• 13 commenti
  • 10/07/2024 20:11

Presunti incarichi agli amici o parenti fatti da Tambellini

ricevuta a 1/2 mail
La maggioranza replica al Pd: “Con loro 80% dei compensi notarili allo studio Raspini o a notaio a lui associato”

La maggioranza non fa attendere la sua replica al Partito Democratico, sulla questione degli affidamenti comunali: “L’attuale opposizione ha la memoria corta sugli affidamenti fatti durante gli anni del governo Tambellini. Eppure gli esempi di incarichi dati ad “amici e parenti” - per usare le accuse che rivolgono in modo strumentale all’attuale amministrazione - sono numerosi, soprattutto durante il secondo mandato del centro-sinistra. Uno su tutti: l’80% dei compensi per atti notarili sono stati versati allo studio del padre di Francesco Raspini - capogruppo del Pd - o a notaio a lui associato”.

“Si tratta di oltre 65mila euro di affidamenti dati dalle società partecipate del Comune, tra il 2017 e il 2020, quando Francesco Raspini ricopriva l’incarico di assessore. Negli anni 2020 e 2021 aveva la delega all’ambiente: in quegli stessi anni proprio Sistema Ambiente ha affidato a notaio associato allo studio di suo padre numerosi incarichi. Tra questi incarichi rientra anche il rogito per il famoso capannone di San Pietro a Vico, acquisto fortemente voluto proprio da Raspini e che invece rappresenta un costo ingiustificato per le casse comunali”.

“Questi oltre 65mila euro - a cui vanno aggiunti circa 33mila euro per rimborso spese - rappresentano oltre l’80% delle fatture pagate dalle società del Comune di Lucca per servizi notarili in quegli anni. Tutto ciò ci sembra quanto meno “inopportuno”, per usare il giudizio più volte espresso dallo stesso capogruppo Pd Francesco Raspini contro incarichi - anche solo gratuiti - dati dall’attuale amministrazione”.

“I limiti di spazio di un solo comunicato - conclude la maggioranza - non consentono di dare conto di altre numerose situazioni, che riguardano per esempio l’ufficio stampa di Raspini, o le agenzie di comunicazione che lo hanno supportato poi in campagne elettorale; oppure un candidato del centro-sinistra che prima ha ricevuto finanziamenti per un proprio festival, e poi compensi come curatore di una manifestazione del Comune; o ancora le cooperative sociali dove lavoravano o erano presidenti vari candidati nelle liste del centro-sinistra”.

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Lorenzo Del Barga
consigliere comunale
delegato alle Tradizioni Storiche

I commenti

Se lei fosse stato assessore..dovendo fare un rogito x il comune e ha il padre notaio ..a chi avrebbe fatto fare il rogito?..e questi fanno uguale con la differenza che non hanno il padre notaio

Anonimp - 11/07/2024 14:51

L'aiutante dello sceriffo l'ha combinata grossa, ma possibile che Mario Pardini non se ne sia accorto? E Lido Fava, Armando Pasquinelli, Alessandro Di Vito e Stefano Pierini?
SCRITTO DA ALDO GRANDI




