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  • 04/11/2022 09:03

Arriva novembre, dalla Regione i soliti ridicoli, inutili provvedimenti contro i Caminetti

La riduzione delle emissioni climalteranti, la riduzione delle polveri sottili PM 2,5, sono un obbligo legale e
morale nei confronti dei cittadini a tutela della loro qualità della vita, della salute e, soprattutto, per tutelare
e garantire un futuro ai nostri figli e nipoti. Questi obiettivi possono essere perseguiti attraverso un percorso
di transizione ecologica che ci dovrà portare fuori da questo modello di sviluppo e di consumo socialmente
ed ecologicamente insostenibile verso un nuovo modello capace di limitare i danni nell’immediato e di
ripristinare con il tempo, un equilibrio tra le diverse e innumerevoli attività umane e la natura, i suoi tempi e
la sua biocapacità di rigenerarsi.

E’ un segno di ignavia politica cercare di affrontare separatamente le diverse problematiche ambientali con
provvedimenti improvvisati ed estemporanei emanati solo per mettere al riparo gli amministratori da
eventuali conseguenze legali dovute alla loro totale inadempienza e assenza di strategie e di programmi
concreti. Si sforano i livelli di guardia delle polveri sottili, già responsabili in Italia di circa 80.000 morti ogni
anno (fonte OMS) e allora la Giunta Giani per tutelarsi finge di fare qualcosa imponendo ai comuni ad ogni
inizio stagione di emanare il solito ingiusto provvedimento, quello di vietare l’accensione dei caminetti che
di solito sono diffusi nelle campagne, in zone collinari e montane, cioè, come sempre, si colpiscono le fasce
più deboli per lasciare le cose come stanno e non disturbare quelli che contano, perché è troppo facile e non
si rischia nulla, fare la voce grossa con i più deboli.

Una politica ambientale seria a tutela della salute di tutti presuppone avere un piano nazionale, che preveda
una serie di azioni coordinate e congiunte articolate a livello regionale, provinciale e comunale, dove ognuno
sa qual’ è il suo compito, le diverse azioni che deve intraprendere, le sue responsabilità e gli obiettivi da
raggiungere nei tempi stabiliti. Niente di tutto questo vediamo all’orizzonte, solo questi ridicoli, vessatori
provvedimenti. Un progetto di transizione ecologica deve nascere, crescere e svilupparsi nel corso degli anni
ispirandosi a un forte senso di giustizia.

Spegnere i caminetti per ridurre emissioni, con il prezzo della bolletta energetica attuale, quando poi tutto il
resto va come è sempre andato, è profondamente ingiusto ed iniquo. SI spengono i caminetti mentre per il
traffico autoveicolare privato ed individuale continua tutto come prima, le fonti energetiche di origine fossile
continuano ad essere utilizzate e bruciate, si ostacolano le energie rinnovabili e, come se non bastasse, si
subiscono livelli di inquinamento dovuti a iniqui privilegi come per esempio qualche migliaio di persone che
utilizzano abitudinariamente un Jet privato per i loro spostamenti per lavoro o per il semplice sfizio di
andarsene a sorseggiare un caffe a migliaia di chilometri di distanza bruciando carburante ed immettendo
nell’aria una quantità di emissioni che grida vendetta nei confronti del pensionato che si riscalda davanti ad
un caminetto. Di fronte a queste iniquità, a questa ignavia della nostra politica, non solo è giusto dissentire
ma anche ribellarsi praticando forme semplici e facili di disubbidienza civile. Per questo comprendiamo chi il
caminetto d’inverno lo terrà accesso. Quando ci presenterete un piano serio di contenimento delle emissioni
in cui i sacrifici saranno distribuiti equamente tra tutti, compresi i furbetti e gli intoccabili, che con cieco
egoismo e arroganza se ne infischiano di tutto, cambiamenti climatici compresi, allora ne potremo riparlare.


Eugenio Baronti
Sinistra Italiana Lucca

I commenti

Per come sono usi fare male le leggi direi che la situazione 3, quella dell'unica fonte di riscaldamento disponibile, e' una giustificazione inattaccabile .
Sfido a riparare sul momento una caldaia a gas "sfortunatamente" guasta.
Comunque sono ridicoli, prima si inventano il discorso delle tre stelle, poi l'anno dopo le stelle devono essere quattro.

