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  • 18/09/2026 08:39

Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente a Nadia Urbinati

Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente a Nadia Urbinati:

la democrazia come presidio di libertà e tolleranza

Interventi di Francescomaria Tedesco e Salvatore Vento per la cerimonia di consegna a Villa Rossi

 

Un’intensa cerimonia tra storia, memoria civica, saggistica chiara e riflessione sulle sfide del presente affidata nelle mani della politologa Nadia Urbinati il Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente.

A consegnarlo Marco G. Ciaurro, presidente della Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, che ha riattivato il Premio dopo lo stop nel 2020, insieme al consigliere comunale Giovanni Ricci.

Mercoledì 16 settembre 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca), Ciaurro ha illustrato la genesi del Premio ideato da Francesca Duranti e intitolato anche al giurista e padre costituente Paolo Rossi, ricordando l'importanza di una saggistica rigorosa e accessibile capace di illuminare le complessità del nostro presente; Salvatore Vento, saggista e studioso, ha delineato la statura etica e politica di Paolo Rossi, sottolineandone la coerenza antifascista, l'impegno per la Costituzione, la tutela della libertà religiosa e la lungimirante visione europea e socialista e democratica; Francescomaria Tedesco, filosofo politico, già vincitore del Premio Voltaire nel 2018, ha analizzato il corpus teorico di Nadia Urbinati, evidenziando la sua rigorosa disamina del populismo e del tecnopulismo, la difesa della diarchia democratica tra opinione e decisione e il valore del compromesso come garanzia di pluralismo.

La filosofa, politologa e giornalista, nel suo discorso ha parlato di libertà e democrazia alle prese con differenze anche radicali: “questa è l’impresa più difficile – ha detto -, ma è l’impresa fondamentale: senza di essa, a che cosa serve una democrazia? Se fossimo tutti uguali e identici per religione o cultura, non servirebbe nemmeno il governo. I governi servono proprio perché non siamo identici. Si tratta di vedere se c’è un governo in cui alcuni si sentono superiori o se invece tutti coloro che vivono e operano hanno l’ardire di pensarsi parte del gioco della vita politica e della comunità: abbiamo bisogno gli uni degli altri”. Ha poi affiancato Paolo Rossi e Voltaire, citando entrambi sul tema centrale della libertà: Paolo Rossi, nei suoi interventi alla Costituente, ricordava che la Costituzione è prima un sentimento che una legge. Il diritto non è la legge e la Costituzione non è la libertà se non è innervata dalla coscienza costituzionale e da una coscienza internazionale della libertà: nessun popolo è veramente libero e sicuro se i popoli vicini non sono anch’essi liberi e sicuri. Voltaire, nel Dizionario filosofico e nel Trattato sulla tolleranza, insegna che la tolleranza è la vita stessa della democrazia, la quale presuppone il pluralismo e la tranquillità dello spirito nel parlare in pubblico.

Il premio è stato assegnato grazie al sostegno dato da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Comune di Lucca alle attività culturali della Società dei Lettori, e in particolare all’impegno diretto della famiglia Rossi-Bagnara-Ciaurro.

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