Inizialmente non ce ne eravamo neanche accorti. Passiamo, scriviamo e titoliamo così tanti pezzi, comunicati, articoli, mail che, a dirla tutta, qualcosa finisce inevitabilmente per sfuggirci. Poi, però, quel titolo copiato pari pari dal comunicato così, tanto per risparmiare tempo anche se non denaro, ha attirato la nostra attenzione. Compensi notarili al papà di Francesco Raspini durante l'amministrazione Tambellini? Il testo è stato inviato da Lorenzo Del Barga, capogruppo di Difendere Lucca in consiglio comunale nonché ex di Casapound e, udite udite, consigliere delegato alle tradizioni storiche ci auguriamo, però, almeno per quelle fino alla fine dell'Ottocento. Del Barga, aiutante dello sceriffo, al secolo assessore allo sport e, di fatto o, almeno a volte, sindaco a tutti gli effetti, Fabio Barsanti, ha specificato trattarsi di documento redatto e siglato da tutti i capigruppo di maggioranza in consiglio comunale ossia Stefano Pierini, quello di Lucca 2032 della cappellata sulla chat dei consiglieri comunali; Armando Pasquinelli, della Lega o di quel che ne resta ammesso che ci sia ancora qualcuno e qualcosa; Alessandro Di Vito, medico del pronto soccorso del San Luca facile alle arrabbiature; Lido Fava, peraltro reduce dall'aver festeggiato pochi giorni fa il suo compleanno e responsabile di Fratelli d'Italia. Tutti, indistintamente, avrebbero firmato un testo che, a leggerlo con attenzione, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli o, per chi non ce l'ha, da qualche altra parte. In sostanza e in risposta a non si sa bene cosa, la maggioranza politica di questa valle di lacrime rinfaccia alla minoranza e, nella fattispecie, a Francesco Raspini capogruppo del Pd, il fatto che il padre, notaio famoso in città, avrebbe ricevuto decine di migliaia di euro sotto forma di incarichi professionali durante i dieci anni di amministrazione Tambellini e, guarda caso, sostengono, proprio quando il figlio era assessore. Così scrivendo, insinuando in parole povere che le due cose, incarichi e compensi da un lato, ruolo politico dall'altro, sarebbero inevitabilmente e vergognosamente intrecciati. Ma non è tutto. I geni della stirpe italica che governa la città aggiungono anche una agenzia di comunicazione senza fare il nome - lo facciamo noi, Clip Comunicare di Nadia Davini, Sara Berchiolli e Alessandro Petrini, fondata da Marcello Petrozziello - che avrebbe preso contributi dall'amministrazione comunale in cambio di appoggio elettorale durante le elezioni amministrative. Se andiamo indietro con la memoria, anche noi ricordiamo di avere rotto le scatole, tanto tempo fa, al notaio Raspini per aver dato in uso la sede elettorale del comitato pro Tambellini in via San Giorgio e, guarda caso, poi, essersi ritrovato con il figlio assessore. Ma c'è modo e modo e c'è tempo e tempo. Soprattutto, poi, non ci sono soldi di mezzo come, al contrario, ipotizza la maggioranza adesso.

Perché, dunque, diffondere un comunicato stampa così pesante? A chi giova? Con una minoranza che, al massimo, rompe le palle con gli alberi abbattuti e niente più nidi per gli uccelli o con amenità del genere, c'era così bisogno di sparare ad alzo zero e, in particolare, tirare in ballo persino il papà di uno che è pur sempre un dirigente di polizia e un politico accreditato ed esente da ombre? Inoltre com'è possibile che non ci sia stato nessuno, tra le file della maggioranza, che abbia accesso le luci del cervello e si sia domandato se, magari, si potevano usare toni e parole un po' meno offensivi? Ma il sindaco, a parte fare presenza ovunque e in ogni luogo come una persona di nostra impossibile conoscenza, ha il polso della situazione oppure da palazzo dei Bradipi o palazzo Santini può uscire di tutto e di più?

Ma non c'è un portavoce, un addetto stampa ufficiale, un consigliere diplomatico nel senso più ampio del termine in grado di filtrare ciò che viene scritto e, poi, diffuso?

Noi non conosciamo Francesco Raspini a sufficienza per anche solo ipotizzare come l'abbia presa e, per di più, cosa intenda fare per controbattere, ma crediamo di non andare lontano pensando a una azione civile nel senso giuridico e giudiziario della parola nei confronti di chi ha diffamato a tutti gli effetti la sua famiglia. E Marcello Petrozziello? E Nadia Davini? Il primo, purtroppo, non potrà rispondere, la seconda, però, qualcosa potrebbe anche dire visto che, ormai, gliene hanno dette di tutti i colori pur sapendo che, a dispetto del rosso convinto cui appartengono lei e le persone che gestiscono l'agenzia, poi, a livello professionale, rien à dire, molto, ma molto meglio sotto tutti gli aspetti di qualche addetto stampa che farebbe bene, invece, a trascorrerci uno stage per imparare a scrivere.

Cencio dice a straccio recita un vecchio proverbio lucchese. In questo senso con quale coraggio la maggioranza di centrodestra, dopo tutte le porcate che ha combinato in fatto di nomine, ha rivangato il passato della attuale minoranza? E, lo ribadiamo ancora, chi è Lorenzo Del Barga per inviare a tutta la stampa un comunicato così peso e foriero di potenziali conseguenze non proprio positive? Ma chi comanda veramente? Il sindaco o lo sceriffo e il suo aiutante?