Anonimo - 08/11/2022 20:10

E gli abbruciamenti all'aperto?

anonimo - 07/11/2022 17:58

Domande e risposte sono tutte parte della commedia.
Sono tornato proprio adesso da comperare un utensile per mettere il camino solare (così lo chiamo perchè il funzionamento è quello), e uscendo in strada tutti i momenti si può osservare la grande Commedia!
Consiglio?
Viva la sua vita educata nel miglior modo possibile, gli altri del genere homo li lasci nel loro brodo.
Tanto ne io ne lei possiamo nulla, se non quello corrispondente all'energia di un atomo.
Stia tranquillo, con tutti quelli che sono nei posti chiave, la risposta ineluttabilmente inequivocabile è ZERO, il vuoto spinto, salvo la presenza di qualche sparuto atomo.
Che si sta a lambiccà 'l cervello?

... - 05/11/2022 12:19

1. Un poliziotto vede fumare un caminetto. Gli pare, a naso, che si tratti di combustione di legna. Può il poliziotto emanare la sanzione, oppure deve accertarsi del fatto entrando in casa?
2. Se il poliziotto suona il campanello chiedendo di entrare per verificare l'accensione del caminetto, può entrare se il cittadino gli nega il permesso? Oppure ha bisogno di un mandato di perquisizione per accedere a una casa privata?
3. Se il poliziotto entra e trova la legna che brucia nel caminetto e il cittadino dichiara che quella mattina la caldaia è andata in blocco; avendo egli 80 anni ed essendoci fuori una temperatura di zero gradi, ritiene di ricadere nella fattispecie relativa all'avere nel caminetto l'unica fonte di riscaldamento che succede? In fondo se la caldaia è rotta il cittadino non ha altro modo per scaldarsi fino all'intervento del tecnico
4. Se invece il cittadino dichiara di aver ricevuto comunicazione dall'azienda del gas di una tariffa da pagare pari a 5000 Euro e dato che egli non è in grado di pagare (il cittadino ha 700 Eu al mese di pensione e deve mangiare), ha deciso di spegnere la caldaia e bruciare la legna risultante dal taglio di alcuni pioppi che aveva dietro casa cosa succede? In fondo, se tecnicamente il cittadino non può pagare perché non dispone della liquidità necessaria sul conto in banca, o comunque, se spendesse tutto quel che ha sul conto, sarebbe automaticamente costretto a non comprare il cibo, non si trova di fatto il cittadino nella situazione di fatto per cui in casa sua non ci sono altre fonti di riscaldamento se non il caminetto???

Anonimo - 05/11/2022 01:51

Fa tutto parte della grande commedia italiana.
In Svizzera ci sono i filtri elettrostatici alle canne fumarie, ma c'è anche il salario minimo, ma c'è anche la sanzione in base al reddito, ma c'è anche il giudice che ti sanziona per parcheggio sulle strisce pedonali, ma c'è la banca d'affari e la banca commerciale, c'è lo speculatore con la targhetta sulla porta e chi la legge perchè cerca proprio uno speculatore con nome e cognome, quello che non lo cerca va da altre parti, in altri luoghi...&C&C&C&C...Eccì!
Qui è tutta una commedia, una magnifica, spettaclare, esilarante, tragica commedia.
Quando compri un pacchettino di minestra, in genere non lo sai che dietro ci stà uno speculatore, in genere non lo sai che ci stà una maschera! In genere, perchè se uno ha occhio, con grande fatica, chi cerca trova! Ma che fatica! Lì non c'è mica la targhetta d'ottone con scritto sopra 'speculatore'!
Ridicolo anche lamentarsi poiché di fatto è tutta roba voluta, desiderata, progettata, eseguita!
Che vi state a lamentà???!!!


... - 04/11/2022 14:50

Piano serio sarebbe sostituire i vecchi caminetti con caminetti più efficienti, eliminando la speculazione durante l'operazione, controllando ed ammanettando la relativa immancabile speculazione dei soliti noti.
Il tutto se volessero (SE VOLESSERO) sarebbe fatto a prezzo di costo e nulla di più.
Ma non lo faranno mai, al potere ci stanno gli speculatori, ormai è evidente alla luce del sole.
Pressochè tutte le cose che girano sul mercato sono 'controllate' dal fior fiore degli speculatori.
Tantissime cose che girano sul 'mercato' oggi hanno il solo scopo di 'mercato', non hanno altri fini, soltanto 'mercato' che ineluttabilmente implica 'consumo'.
Lavorare per consumare, alzarsi la mattina per consumare. Principio sacro, pilastro portante dell'economia moderna.
Ieri ho visto un documentario su Tokio, la, almeno nei centri merceologici è il delirio del consumismo fine a se stesso. Là l'unico scopo di vita è CONSUMARE.
Da queste parti l'andazzo è quello.
Quindi mi sa che vi dovrete tenere i vecchi caminetti la CO2, PM10 e PM2,5.
E NOTA BENE. Non sono comunista, mai votato comunista.

... - 04/11/2022 13:41

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