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Sabato 28 marzo, alle ore 11 la Sala Antica Armeria ospita il volume di Sirio Del Grande e Fabrizio Malfatti. Un viaggio tra documenti inediti e ricordi intimi per riscoprire un protagonista della lirica mondiale, Commendatore della Repubblica e orgoglio lucchese.
LUCCA, 17 marzo 2026 – Un artista capace di calcare i palcoscenici più prestigiosi senza mai recidere il cordone ombelicale con la sua terra d’origine. È la figura di Guido Malfatti (1919-2015) la protagonista dell’evento in programma sabato 28 marzo 2026, alle ore 11, nella Sala Antica Armeria di Palazzo Ducale.
L'occasione è la presentazione del volume “Ed or fra noi parliam da buoni amici - Guido Malfatti, orgoglio lucchese. Un grande baritono cittadino del mondo”, scritto a quattro mani dal giornalista Sirio Del Grande e da Fabrizio Malfatti, figlio dell'artista, ed edito da Tralerighe Libri. L'incontro, moderato da Sara Vannelli, è organizzato dal Circolo della Stampa di Lucca in collaborazione con la Provincia di Lucca.,
Il libro non è solo una cronaca biografica, ma un atto d’amore e di recupero storico. Attraverso documenti gelosamente custoditi dalla famiglia, recensioni dell'epoca e testimonianze intime, gli autori ricostruiscono una carriera straordinaria che ha attraversato cinquant'anni di storia della lirica.
"L'obiettivo" – spiegano gli autori – "è restituire a Guido Malfatti il posto che merita nella memoria collettiva dei suoi concittadini e del panorama operistico italiano. La sua vita è lo specchio di una comunità artistica che ha plasmato la musica moderna".
La parabola di Malfatti è una storia di resilienza e destino. Rimasto orfano a soli 14 anni, dopo le peripezie della Seconda Guerra Mondiale e un inizio carriera come odontotecnico, trovò nella musica la sua vera voce. Allievo dell’Istituto Boccherini, la svolta arrivò a metà degli anni '50 con la vittoria del concorso pucciniano a Lucca.
Da quel momento, Malfatti ha collezionato numeri da record: 113 ruoli interpretati in 68 opere diverse; oltre 420 recite nei panni di Scarpia in Tosca, il suo ruolo iconico; collaborazioni con i massimi teatri e in particolare con il “Massimo” di Palermo, sua città d'adozione professionale.
Il valore artistico di Malfatti è testimoniato anche dalle massime onorificenze ricevute dallo Stato: nominato Cavaliere nel 1975, divenne poi Ufficiale e infine Commendatore della Repubblica Italiana nel 1983, su nomina del Presidente Sandro Pertini. Il libro esplora non solo l'artista, ma l'uomo che, pur vivendo a Palermo o girando l'Europa, tornava sempre nella "sua" Lucca, portando nel mondo lo spirito e la professionalità della scuola musicale lucchese.
L’ingresso all’evento del 28 marzo in Provincia è libero fino a esaurimento posti.
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