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Lucca in vetrina al festival "Corto Fiction" di Chianciano Terme
Il cortometraggio L'algoritmo, girato interamente a Lucca su soggetto dello sceneggiatore milanese Giuseppe Ciarallo, è stato selezionato e premiato alla 26^ edizione del Corto Fiction di Chianciano Terme.
Il soggetto di Ciarallo aveva vinto l'edizione 2025 della sezione corti del premio Racconti nella Rete e proiettato per la prima volta al 31° festival LuccAutori. In concorso al festival del Corto di Chianciano c'erano duecento lavori provenienti dall’Italia e dall’estero. La premiazione si è svolta venerdì 21 e sabato 22 agosto nella sala Fellini del Parco Acquasanta di Chianciano. Il festival diretto da Lauro Crociani, presidente dell’associazione Immagini e Suono, è da tempo uno degli appuntamenti di maggior richiamo e prestigio per la visione di cortometraggi di grande qualità.
A Chianciano era presente Demetrio Brandi, presidente di LuccAutori e del premio Racconti nella Rete. "L'algoritmo" è stato premiato per la selezione "in Vetrina" dal presidente nazionale della FEDIC (Federazione italiana Cineclub) Lorenzo Caravello. Brandi ha ringraziato l’autore del soggetto, Giuseppe Ciarallo, gli attori Andrea Inserra, Vincenzo Puzziferri, Alessio Casini, Alessandro Bartoli della Scuola Di Cinema Immagina ed il regista Giuseppe Ferlito che li ha diretti in modo magistrale. La produzione del corto è di LuccAutori e Scuola di Cinema Immagina.
La storia è un dichiarato omaggio al teatro dell’assurdo di Becket e Ionesco, nonché all’opera del surrealista Luis Buñuel. In questo testo la stupidità e la violenza del Potere si esprime attraverso l’operato di un funzionario di polizia che, contro tutte le evidenze di logica e buon senso, si limita ad applicare pedissequamente una legge che, in cuor suo, sa bene essere oltre che ingiusta, folle. Ma la spietatezza del Potere, per essere sprigionata ai massimi livelli, ha bisogno di una società terrorizzata, di obbedienti servitori ciechi e sordi all’ingiustizia, e di vittime incapaci di ogni reazione una volta capitate nel tritacarne della sopraffazione. Come il professore lucchese Guido Nocchi, protagonista del racconto, che per un banale equivoco causato dall’errore di un fantomatico “algoritmo”, viene arrestato con l’accusa di un omicidio che in tutta evidenza non può aver commesso.
A Lucca, nel mese di settembre, verrà girato il nuovo soggetto "Lavoro sporco" di Marco Floridia, vincitore della sezione corti 2026 di Racconti nella Rete. La proiezione in anteprima nazionale è in programma sabato 17 ottobre alle 16.30 a Villa Bottini nell'ambito della 32^ edzione del festival LuccAutori. Le infomazioni sul concorso e sul programma del festival le trovate su www.raccontinellarete.it .
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