Questo caldo estremo incide sulla Salute Mentale?
Quando si parla di ondate di calore si pensa subito ai rischi per il cuore, alla disidratazione o ai colpi di calore. Negli ultimi anni, però, numerosi studi hanno dimostrato che le temperature elevate possono avere conseguenze importanti anche sul benessere psicologico e sul funzionamento del cervello.
Il caldo intenso rappresenta uno stress per tutto l'organismo. Per mantenere stabile la temperatura corporea, il corpo consuma più energie e, se si aggiungono disidratazione e notti insonni, anche il cervello ne risente. Le persone possono avvertire maggiore irritabilità, difficoltà di concentrazione, stanchezza mentale, ansia e un peggior controllo delle emozioni.
Secondo il neuroscienziato e psichiatra Pietro Pietrini, docente della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, le elevate temperature possono compromettere progressivamente le funzioni cognitive e quelle esecutive del cervello, cioè le capacità che ci permettono di pianificare, prendere decisioni e controllare il comportamento. Per questo, durante i periodi di caldo intenso, è più facile reagire in modo impulsivo, perdere la pazienza o avere scatti d'ira, senza che ciò significhi automaticamente diventare violenti.
Le categorie più vulnerabili sono gli anziani, i bambini, chi soffre di disturbi psichiatrici e le persone che assumono alcuni farmaci, come antidepressivi, antipsicotici o diuretici, che possono interferire con la regolazione della temperatura corporea. In queste situazioni il rischio di complicazioni aumenta sensibilmente.
Le ricerche indicano inoltre che, nei periodi di caldo estremo, possono aumentare gli accessi ai pronto soccorso e i ricoveri per problemi di salute mentale. Alcuni studi hanno osservato anche un incremento dei comportamenti aggressivi e, in determinati contesti, un aumento del rischio di suicidio. Gli esperti precisano però che si tratta di fenomeni complessi, influenzati da molti fattori e non soltanto dalla temperatura.
Un ruolo fondamentale è svolto dal sonno. Quando le temperature restano elevate anche durante la notte, il corpo fatica a raffreddarsi e il riposo diventa meno efficace. Dormire poco o male riduce memoria, attenzione, capacità decisionali e stabilità dell'umore, rendendo più difficile affrontare le normali attività quotidiane.
Per limitare gli effetti del caldo sulla salute mentale gli specialisti consigliano di bere acqua con regolarità, evitare l'esposizione nelle ore più calde della giornata, mantenere gli ambienti freschi, indossare abiti leggeri e prestare particolare attenzione alle persone più fragili. Se durante un'ondata di calore compaiono forte confusione, agitazione insolita, svenimenti o un peggioramento improvviso di un disturbo psichico già presente, è importante rivolgersi tempestivamente a un medico.
Le evidenze scientifiche confermano quindi che il caldo non mette alla prova soltanto il fisico. Anche il cervello risente delle temperature elevate e proteggere il benessere psicologico durante le ondate di calore è ormai considerato una parte essenziale della prevenzione sanitaria, soprattutto in un periodo in cui gli eventi climatici estremi sono sempre più frequenti.
Comitato Studi - Sanità
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