Ci meravigliamo, inoltre, che tutti i consiglieri comunali dell'emiciclo di palazzo Santini e appartenenti alla maggioranza, non abbiano sentito il bisogno di dissociarsi dimostrando di possedere almeno un po' di autonomia di pensiero e indipendenza di giudizio. E la Laura Da Prato, che tanto si era sdegnata un paio di settimane fa? E i consiglieri di Fratelli d'Italia notoriamente più responsabili? E l'assessore Remo Santini che, tra l'altro, avrebbe potuto consigliare i suoi colleghi di giunta a misurare i termini visto anche la querela e relativa condanna di primo e secondo grado che si è beccato per aver attaccato Raspini su vicende analoghe a quelle del comunicato? Perché loro non si sono dissociati?

La domanda, quindi, regna sovrana da tempo: ma chi, veramente, comanda a Lucca?

Dalla famosa Gazzetta di Grandi

Da La Gazzetta di - 11/07/2024 13:42

non per nulla Raspini (il politico PD) è chiamato "il figlio del notaio" anziché il Consigliere Raspini (adesso) e assessore (prima)

Anonimo - 11/07/2024 12:47

Due che vendevano magliette e camice assurti al ruolo di sceriffi della città. Patetico, squallido e … penosi . Povera Lucca.

Mario - 11/07/2024 12:26

Capannori candidato sindaco ora eletto, cugino del Menesini sindaco uscente, una campagna elettorale faraonica, ora i due cuginetti uno è Sindaco l'altro è sempre lì a dirigere il pargolo. Che dire una vergogna.

Anonimo - 11/07/2024 12:13

Concordo in pieno.....poi questo articolo la dice tutta.

Anonimp - 11/07/2024 12:01
@

perchè scusate..
l'ex consigliere comunale che ORA lavora in comune ?
l'ex assessore che vince il concorso al Comune di Pisa ?
ma così anche a Destra ....il futuro comandante del Vigili Urbani di Lucca..
sono tutti uno schifo

Leonardo - 11/07/2024 11:17

E' normale che In un Comune con 12 Notai, solo nel comune, l'amministrazione faccia atti con lo studio notarile ( benchè associato) dove lavora il padre ( notaio ) di uno degli amministratori ?.
Per opportunità uno dovrebbe non prendere in carico e redarre atti per fugare ogni dubbio in merito.
su 12 notai proprio quello studio?? non poteva essere evitato ??

Dario - 11/07/2024 11:14

A proposito di parenti... ricorderete tutti - nella vecchia amministrazione - il vincitore del concorso di una nota società partecipata, che tuttora ricopre in essa un ruolo manageriale, che vinse il concorso per la sua assunzione proprio mentre sua cugina era assessore...
O sempre in tema di cugini e parenti che dire delle parentele con la vecchia amministrazione di alcuni dei soci della società che gestisce il Carmine?
Mah? Saranno coincidenze, la città è piccola, ci si conosce tutti... ma esisterebbero anche il cd conflitto di interessi, le cause di incompatibilità e la decenza, in teoria.
E gli esempi potrebbero continuare all'infinito...

anonimo - 11/07/2024 11:04

Non ho seguito ne letto l'intervento di questo Del Barga , ma da quello
che ho capito non mi sembra che i contenuti del suo provvedimento siano un modello da far seguire a questa amministrazione tanto più che espone proprio i suoi alleati di governo da sicure ritorsioni di Raspini di cui non condivido le idee politiche , ma su cui non ho alcun dubbio circa la sua onestà ed onorabilità .
Ribadisco che l'effetto di questa azione si ritorcerà contro chi l'ha fatta .

Pippo - 11/07/2024 10:56

qui il piu' pulito cia' la rogna

anonimo - 11/07/2024 10:40
e

quanto meno inopportuno ma il Pd sai come è..... va tutto bene

appunto - 11/07/2024 10:32

Perfetto. Secondo Del Barga, siccome “quelli prima” lo facevano (tra un omissis, qualche illazione e un “limiti di spazio”) lo facciamo anche noi: come e peggio di loro! E non ci rompete i cosiddetti. I cittadini ringraziano per il dovuto chiarimento.
Certo, non sono queste le “tradizioni storiche” che ci piace veder perpetrate.

anonimo - 11/07/2024 00:27

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