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  • 17/06/2022 16:46

UN SOLO CANDIDATO CREDIBILE...

Questa mattina sono andato alla conferenza stampa in cui sono state presentate le liste che si sono unite a sostegno di Mario Pardini Sindaco (ovvero quelle che fanno capo a Barsanti ed Elvio Cecchini). L'impressione che ne ho tratto è stata quella di un grande entusiasmo ed un clima di fiducia diffuso fra i partecipanti. Nessun dubbio sui candidati e sui nomi. Una contrapposizione impari in qualità tra le persone che, se passano, andranno a governare il Comune con quelle che hanno governato per dieci anni quella che potremmo tranquillamente definire "baracca". E' stato però chiaro ed evidente a tutti i presenti che il problema vero che si presenterà a Pardini non è nella qualità professionale dei suoi uomini ma nell'astensionismo che è divenuto una specie di cancro della società lucchese. Evidentemente troppi anni di un potere che ha gestito e creato il malgoverno a Lucca ha stancato gli elettori più attenti; lettori preparati ed informati che non prendono per oro colato ogni parola che viene dall'assessore di turno e soprattutto che vedono ed intuiscono le problematiche cittadine che verranno ed hanno anche un'idea di come poter risolvere i problemi oppure quello che non si deve fare. Questi sono gli elettori che si sono stancati perché ignorati, derisi ("la lucca cattiva" ricordate?) e delusi da lavori e soluzioni fatte su misura per interessi particolari di amici particolari. Come non dare loro torto! la tentazione del "non voto, che vadano tutti a...." è indubbiamente forte. Ma questa classe di elettori, per lo più fatta di partite iva, professionisti e non dipendenti dallo stato, ma anche tanti impiegati ed operai, non può più permettersi il lusso di dire "tanto non cambia nulla, non serve votare". Deve invece andare a votare. Il voto è un diritto ma soprattutto è un dovere. Il dovere di cercare chi sarà il migliore a guidarci; a guidare noi, il nostro vicino, la nostra attività, la collettività, che ci dia servizi degni di questo nome. Che abbia la visione di una città "smart" (piccola ma efficace) da lasciare ai nostri figli e nipoti. Votare oggi contro questa coalizione di improvvisati amministratori è anche un lascito per i nostri figli. Glielo dobbiamo. Noi, le nostre generazioni di questi anni, abbiamo avuto la fortuna di avere in dono una città splendida. Città, che un pezzo alla volta ci viene tolto per incompetenza, incuria, menefreghismo, affarismo, interessi personali e tanta tanta arroganza. Da oggi ricordate che il 26 avete un impegno da rispettare per il futuro di Lucca. VOTARE. 

ps.: 
1) e ricordate di far votare anche chi vorrebbe non farlo: convincetelo! 
2) chi ne ha voglia, per riportare alla memoria certe cose che tendiamo a dimenticare, ci mandi i suoi articoli per riportarci alla memoria tutti i guai che ha fatto Tambellini in 10 anni. Sempre con Raspini a fianco, ovviamente, quel Raspini che si propone come sindaco. Purtroppo.

C.Cristofani

I commenti

Ultimamente vedo che la nazione, Aldo grandi con il suo giornale a senso unico intriso di populismo e mediocrità, e questo stesso blog, stanno tutti facendo propaganda a Pardini. In certi casi sembra si assistere ad una estensione del comitato elettorale!
Vi immaginate se per caso perdesse Pardini? Il candidato prima scaricato come un sacco di patate, deriso, poi ripreso perché NESSUNO ha avuto il coraggio di candidarsi; ora, Pardini viene messo in una condizione di equilibri interni fragili, tra i partiti che spaziano dai moderati di centro all'estrema destra. Tutti insieme non per senso civico, da escludere a priori vedendo chi c'è dentro, ma per mero interesse politico e personale.
Pardini deve affidarsi a movimenti imbarazzanti quanto populisti e ignoranti -lo sciame di Colombini- e soprattutto di estrema destra -Barsanti e i suoi camerati- se vuole vincere. Quindi la vittoria di Pardini è in realtà una sconfitta "appecorata" da chi realmente ha vinto le elezioni: Barsanti.
Se Pardini non vince al ballottaggio, penso si possa oggettivamente parlare della sconfitta più imbarazzante vista negli ultimi 20 anni di politica lucchese.

anonimo - 19/06/2022 12:56

siamo fortunatamente in democrazia (anche se poi chi dissente viene denunciato, ma questa è un'altra storia) e lei può fare quello che vuole.
Nel merito della sua risposta dice che non lo vota (Pardini) perché deciderebbero a Pisa e Firenze. Ne è certo? Ceccchini e Barsanti non mi sembrano i tipi che si fanno comprare o sono psicolabili e questo comunquque non lo possiamo sapere. E' la sua opinione, rispettabile ma un opinione.
Raspini invece si sa già come la pensa: lo testimoniano le centinaia di drrlibere di giunta che ha firmato convintamente e che hanno rovinato la città. E questo è un fatto. Lei pensa che di punto in bianco il piombo si trasformi in oro? Liberissimo di pensarlo ma mi pare un po' azzardato.

Detto tra noi anche a me non piace la lega nè tantomeno paragone ma penso che conteranno molto poco (anzi faranno perdere voti) ed influenzeranno ancor meno l'opera di Pardini & C.. Io ero con Cecchini perché in lui ho una grande fiducia sia professionale che umana e di lui mi fido.

Comunque si ricordi che stare a casa non è un cambiamento: è prassi in questo paese di disadattati civili e disabituati all'esercizio dei propri neuroni

C.Cristofani - 18/06/2022 12:40

Mi dispiace caro Cristofani, il Raspini non lo voto perché è succube di quello che decidono a Pisa e Firenze. Con lui sindaco continuerebbe il modesto cabotaggio tambelliniano, una miserabile navigazione sotto costa. Però, mi perdoni, già votare la Lega per me è stato indigesto. Ora dovrei votare quel ragassin lì con i pantaloni blu??? Dovrei votare assieme ai filo russi della Rete dei Patrioti? Dovrei votare Italexit??? Via, non scherziamo. Non ce la faccio. In culo al cambiamento! Il prezzo di questo cambiamento va ben oltre le mie capacità di sopportazione.

Anonimo - 18/06/2022 02:39

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