Replica a Dott.ssa Pensato
Replica a Dott.ssa Pensato
Questa mattina ho ricevuto una mail di
protesta che riporto integralmente, eccola:
“Come da accordi telefonici con il
Sig. Cristofani,
vi chiedo di pubblicare il testo della
mia replica all'articolo, indegnamente firmato anonimo, del
27.0.2025, proveniente da un account facebook che, pur pubblicando un
articolo su di me, mi ha bannato per evitare la replica.
Vi ho già inviato la risposta sui
vostri commenti, provvedo a inviarla nuovamente qui alla vostra mail:
Buongiorno,
sono l'emerita sconosciuta, Lorena
Pensato. Per l'autore dell'articolo, che non ho il piacere di
conoscere perché coraggiosamente anonimo e che ha insinuato dubbi
sul mio titolo di laurea, confermo che puo' chiamarmi Dott.ssa
Pensato. Mi sono laureata nel 1999, Università Cattolica del Sacro
Cuore di Milano, Vecchio Ordinamento, per chi sa cosa vuol dire la
differenza con il nuovo. Sono un'emerita sconosciuta che ha scritto
un libro, come succede spesso ai giorni nostri, perchè non ho fatto
in tempo a diventare famosa prima della pubblicazione..... e in
realtà, per quanto usato da lei con disprezzo, essere sconosciuta
non è una nota di demerito. Sulla questione "fantomatica Casa
Editrice", saranno i titolari a rispondere, qualora ritengano di
dover perdere tempo con qualcuno che, evidentemente, non conosce il
panorama dell'editoria indipendente. Al momento posso confermarle che
si tratta di una vera casa editrice che ha al suo attivo, altre
pubblicazioni, oltre alla mia. A volte si hanno ottime idee da
condividere, ma non gli strumenti finanziari per un'operazione di
diffusione a largo raggio, tipica della grandi case editrici;
pertanto, abbia fiducia! Il testo sarà acquistabile su alcune
piattaforme al più presto, al momento puo' recarsi a Pietrasanta e
Camaiore da Mondadori Book, oppure da Nina Libreria indipendente. Se
desidera, possiamo anche inviarlo direttamente. Forse, invece di
delegittimare me e la casa editrice, sarebbe stato corretto
verificare le informazioni e leggere il libro. Le contrapposizioni
politiche sono utili quando rimangono nell'ambito del contenuto sul
quale si vuole fondare la propria critica, non sul dileggio
dell'avversario. FdI, con grande senso di libertà di pensiero, ha
voluto ospitare un evento per proporre la mia indagine e le
conclusioni alle quali sono arrivata. Sono intitolata ad occuparmi di
Femminicidio, in quanto docente di Scienze Giuridiche ed Economiche,
con esperienza nelle Pari Opportunità. Il fatto che lei pensi che
solo uno psicologo o uno psichiatra si possano occupare
dell'argomento, determina il suo inconsapevole supporto a parte delle
mie tesi, che escludono il fattore culturale come unica causa
fondante delle tragedie familiari. Gli esperti, che condividono le
mie riflessioni sul tema, sono molti anche se il testo propone
riflessioni e suggestioni, per chi è interessato all'argomento,
indipendentemente dal background culturale. Il tema riguarda tutti,
non solo gli esperti e i laureati. Sono in programma molti eventi per
presentare il libro che potrà comodamente trovare sui miei social,
proprio quelli che ha menzionato nel suo utile articolo. La invito
anche a dare un'occhiata al canale YouTube LaPensi, creato con
l'obiettivo di animare il dibattito su temi che riguardano la
giustizia e il diritto. Ci sono video sulle carceri, con ospite
Sergio D'Elia ( Ass. Nessuno Tocchi Caino) e l'Avv. Manuel Perga; sul
femminicidio con l'intervista a Valentina Belvisi, orfana di
femminicidio; sugli orfani di femminicidio con Roberta Beolchi,
Associazione Edela, per accendere i riflettori sul dramma degli
orfani di femminicidio; sulla separazione delle carriere con l'Avv.
Mara Nicodemo; sugli Errori giudiziari con Lattanzi e Maimone, due
giornalisti che da anni si occupano del tema. Strano che, guardando i
miei social, lei abbia solo fatto caso alle foto del torneo di
tennis.
Con la speranza che il suo disprezzo
politico non la ostacoli nella ben più nobile operazione di critica
costruttiva di un libro, che non ha altri obiettivi se non quelli di
stimolare nuove riflessioni e suggestioni nell'ambito delle strategie
preventive, le porgo i miei più cordiali saluti. “.
l'articolo in questione fa riferimento
al post https://www.lavocedilucca.it/print.php?post_id=18617
pervenutoci tramite mail e risultante quindi fra quelli anonimi, anche se firmato.
Non entro mai nell'oggetto dei
contenuti (ci sono 25.000 articoli ed altrettanti comment) divenendo
un'opera mastodontica il controllo dei contenuti.
La Dott.ssa Pensato., ripeto, senza che
si sia data la briga di leggere il contenuto ed regolamento in cui
avrebbe scoperto:
a) questo è un social blog e chiunque
può scrivere quello che vuole senza censure
b) nel regolamento e nei form dove si
scrive, c'è in chiaro una scritta “Informativa
Chi
si ritenesse danneggiato o diffamato da scritti pubblicati in questo
blog può richiederne la rimozione immediata scrivendo al
nostro indirizzo ed
indicando il titolo del post o del commento
c'è inoltre scritto:; Con l'invio
di questo testo (post o commento) dichiaro espressamente di aver
letto e compreso le condizioni che regolano e vincolano l'utilizzo
di questo blog, che sono scritte per esteso in calce di ogni pagina
al link “Le regole del Blog” e "Termini e condizioni d'uso"
con particolare riferimento alla norma in cui l'utente si impegna a
tenere indenne Cristofani Comunicazione d.i. da tutte le perdite,
danni, costi, oneri e spese, ivi comprese le eventuali spese legali,
che dovessero essere sostenute da Cristofani Comunicazione d.i. in
conseguenza all'utilizzo dello spazio web messo a sua disposizione.
sarebbe stato quindi diritto della
Dott.ssa Pensato, richiederne la rimozione ove si fosse presa la
briga di leggere il tutto
Comunque Dott.ssa non si preoccupi su
queste pagine il suo nome non verrà più citato
ps: mi scuso per la foto dell'articolo
sbagliato dovuto ad una mera distrazione
ps2 E con questo articolo la questione
viene chiusa
ps3 se posso permettermi di dare un consiglio è quello di essere meno aggressiva quando parla con gli interlocutori