro Airone, inutile faccia l'uccello offeso. La discussione esiste e si spera esisterà sempre.

Anonimo - 22/02/2024 02:54

@anonimo
Povera anima ipersensibile, mi spiace davvero molto che la mia inaudita violenza verbale l'abbia ferita in tal modo. Le frasi da "estremista" e "dittatore" che ho usato sono certamente da censurare! E nel mentre che le censuriamo, evitiamo accuratamente di scendere nel merito e rispondere ai dubbi sollevati: mi raccomando.
In ossequio alle sue assennate affermazioni e alla sua peculiare idea di democrazia della parola, d'ora innanzi mi guarderò bene dal criticare chicchessia, guardandomi bene dall'esprimere le mie considerazioni liberamente - lascerò a lei questo bell'esercizio, come lei in modo molto sensato suggerisce - e abbraccerò supinamente qualunque scempiaggine mi capiterà di leggere. Anche le sue.

Airone - 21/02/2024 15:30

Capisco che la dialettica democratica possa stare sulle palle a chi ha idee e modi estremistici, però mi pare proprio da violenti (sia pure verbali) utilizzare verso chi la pensa in modo diverso da Lei espressioni come:

...il comitato di Per Lucca sta " ....mettendo in campo un maldestro tentativo di disinformazione".

In verità stanno esponendo le loro idee. Non le piacciono? Però hanno il diritto di esprimerle. Non trova?

Poi, anche più violenta è l'affermazione:

"..... peccato che non siano il giardino di casa vostra, e non stia a voi - che di queste cose dimostrate ampiamente di non sapere nulla - decidere come vanno gestiti...".

Mi dispiace, ma gli spalti non sono neanche il giardino di casa di una conventicola di ambientalisti, i quali, per altro, non possono imporre ad una città intera le loro idee sulla base di verità scientifiche che sono in realtà da dimostrare. Quanto al dare degli ignorati agli altri, la cosa si commenta da sola.

Si rassegni, la dittatura non è ancora cominciata, per cui le idee diverse dalle sue esistono. Dovrà ancora convivere con concittadini che le esprimono liberamente, ..........almeno per un po'!

Anonimo - 19/02/2024 01:03

Sovrintendenza bona quella!

Anonimo - 18/02/2024 09:15

Capisco il valore storico degli spalti di Lucca , ma penso che il solo falciare l’erba sia sufficiente, naturalmente senza intaccare le opere murarie, poi mi chiedo se gli spalti sono un valore inestimabile e bellissimi, il campoBalilla dove più volte l’anno viene massacrato per i vari concerti e per quella baraccopoli dei Comics non fa parte anch’ essa del valore storico di Lucca? Forse in quella zona c’è una dispensa concessa dal Comune e lì non è reato distruggere tutto? Se potete darmi una spiegazione ve ne sarei molto grato.

Anonimo - 18/02/2024 09:13

La fotografia è esemplare e mostra come si possa modulare lo sfalcio favorendo bulbose e fioriture. Però, passato il mese di aprile lo sfalcio va fatto!!! No all'imposizione ideologica di un modello di gestione adatto ad un'area semi incolta, ma inadatto al verde monumentale degli spalti!!!!

Anonimo - 18/02/2024 01:35

Articolo troppo lungo viene a noia .
Fate la sintesi iolai

Rob - 17/02/2024 20:32

"Si potrebbe discutere a lungo di ecologia urbana e biodiversità, anche confutando l’idea che lasciare l’erba alta per periodi lunghissimi (in pratica falciare solo alla fine dell’autunno… ma quest’anno si è andati ben oltre!) sia la tecnica migliore": fatelo, e sarete più credibili di zero.

Gli spalti delle Mura di Lucca non sono diversi dal prato di Piazza dei Miracoli a Pisa: questo è palesemente falso.

"...o al verde che si trova nell’area archeologica dei Fori Imperiali a Roma": anche questo è palesemente falso.

"Non è logico pretendere che i fossi sotto gli spalti siano invasi da vegetazione palustre alta due metri": perché?

" non è possibile pretendere che i bordi di tali fossati vedano alte erbe che ingialliscono con la stagione calda e alle quali succedono, come nel naturale ordine delle cose, specie di erbe diverse che finiscono per alterare lo stato di prato permanente e falciabile che è l’assetto storico degli spalti delle Mura": perché?

"Ricordiamo che gli spalti erano liberi da alberi per precisi motivi connessi alla funzionalità delle fortificazioni, ma erano anche privi di coltivazioni e basta consultare qualsiasi stampa storica per osservare come i campi coltivati finissero in coincidenza con il primo terrapieno esterno. ": quindi volete pure abbattere gli alberi in questione? E cosa c'incastrano le coltivazioni coi corridoi ecologici? Spiegatelo.

"Vediamo che si sta mettendo in campo un gran sforzo di comunicazione con tanto di interventi di figure specializzate quali la cosiddetta “manager della biodiversità”. A noi pare che si voglia imporre...": io invece vedo 3 o 4 figure palesemente non specializzate appartenenti a un cosiddetto "comitato per Lucca e i suoi paesi ", e mi pare che stiano mettendo in campo un maldestro tentativo di disinformazione.

"Vi sono, nel solo comune di Lucca, migliaia di chilometri di argini, sponde di fiumi, canali, fosse, ruscelli, gore e cunette e ci pare che il Consorzio di Bonifica, non solo effettui sfalci regolari, compresa l’eliminazione della vegetazione palustre, ma perfino vanti tali interventi in ripetuti comunicati stampa.Spesso sono i cittadini a chiedere a gran voce la “pulizia” (lo mettiamo tra virgolette perché il termine è improprio) dei canali. Non si registrano polemiche degli ambientalisti in merito agli sfalci dei fossi.": non ci sono polemiche, ovviamente, perché tali intereventi sono (e devono esserlo) rispettosi di normative e tempistiche di cui a quanto pare non siete a conoscenza.

"Non si registrano crociate per impedire, tanto per fare un esempio, lo sfalcio del prato presso il Tiro della Forma nel Parco Fluviale": cosa c'incastra il prato del tiro della forma con gli spalti delle mura?! Spiegatelo.

"Oppure gli spalti delle Mura sono un territorio da conquistare a livello simbolico, ideologico e politico?": a quanto pare, secondo voi sono esattamente questo.

"Peccato però che i prati della Mura sono verde monumentale e quindi non possono essere gestiti come il parco fluviale o la campagna di Moriano.": peccato che non siano il giardino di casa vostra, e non stia a voi - che di queste cose dimostrate ampiamente di non sapere nulla - decidere come vanno gestiti.

"Ci appelliamo nuovamente al Sindaco perché faccia cessare ogni assurdo esperimento che finisce per alterare il rapporto storico di cortine e baluardi con l’ambiente circostante.": sveglia: l'esperimento grazie a questa giunta infarcita di arroganza e ignoranza è già cessato. Di assurdo c'è solo il vostro comunicato.

"Se necessario porremo questo problema anche alla Soprintendenza": accomodatevi.

Airone - 17/02/2024 19:42

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