Giovani e movida: educare all’appartenenza senza rinunciare alla responsabilità
Giovani e movida: educare ...

Nel mio percorso scolastico, dalle elementari alle superiori, i bulli venivano espulsi ed esistevano anche scuole 'speciali' dedicate.
Alle elementari in classe c'era un bullo, ma veniva educatamente 'controllato' rigorosamente dalla maestra, che probabilmente oggi avrebbe dovuto od abbandonare, o rivolgersi ad un avvocato.
Poi riguardo ai bulli 'fuori' dall'aula, avevamo imparato subito, ci si presentava al portone solo quando si entrava, infatti la ciurma di bulli era già sugli scalini...si saranno bullizzati tra di loro.
Tra bulli si capiranno!
Poi diversi di loro non sono diventati neppure vecchi, l'ha coperti la terra.
Anche da adulto, ho adottato la strategia del cinese sull'argine del fiume, ho sempre lasciato fare alla Natura delle cose.
Con la Natura non sgarra nessuno, o chi sgarra alle Sue Leggi, ci pensa Lei a 'spianare'.
Ahr! Ahr! Ahr!
Il bullismo è sempre esistito purtroppo, ma i ragazzi se lo risolvevano da soli, ora con tutta questa pubblicità è diventato un caso da emulazione. Basta!
Anonimo - 05/07/2026 10:36Giovani e movida: educare ...
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