• 1 commenti
  • 04/01/2026 17:00

In piazza a Lucca perché la guerra non è mai la soluzione

Io non ho studiato molto, questo lo dico subito. Però una cosa l’ho capita: quando partono le guerre, a rimetterci sono sempre le persone normali. Quelle che lavorano, che tengono famiglia, che cercano solo di vivere tranquilli. Per questo domani sarò in piazza San Michele, qui a Lucca.. Quello che sta succedendo in Venezuela mi ha fatto pensare. Ogni volta che una potenza decide di intervenire con le armi, la storia è sempre la stessa: si parla di strategie, di interessi, di politica, ma poi chi paga sono i civili. Gente che non c’entra niente e che si ritrova la vita rovinata da decisioni prese lontano. In questi giorni, parlando con amici e conoscenti, ho sentito tanta preoccupazione. Non serve essere esperti o laureati per capire che la violenza porta solo altra violenza. Le bombe non sistemano i problemi, li moltiplicano. E quando iniziano, fermarle è sempre difficile. Il Forum per la Pace ha organizzato questo presidio e io ci sarò volentieri. Non per fare casino, non per urlare contro qualcuno, ma per dire una cosa semplice: basta guerre, basta usare le armi come se fossero una soluzione normale. Il dialogo sarà anche lento e faticoso, ma è l’unica strada che non lascia macerie dietro. Lucca è una città piccola rispetto al mondo, lo so. Però stare in piazza significa non girarsi dall’altra parte. Significa far vedere che anche gente semplice, come me, non accetta l’idea che la guerra sia inevitabile. Magari non cambierà tutto, ma almeno potremo dire di non essere rimasti zitti. Alex -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- dal web : Domani (5 gennaio) alle 17 in piazza San Michele “contro la brutale aggressione americana al Venezuela, per il ripristino del diritto internazionale, per la piena sovranità e autodeterminazione di tutti i popoli, contro il riarmo e le politiche belliciste, per la pace e la cooperazione internazionale“.

I commenti

Le guerre non partono, ma c'è qualcuno che le inizia ed in genere è facile capire chi questo qualcuno sia. Nel caso del Venezuela gli USA stanno cercando di cavarsela senza farla la guerra. Hanno infatti rapito il dittatore del Venezuela e sperano che questo possa bastare a far crollare il regime. Per altro, se sono riusciti a rapire Maduro senza grossi problemi (morti o feriti tra i loro soldati), questo significa che Maduro non è stato protetto in modo adeguato. Il fatto che Maduro non sia stato protetto potrebbe voler dire che in Venezuela qualcuno si sta prestando a fare gli interessi degli USA. Se l'operazione crollo del regime dovesse fallire, ovvero se chi occupa ora il vertice del governo in Venezuela continuasse a portare avanti le politiche di Maduro, allora gli USA dovrebbero decidere se fare una guerra vera. In tal caso la mia previsione è che non faranno nessuna guerra. Insomma, "l'operazione militare speciale" di Trump in Venezuela necessita, per aver effetti o per proseguire, che qualcuno sul terreno finisca il lavoro. Se in Venezuela dovesse esplodere una guerra civile gli USA aiuterebbero i loro alleati in tale guerra civile solo con azioni a distanza (missili navali, droni, bombardamenti, ecc.). Quanto al Forum per la Pace, penso che esso dovrebbe cambiare nome. Dovrebbe chiamarsi il "Forum per la non guerra". Il Forum infatti sostiene che l'Ucraina dovrebbe essere abbandonata alla mercé della Russia; questo farebbe finire la guerra aperta, ma lascerebbe ai russi la libertà di torturare e massacrare gli ucraini. Definire "pace" il libero massacro di un popolo è ridicolo.

Anonimo - 04/01/2026 23:03

Gli altri post della sezione

Austerity ciao

Questi son bravi a fare le ...

Parcheggio Multipiano

Mentre una parte della pol ...