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  • 05/08/2022 19:11

Vaiolo delle scimmie: Italia tra i più a rischio in Europa

Vaiolo delle scimmie, gli Stati Uniti dichiarano lo stato di emergenza. Italia tra i più a rischio in Europa Gli Stati Uniti hanno dichiarato lo stato d'emergenza sanitaria per l'epidemia del vaiolo delle scimmie. In distribuzione oltre un milione di vaccini Pubblicato il: 05-08-2022 09:15 Cresce la preoccupazione per il vaiolo delle scimmie, virus elevato ad emergenza sanitaria globale nel corso delle ultime settimane. L’aumento dei casi ha indotto gli Stati Uniti ha dichiarare lo stato di emergenza sanitaria. La situazione è attentamente monitorata anche in Italia, tra i Paesi più a rischio d’Europa secondo l’Ecdc. Vaiolo delle scimmie, gli Stati Uniti dichiarano lo stato di emergenza La decisione dell’amministrazione Biden di dichiarare il vaccino delle scimmie (monkeypox) un’emergenza di salute pubblica arriva poco meno di due settimane dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha definito l’epidemia d un’emergenza di interesse internazionale. Lo stato di emergenza consentirà di liberare fondi, potenziare la raccolta di dati e schierare personale aggiuntivo nella lotta contro la malattia. Vaiolo delle scimmie, casi in aumento: via alla quarantena, le linee guida ministeriali per i contatti stretti Forse ti può interessare Vaiolo delle scimmie, casi in aumento: via alla quarantena, le linee guida ministeriali per i contatti stretti Il Ministero della Salute ha emanato le linee guida per i contatti stretti, che potranno essere messi in quarantena dalle autorità sanitarie “Siamo pronti a portare la nostra risposta al livello successivo nell’affrontare questo virus e invitiamo tutti gli americani a prendere sul serio il vaiolo delle scimmie e ad assumerci la responsabilità di aiutarci ad affrontare questo virus”, ha dichiarato il segretario alla Salute statunitense, Xavier Becerra. Vaiolo delle scimmie, oltre 6mila casi negli Stati Uniti Becerra ha precisato che i casi di vaiolo delle scimmie identificati finora negli Stati Uniti sono circa 6.600. Mentre a livello globale, secondo i dati dell’Oms, il totale dei contagi ha superato quota 25 mila casi. Il sottosegretario alla Salute ha spiegato che verranno distribuite in tutto il Paese oltre un milione di dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie. Vaiolo delle scimmie, il vaccino sarà presto pronto anche in Italia: quante dosi bisognerà fare Forse ti può interessare Vaiolo delle scimmie, il vaccino sarà presto pronto anche in Italia: quante dosi bisognerà fare Il vaccino per il vaiolo delle scimmie potrebbe essere presto disponibile anche in Italia. Lo annuncia la Regione Lazio: quante dosi bisognerà fare La decisione del governo federale segue quella della California e di New York, due tra gli Stati più colpiti dal virus, che avevano già dichiarato lo stato di emergenza alcuni giorni fa. Vaiolo delle scimmie, Italia tra i Paesi più a rischio in Europa Per quanto riguarda l’Europa, finora (dati aggiornati al 2 agosto) sono stati segnalati 15.642 casi di vaiolo delle scimmie in 32 Paesi, Italia compresa. Come per il Covid-19, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha elaborato una mappa per segnalare i Paesi che sono più o meno a rischio. Come per il coronavirus, nella mappa dell’Ecdc i vari Paesi sono colorati in base ai casi accertati e al livello di rischio, in una scala che va dal giallo al rosso scuro, che indica il grado di rischio più elevato. Nell’ultimo aggiornamento del 3 agosto, l’Italia è colorata di rosso scuro, considerata a rischio elevato, come tutti i Paesi che hanno registrato più di 500 casi confermati di vaiolo delle scimmie. In Italia i casi registrati sono 505, mentre il Paese con più contagi è la Spagna (4577), da dove sarebbe partita l’epidemia, seguita da Germania (2724), Francia (2054), Paesi Bassi (927) e Portogallo (633). link https://notizie.virgilio.it/vaiolo-delle-scimmie-gli-stati-uniti-dichiarano-lo-stato-di-emergenza-italia-tra-i-piu-a-rischio-in-europa-1538050

I commenti

Vaiolo delle scimmie. Ecco le categorie per cui è consigliato il vaccino. Prime 4.200 dosi saranno distribuite nelle 4 regioni più colpite. Le circolari del Ministero della Salute

Tra le categorie per cui è consigliato il vaccino il personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus e le persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), che rientrano in una serie criteri di rischio. Prime dosi di vaccino saranno distribuite nelle regioni al momento più colpite: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto. CIRCOLARE INDICAZIONI VACCINAZIONE – CIRCOLARE DISTRIBUZIONE PRIME DOSI
05 AGO - “Al momento, la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa. Tenuto conto dell’attuale scenario epidemico e della limitata disponibilità di dosi, le prime categorie alto rischio a cui verrà offerta inizialmente la vaccinazione, come profilassi pre-esposizione, sono individuate tra:
- personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus.

- persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (MSM), che rientrano nei seguenti criteri di rischio:

storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; e/o

partecipazione a eventi di sesso di gruppo; e/o

partecipazione a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune;

e/o

recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell'ultimo anno);

e/o
abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex)”. È quanto si legge nella circolare del Ministero della Salute che fornisce le prime indicazioni sulle persone da vaccinare contro il vaiolo delle scimmie.

“Tali soggetti – spiega la circolare - a più alto rischio potrebbero essere identificati tra coloro che afferiscono agli ambulatori PrEP-HIV dei centri di malattie infettive e dei Check Point, ai centri HIV e ai centri per il trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili, utilizzando anche indicatori di comportamento ad alto rischio simili a quelli utilizzati per valutare l'idoneità alla profilassi pre-esposizione all'HIV, ma applicati indipendentemente dalla presenza o meno di infezione da HIV.

Si ritiene importante il coinvolgimento delle associazioni LGBTQIA+ e quelle per la lotta all’HIV, in particolare per favorire una corretta informazione sulla campagna vaccinale. La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi target potrà essere aggiornata sulla base dell’andamento epidemiologico e della disponibilità di dosi”.

Dal Ministero della Salute arriva poi un’altra circolare con il piano di distribuzione prima tranche (4.200 dosi) del vaccino antivaiolo Jynneos.

In questa prima fase, sentite le Regioni si è stabilito di suddividere le dosi di vaccino attualmente disponibili tra le Regioni con il più altro numero di casi segnalati ad oggi: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto.



Inoltre, in attesa della seconda tranche di donazione (prevista per la seconda metà del corrente mese di agosto) sarà messa da subito a disposizione, per le regioni e PA che ne facciano richiesta, una quota di dosi (multipli di 20 fino a 60 dosi). Una quota di vaccino resterà stoccata presso il Ministero della Salute, per eventuali emergenze.

Si specifica che in previsione della successiva tranche saranno nuovamente stabiliti i criteri e il piano di distribuzione delle dosi ulteriormente disponibili, in accordo con le Regioni/PA.

ezio - 08/08/2022 14:02

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