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  • 06/10/2026 16:42

e scuole in visita al vivaio dell’Unione Comuni Garfagnana

Le scuole in visita al vivaio dell’Unione Comuni Garfagnana: quasi 300 studenti a lezione di biodiversità
Circa 300 studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio hanno preso parte questa mattina alla visita annuale che l’Unione Comuni Garfagnana organizza presso il proprio Centro di valorizzazione della biodiversità vegetale a Camporgiano




GARFAGNANA – Un’occasione per toccare con mano il quotidiano lavoro portato avanti all’interno della struttura, per la salvaguardia e la promozione del patrimonio naturalistico locale.

Quasi 300 studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado del territorio (Istituti Comprensivi di Castelnuovo di Garfagnana, Gallicano, Camporgiano, Piazza al Serchio e Gramolazzo) hanno preso parte, questa mattina (martedì 6 ottobre), all’annuale visita organizzata dall’Unione Comuni Garfagnana presso il proprio Centro di valorizzazione della biodiversità vegetale – ex vivaio forestale “La Piana” – a Camporgiano.

Come ogni anno, l’Ente ha provveduto al trasporto dei ragazzi fino al centro, dove sono stati poi suddivisi in gruppi ed hanno iniziato la visita guidata ai quattro settori del vivaio (Banca Regionale del Germoplasma, frutteto, vigneto e vivaio forestale) accompagnati dai loro insegnanti, dagli alunni dell’Istituto Tecnico Agraria, Agroalimentare e Agroindustria dell’I.S.I. Garfagnana, con il Coordinatore didattico Stefano Grassi, dal personale dell’Unione Comuni Garfagnana e dai soci della Comunità del Cibo e dell’Agrobiodiversità della Garfagnana.

Gli studenti hanno compiuto un giro completo del vivaio e sono stati guidati alla scoperta delle varietà locali a rischio di estinzione agricolo-alimentare, dimostrando partecipazione e interesse. 505 le piante da frutto conservate presso il centro, 185 varietà diverse, 28 in corso di iscrizione ai repertori regionali così come 10 vitigni a conclusione di un lavoro portato avanti con l’Università di Pisa; e ancora 34 varietà erbacee in conservazione e 26 frutti, in convenzione con Ente Terre Regionali Toscane; infine la vivaistica forestale con 100 mila piantine di produzione annue.

La visita si è poi estesa al vigneto, che raccoglie 50 diversi vitigni di cui 20 autoctoni della Garfagnana, ed ha dato modo ai ragazzi di approfondire il tema della biodiversità e di imparare a riconoscere i principali frutti autoctoni locali, acquisendo così consapevolezza del valore della tutela delle specificità del nostro territorio.

Alla mattinata hanno partecipato autorità, esperti locali e associazioni di settore. Hanno portato il loro saluto istituzionale il Sindaco del Comune di Camporgiano Francesco Pifferi Guasparini, la Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani, la Dirigente Scolastica Mila Berchiolli, il Comandante del Nucleo Carabinieri Forestali di Camporgiano Pietro Salvini.

Sono quindi intervenuti Alberto Maltoni, Professore associato presso il Dipartimento di scienze e tecnologie, agrarie, ambientali e forestali (DAGRI) dell’Università degli studi di Firenze, Ivo Poli, esperto locale, Lorenzo Riccio, Responsabile del Servizio Gestione del territorio, Protezione civile e Patrimonio dell’Unione Comuni Garfagnana e Pamela Daddoveri, Responsabile scientifica della sezione locale della Banca del Germoplasma.

“Il Centro è un fiore all’occhiello del nostro territorio – ha spiegato la Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani - con le sue numerose varietà naturali, agrarie e forestali autoctone conservate e rappresenta un’assoluta eccellenza a livello regionale. Uno spazio sempre più aperto alla comunità, punto di riferimento per appassionati, studiosi e studenti che qui possono fare ricerca e formarsi. Lo mettiamo anche quest’anno a disposizione delle scuole, quale spazio dove mettere in pratica le nozioni apprese in classe e potenziare così l’offerta formativa anche attraverso il confronto con esperti”.

L’iniziativa rientra in un percorso più ampio dell’Ente che, attraverso la Banca dell’Identità e della Memoria della Garfagnana, valorizza le caratteristiche, la storia e le tradizioni del territorio – non solo culturali, ma anche naturali e produttive.

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