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  • 23/10/2022 17:17

Il Basket Le Mura cede il passo a una Virtus Bologna grandi firme 99-63

Il Basket Le Mura cede il passo a una Virtus Bologna grandi firme

99-63(31-17, 49-30 e 72-44)



Virtus Segafredo Bologna: Del Pero 2, Pasa, Rupert 19, Barberis, Dojkic 10, Andrè 15, Zandalasini 25, Orsili 2, Parker 5, Laksa 21 e Cinili ne Allenatore: Giampiero Ticchi

Gesam Gas e Luce Lucca: Cappellotto 6, Tintori, Treffers 4, Natali 19, Tulonen 7, Parmesani, Miccoli 8, Valentino, Gilli 3, Frustaci 8 e Morrison 8 Allenatore: Luca Andreoli

Arbitri: Angelo Caforio, Valeria Lanciotti e Emmylou Mura

La trasferta di Bologna sulla carta rappresentava una sorta di Everest da scalare per il Basket Le Mura. Cosi è stato, con la Virtus Bologna uscita vittoriosa da questa quinta giornata della Techfind Serie A1 con il punteggio di 99-63. Risultato eloquente che testimonia la superiorità delle bianconere, la principale indiziata per contendere lo scudetto al Famila Schio. Una profondità di roster testimoniato dall’aver mandato a referto in doppia cifra ben cinque cestiste, con Zandalasini nelle vesti di top scorer a quota 25. Per Lucca, ancora convalescente dopo la perdita di Jaylyn Agnew, da segnalare i 19 punti di Giulia Natali, il positivo impatto dalla panchina di Cappellotto e Frustaci mentre continuano a navigare a corrente alternata le straniere a disposizione di Andreoli.

Ticchi manda sul parquet Rupert, Parker, Zandalasini, Dojkic e Laksa. Andreoli, dal canto suo, si affida a Treffers, Miccoli, Parmesani, Natali e Morrison. Nei primi dieci minuti della sfida del Paladozza le stelle delle “V nere” danno sfoggio delle loro qualità nel tiro da tre. A inaugurare la serie, che si concluderà con un sensazionale 7/9 dall’arco, ci pensa la specialista Laksa. Subito sotto di 5-0, il piazzato di Que Morrison muove il tabellino delle ospiti, brave inizialmente a limitare la forza sotto il pitturato delle lunghe emiliane. Di contro, però, il plotone d’esecuzione dall’arco della Virtus continua a colpire incessantemente dall’arco. Ancora la guardia lettone, Parker e Dojkic, prima di raggiungere velocemente il terzo fallo personale, colorano il punteggio bolognese e scavano il primo e definitivo allungo sul 18-6. Le biancorosse provano ad affidarsi alle risorse presenti in panchina: buono, come quasi sempre le accade, l’impatto sulla contesa di Sofia Frustaci. Una nota positiva su un primo quarto che si conclude sul 31-17 per le felsinee.

Il secondo quarto si apre, tanto per cambiare, con un canestro vincente di Laksa. Il copione viene scritto dal medesimo sceneggiatore: Bologna attinge al suo sterminato roster, rodato per il debutto in Eurolega a Valencia in programma a metà della prossima settimana, per trovare la via del canestro in più mentre Lucca prova in tutte le maniere a trovare, riuscendoci in poche occasioni, una certa continuità in attacco. Se sulla sponda locale Cecilia Zandalasini dimostra il suo consolidato feeling con il canestro, dall’altro lato Gesam Gas e Luce non ottiene grandi risposte dalle sue straniere. Morrison lascia intravedere alcuni ottimi sprazzi, salvo poi registrare delle pause durante il match. I due punti della baby Cappellotto mandano le due squadre all’intervallo lungo sul 49-30.

Al rientro dagli spogliatoi a prendersi la scena è la lunga francese Rupert, protagonista di una serie di canestri di alta fattura. Giulia Natali si conferma con la luce offensiva di una squadra che, al di là delle difficoltà di questo avvio stagionale, cerca di lottare fino alla sirena conclusiva. Gli ultimi dieci minuti servono soltanto alle cestiste per ritoccare le loro statistiche. Per Lucca l’attenzione si sposta sulla trasferta di sabato prossimo a San Giovanni Valdarno, palla a due alle 19, per l’unico derby toscano previsto in stagione. 


I crediti della foto sono della Virtus Segafredo Bologna

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