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  • 10/06/2023 12:24

TEATRO DEL GIGLIO: UN TEATRO SEMPRE APERTO


Tutti gli eventi programmati dal 13 al 17 giugno


Lucca, sabato 10 giugno 2023 – Dal 13 al 17 giugno “Un teatro sempre aperto” si arricchisce di nuovi, interessanti appuntamenti ai quali si può assistere gratuitamente e senza necessità di prenotazione, che spaziano dalla musica alla presentazione di libri. Martedì 13 giugno alle ore 17, nel foyer del teatro, si esibiranno gli allievi della classe di canto del Maestro Giovanni Dagnino (evento realizzato in collaborazione con il “Conservatorio Luigi Boccherini”). Particolarmente densa la giornata di mercoledì 14 giugno, che prevede ben tre concerti nel foyer del teatro: alle ore 11.45 l’esibizione dei giovanissimi musicisti del Liceo Musicale “A. Passaglia” (evento realizzato in collaborazione con il “Conservatorio Luigi Boccherini”); alle ore 16.00 Valentina Ciardelli, Benjamin Lebigre e Stefano Teani presenteranno il progetto How I met Puccini, che mira alla divulgazione del meraviglioso corpus pucciniano orientata verso le nuove generazioni e alla produzione di un vero e proprio repertorio strumentale (cameristico e sinfonico) a partire dall’originale, facendo risaltare la modernità della musica del genio lucchese. Il pomeriggio musicale di mercoledì si concluderà con l’appuntamento delle ore 17.00 con “Gli aperitivi musicali di Ginger Classics”, il fortunato podcast di Stefano Teani e Andrea Benedetti che torna live e si tinge di mille colori per condurci attraverso un viaggio immaginario nella storia dell'arte, dove suono e arte visiva si stringono in un unico nodo generando un vero e proprio "suono nella visione".

Una pausa giovedì 15 giugno (giorno nel quale il teatro rimarrà comunque visitabile come sempre dalle ore 11 alle ore 18) per riprendere poi venerdì 16 giugno ore 16.30 (caffè del teatro) con “Aspettando i Tempi supplementari”: Alberto Rigoni presenterà la sua opera prima, testo inedito dal titolo “Tempi supplementari”, dedicato a una partita della Nazionale italiana che, al pari di altre più celebrate, è ricordata con affetto da almeno un paio di generazioni di spettatori e tifosi. Nel 2024 ricorrono i 30 anni di Italia-Nigeria, modiale di calcio di USA 1994: quella partita, surreale e lontana, drammatica ed emozionante, rimase in bilico fino all'ultimo istante, crocevia tra l'oblio di una spedizione sportiva e l'inizio di un percorso quasi eroico, tra la disfatta di due personaggi come il campione Roberto Baggio e il commissario tecnico Arrigo Sacchi e il loro ingresso nell'empireo della nostra storia calcistica. Tempi supplementari è ambientato proprio durante quella partita, quando quattro amici si riuniscono per vederla insieme in televisione, in un afoso pomeriggio estivo. Nel loro ritrovarsi dopo anni davanti a uno schermo, emergono le loro storie personali, il confronto tra le speranze di gioventù e quello che la vita ha poi effettivamente proposto loro. Divisi su tutto (ma non sull'importanza dei riti scaramantici in occasioni di quel tipo...), i quattro litigano, si raccontano, si stringono. E sullo sfondo c'è anche una storia d'amore, finita tempo fa, ma che forse concederà il tempo per un ultimo tiro (del destino).


Sabato 17 giugno alle ore 11.30 – nel caffè del teatro – secondo appuntamento della settimana con i libri e la lettura: Samantha Cesaretti presenterà il suo “Passi di felicità” (Edizioni dei cammini), a moderare sarà Maria Teresa Elena. Quello narrato da Cesaretti non è solo un lungo cammino che ha preso il via a Lucca e dal Teatro del Giglio per terminare a Santiago, ma è soprattutto il racconto di una raccolta fondi ideata per acquistare una carrozzina da trekking, e divenuta poi un progetto molto più grande e ambizioso: rendere agibile una camera per persone con disabilità motorie alla Casa di Lazzaro, accoglienza pellegrina di Acquapendente. Le testimonianze di un impegno volto a un nobile scopo, quello di rendere il cammino accogliente e agibile a chiunque, sono la collaborazione con la Free wheels onlus, un crowdfunding e due concerti. Perché un cammino è tale solo se c’è posto per tutti, se ognuno ha quello che lo fa stare bene, se ci si prende cura gli uni degli altri dando la precedenza a chi non ce la fa da solo, è fragile o è in difficoltà. “Passi di felicità” è molto più di un racconto di viaggio, è la narrazione sentita della realizzazione di un sogno.

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