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  • 01/09/2026 12:53

SMAC Summer School 2026: studenti, artisti, designer, architetti e ricercatori a Coreglia

SMAC Summer School 2026: studenti, artisti, designer, architetti e ricercatori a Coreglia da diversi Paesi del mondo

E’ in pieno svolgimento la SMAC Summer School 2026, la scuola internazionale dedicata alla stampa 3D di grande formato che per due settimane porta a Coreglia Antelminelli studenti, artisti, designer, architetti e ricercatori provenienti da diversi Paesi del mondo.
La Summer School nasce con l'obiettivo di esplorare le potenzialità della manifattura additiva di grande formato come strumento per la produzione contemporanea, la sostenibilità e la rigenerazione delle aree interne e periferiche, mettendo in relazione tecnologia, cultura, territorio e nuove forme di produzione.
Con questa seconda settimana di corso si apre la parte del programma internazionale e multidisciplinare, che sposta l'attenzione verso il rapporto tra progettazione digitale, intelligenza artificiale, architettura e rigenerazione urbana.
Tra i protagonisti delle prossime giornate ci saranno Arturo del Razo Montiel, architetto ed esperto di intelligenza artificiale; SuperMATERIA, studio fondato da Lorenzo Banchini e Lorenzo Masini, impegnato nella ricerca sul computational design; Federico Monica, architetto e urbanista, che affronterà i temi della rigenerazione urbana e dell'impatto sociale.
Il lavoro teorico sarà sempre affiancato da laboratori e attività pratiche. Gli studenti continueranno a sviluppare i propri progetti attraverso la progettazione digitale e la sperimentazione diretta della stampa 3D di grande formato, lavorando su materiali naturali e circolari.
L'obiettivo è arrivare alla giornata conclusiva con una serie di prototipi, sperimentazioni e progetti capaci di raccontare concretamente le possibilità della manifattura additiva applicata all'arte, al design, all'architettura e alla rigenerazione dei territori.
La Summer School si concluderà venerdì 4 settembre con una giornata di Open School, durante la quale gli studenti presenteranno al pubblico i risultati del lavoro sviluppato nelle due settimane di formazione e sperimentazione.
Nel corso della giornata sarà inoltre presentato in anteprima il nuovo lavoro realizzato da Bartolomé Palazón Cascales, che ha scelto di utilizzare le due settimane della SMAC anche come occasione di formazione professionale e di sperimentazione diretta delle tecnologie e dei materiali della scuola.
Come da tradizione, la SMAC è iniziata con una giornata inaugurale al Museo della Figurina di gesso e dell'Emigrazione che ha visto la partecipazione di Matilde Gambogi e la lezione di Marcello Lera, storico dell'arte e figlio di Guglielmo Lera, fondatore del museo.
La realizzazione della SMAC Summer School 2026 è possibile anche grazie al prezioso contributo di Confindustria Toscana Nord, CNA Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che continuano a credere nel progetto come laboratorio di ricerca e sperimentazione su tematiche di rilevanza globale, con l'obiettivo di generare ricadute concrete sul territorio.
“Grazie al loro sostegno – spiega Giovacchini - quest'anno la SMAC ha potuto offrire la partecipazione gratuita alle due settimane di formazione intensiva a quattro giovani artisti provenienti dall'Accademia di Belle Arti di Carrara, dando loro la possibilità di confrontarsi direttamente con la stampa 3D di grande formato e di sperimentare l'utilizzo di materiali naturali e circolari come possibili nuovi medium della ricerca artistica”.
“La SMAC nasce dalla convinzione che l'innovazione non debba necessariamente concentrarsi nei grandi centri urbani - conclude Giovacchini - Portare artisti, designer, architetti e ricercatori internazionali a Coreglia significa dimostrare che anche un piccolo territorio può diventare un luogo di sperimentazione, confronto e produzione di conoscenza. Ma significa soprattutto cercare di trasformare questa conoscenza in occasioni concrete per il territorio, per le imprese e per i giovani professionisti”.
Fra gli appuntamenti della prima settimana, da ricordare l'archeologa Valentina Pardini, che ha illustrato agli studenti le possibilità offerte dalla fotogrammetria e dalla stampa 3D per la documentazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale; Edoardo Malagigi, artista e designer, che ha affrontato il rapporto tra produzione artistica, stampa 3D e sostenibilità, mostrando agli studenti come la manifattura additiva possa diventare anche uno strumento per comunicare e sviluppare una maggiore consapevolezza sui temi della cura del pianeta; Bartolomé Palazón Cascales, scultore, ricercatore e professore universitario, che ha presentato la propria ricerca dedicata alla riproduzione digitale e alla stampa 3D delle incisioni rupestri della regione di Murcia, mostrando agli studenti come la tecnologia possa diventare uno strumento di studio, riproduzione e reinterpretazione del patrimonio archeologico.
Si è proseguito poi con Ilaria Minardi, esperta di sostenibilità, strategie ESG e transizione ecologica, che ha affrontato i temi della certificazione delle emissioni, della valutazione dell'impatto ambientale e della circolarità.
Il percorso è poi andato avanti con Giulio Buscaroli, socio e designer di WASP, azienda italiana produttrice di stampanti 3D, e con l'ospite speciale dell'edizione 2026, Olga Beatrice Carcassi, ricercatrice presso il Natural Materials Lab della Columbia University GSAPP di New York. La sua ricerca è dedicata in particolare alle tecnologie rigenerative e a basse emissioni e alla stampa 3D di materiali naturali, compresi i compositi a base di micelio.
«La presenza di Olga Beatrice Carcassi ci ha onorato e ci ha reso ancora più consapevoli di come le tematiche affrontate dalla SMAC, pur partendo da un piccolo paese come Coreglia, possano suscitare interesse a livello internazionale e professionale”, ha commentato Stefano Giovacchini, presidente di SMAC, che insieme a Cristiano Cavani e Marco Paganucci di R3direct ha seguito i laboratori pomeridiani di progettazione e stampa 3D sviluppati durante tutta la settimana.

La settimana scorsa si è quindi conclusa alla CTC di Barogli Sergio ad Altopascio, dove gli studenti hanno partecipato a un workshop dedicato alla WASP Crane, stampante 3D di grande formato per la scala architettonica.

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