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  • 24/08/2026 20:27

LUCCA. LA MANIFATTURA DELLA FRESCURA

LUCCA. LA MANIFATTURA DELLA FRESCURA. UN PROGETTO DI RIGENERAZIONE CLIMATICA PER LA MANIFATTURA TABACCHI 

L’ex Manifattura Tabacchi potrebbe essere pensata non soltanto come un’operazione immobiliare o di recupero edilizio, ma come una vera infrastruttura climatica urbana: un grande “rifugio climatico” nel cuore di Lucca. L’idea avrebbe particolare forza perché il complesso dispone di grandi volumi, corti e superfici che consentirebbero di intervenire contemporaneamente su ombra, vegetazione, acqua, ventilazione e materiali, creando un luogo accessibile e particolarmente utile anche nelle giornate e nelle ore di caldo estremo. Un progetto di rigenerazione climatica potrebbe basarsi su alcuni elementi coordinati: grandi corti trasformate in giardini alberati con alberi già sviluppati; forte riduzione delle superfici impermeabili; suoli drenanti e vegetati; tetti verdi e coperture ombreggianti; recupero e utilizzo dell’acqua piovana; fontane, lame d’acqua o nebulizzazione dove sostenibile; porticati e percorsi permanentemente ombreggiati; ventilazione naturale attraverso le grandi volumetrie; pareti e coperture con elevata capacità di riflettere il calore; produzione fotovoltaica integrata. Ma il punto più interessante sarebbe sociale. 

La Manifattura potrebbe diventare uno dei luoghi pubblici dove rifugiarsi durante le ondate di calore: ambienti freschi, gratuiti e accessibili, con acqua potabile, sedute, servizi, spazi per anziani e bambini, biblioteca, sale studio e luoghi di incontro. Non semplicemente “verde ornamentale”, quindi, ma adattamento climatico come servizio pubblico. Si potrebbe persino immaginare una rete: Manifattura – Mura – spalti – piazze – percorsi alberati, facendo della Manifattura il nodo centrale di una strategia contro l’isola di calore del centro storico. In questa prospettiva cambia anche la domanda politica sulla rigenerazione: non più soltanto “quanto possiamo costruire e quali funzioni possiamo insediare?”, ma “quanto può questo grande patrimonio pubblico contribuire a rendere Lucca abitabile con temperature estive sempre più elevate?”

Claudio Pardini Cattani

I commenti

Un'idea molto interessante.
Le foto mi hanno aiutato a immaginare una strutura che potrebbe anche anche attirare turisti (visto che ormai l'economia cittadina tira solo a quello), il suggerimento del percorso - natura coordinato con le Mura mi ha fatto sognare la fine dello scellerato sfruttamento delle Mura-eventificio... Sarebbe in un certo senso una naturale evoluzione dell'Orto botanico
poi mi sono svegliato e ho pensato che niente di tutto questo potrà mai accadere. Perché? Per due motivi.
1) Realizzare un simile parco urbano comporterebbe poi una seria , vera opera di manutenzione, fatta con continuità, cura e amore.
Avete presente come viene fatta la manutenzione del parco urbano che già abbiamo ereditato (le Mura)? No?
E avete ragione, perché non viene fatta, o se viene fatta, è fatta male. Per anni e anni Terra uomini e ambiente ha devastato il verde. Il nuovo soggetto non mi pare si comporti tanto meglio (un po' meglio forse sì).
2) MAI dimenticare che qui siamo a Lucca, e a Lucca siamo più furbi della media degli orsi (per chi si ricorda Yoghi).
A Lucca abbiamo spacciato per anni, sul sito del Comune, il NULLA COSMICO come "Museo Internazionale (!!!) del Fumetto", e la storia si ripeterà, con il Nulla Cosmico Internazionale del Fumetto 2.0
A Lucca facciamo il record del mondo dell'Infiorata/Furbata (e per favore datemi atto che stavolta non ho scritto "inculata").
Cosa diventerebbe mai questo bellissimo progetto nelle mani do chi da decenni chiama ogni abbattimento di alberi, ogni cementificazione del territorio "Riqualificazione urbana"?

JD - 25/08/2026 12:03

... non riusciamo a mantenere gli alberi che già abbiamo piantato. Lasciamo stare

Boh - 25/08/2026 11:55

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