OGGI SONO 50 ANNI DI MATRIMONIO , Giuseppe Vezzoni e Rossella Pardini
OGGI SONO 50 ANNI DI MATRIMONIO
Sabato 9 ottobre 1976 ci sposammo nella chiesa di San Rocco di
Mulina di Stazzema. Oggi sono esattamente 50 anni, le cosiddette Nozze
d'Oro.
Le festeggeremo con sobrietà
partecipando alla Messa pomeridiana in una chiesa della Versilia e
andando a cena in un ristorante. Poi (ri )festeggeremo quando i nostri
due figli torneranno a casa dagli impegni di lavoro: Barbara dalla
Francia, Simone da Ginevra.
Ci sposò don Antimo Rosa. Il
testimoni furono Gasperi Gigliola per mia moglie e Matana Lino per chi
scrive L'allora tradizionale taglio della cravatta, che rigorosamente fu
quella della cerimonia, lo fece Bramanti Giancarlo. Spesso era
subentrato l'accorgimento di preservare la cravatta indossata per la
cerimonia nuziale sostituendola con una vecchia e meno pregiata. Questo
espediente non mi è mai piaciuto. Il pranzo di nozze con 68 invitati si
svolse presso il ristorante La Gina, nella Freddana. Dal 18 settembre al
9 ottobre 1976 furono celebrati a Mulina tre matrimoni. Saranno almeno
due decenni che non si celebra nel paese uno sposalizio. Ma forse è
anche di più.
Ricordo che cinquant'anni fa eravamo
nell' austerity economica e di fronte al drastico rincaro dei
carburanti a causa della crisi energetica deciso dal governo Andreotti.
Quasi come è oggi, con l'aumento del carburante alle stelle e il
carrello della spesa sempre più caro. Infine nulla di nuovo sotto il
sole dell'Italia: il fine mese di mezzo secolo fa era problematico come
quello attuale. Forse è più difficile oggi.
Partimmo con l'850 Special blu per
il viaggio di nozze e col timore di di dover restare in zona data la
scarsità della benzina che disponevano i distributori.
La prima notte la trascorremmo
all'hotel California, alle porte di Pisa. ( Camera 123 £. 13.000). Quel
giorno l'850 Special segnava 95.213 km. Era al limite. Subito dopo il
matrimonio acquistai la Fiat 127 rossa.
La domenica mattina, 10 ottobre, ci
spostammo sul mare, a Calafuria. Salimmo al Santuario di Montenero.
Pranzammo e pernottammo all'Hotel Romito (camera n. 16 £ 7.500).
Lunedì 11, dopo aver fatto una lunga
fila, riuscii a fare il pieno a un distributore lungo l'Aurelia e
andammo a fare il giro dell'Argentario: da Porto Santo Stefano a Porto
Ercole. Pranzammo a Porto Santo Stefano e poi partimmo per fare l'anello
del promontorio. Fu un'avventura. Allora l'anello non era terminato e
c'era da percorrere un tratto sterrato che, dopo aver cercato invano tra
cale e marce indietro la carreggiata asfaltata, temetti di imboccare
perché a forza di girare l'auto era restata a corto di benzina e fui
frenato dal timore che mi portasse in una strada senza uscita, in un
ennesima cala sul mare. Non c'era anima viva ed era già pomeriggio
avanzato. Per fortuna dalla parte opposta spuntò una Mercedes e capii
che lo sterrato ci avrebbe riportato sulla strada per Porto Ercole. Così
facemmo. Dopo una brevissima sosta a Porto Ercole per smaltire l'ansia
provata davanti a uno sterrato che non aveva nulla da invidiare a una
strada di cava, proseguimmo in direzione di Montalto di Castro e il Lago
di Bolsena. Pernottammo nell' albergo Er Verace, a Capodimonte. (Camera
n. 8, £ 6.300)
Il giorno dopo, martedì 12,
visitammo Bolsena e entrammo nella Basilica di Santa Cristina, dove nel
1263 avvenne il miracolo del sanguinamento dell'Ostia Eucaristica.
Pranzammo a un ristorante sul lago. Nel pomeriggio andammo a Orvieto e
pernottammo all'Hotel Virgilio, a due passi dal Duomo. (Camera n. 23 £
11.000)
Il giorno successivo, mercoledì 13,
ci spostammo ad Assisi e pernottammo all'Hotel Roma, a pochi metri dalla
basilica di S. Chiara. (Camera n. 34, £ 8.500). Visitammo l'Eremo delle
carceri sul Monte Subiaco.
Dopo Assisi, giovedì 14, ci
spostammo il Lago Trasimeno e pernottammo a Castiglione del Lago
all'Hotel Miralago (camera n. 1, £ 8.000). Fu lì che “persi” la giovane
moglie. Era andata dal parrucchiere ed io in riva al Trasimeno. Uscita
dal negozio iniziò a cercarmi, io altrettanto. Io passavo da una strada,
mia moglie da un'altra. Alla fine ci incontrammo. Non c'erano i
telefonini.
Infine venerdì 15 ottobre visitammo
Siena e la sera rientrammo a Mulina, nella casa in affitto della Olga,
nel cuore di Carbonaia. La nostra luna di miele fu breve ma non ci
facemmo mancare nulla: belle camere di hotel, ristoranti caratteristici e
acquisti di ceramiche realizzate da valenti artigiani. La vecchia 850
Special non ci tradì e ci riportò a casa senza accusare guasti. Dopo 50
anni di matrimonio, partendo dagli allora 27 e 19 anni, siamo giunti ai
77 e 69 anni. Il regalo delle Nozze d'oro è questo
Giuseppe Vezzoni e Rossella Pardini