Panariello e Gatti Mézzi Doppio finale per Mont’Alfonso sotto le stelle
Panariello e Gatti MézziD ...

Azione Lucca stigmatizza la scelta del sindaco di Vagli di Sotto di rendere omaggio a Darya Dugina
Azione Lucca stigmatizza la scelta del sindaco di Vagli di Sotto, in rappresentanza di un’istituzione della Repubblica italiana, di rendere omaggio a Darya Dugina, militante dell’ideologia ultranazionalista ed eurasiatista russa e sostenitrice dell’invasione dell’Ucraina, motivandola con la frase: «Una vita dedicata allo studio e alla libertà di pensiero».
La decisione di scoprire una targa pubblica alla presenza dell’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexej Paramonov, e del console generale Kirill Ignatov, appare difficilmente conciliabile con la rappresentazione di Vagli come Comune «libero e autonomo, pronto ad accogliere tutti».
Forse il sindaco non conosce il ruolo politico e ideologico svolto da Dugina. Oppure, più semplicemente, sceglie di non rappresentarlo.
Ed è proprio questa omissione a risultare inquietante: la depoliticizzazione di una figura eminentemente politica, trasformata dalla targa in una studiosa e in una paladina della libertà di pensiero.
Una rappresentazione che, considerato il contesto, la presenza dei rappresentanti diplomatici russi e il significato assunto da Dugina nella narrazione ufficiale russa, rischia di trasformare una scelta apparentemente culturale e commemorativa in un’operazione di soft power e di legittimazione della narrazione politica del Cremlino.
Ci chiediamo allora perché, invece di Darya Dugina, non sia stata ricordata Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata nel 2006, divenuta simbolo della libertà di stampa, del coraggio civile e del dissenso nella Russia di Putin.
Qualora il sindaco avesse qualche ripensamento, ma gli restassero ancora dei dubbi, potrebbe seguire la logica del suo stesso “Parco dell’Onore e del Disonore”: spostare la targa di Dugina nel giardino dei cattivi, scoprire una targa ad Anna Politkovskaja e invitare, anche in questo caso, l’ambasciatore russo.
Sarebbe un modo semplice per chiarire, una volta per tutte, da quale parte debba stare, per un’istituzione della Repubblica italiana, la libertà di pensiero.
Panariello e Gatti MézziD ...
Azione Lucca stigmatizza l ...
Diesel oltre i 2 euro! Il ...
Nel giorno dell'indipenden ...
Don Massimo Lombardi, miss ...
Imposta patrimoniale sui g ...
“Bagni’s Games 2026 ...
La grande lirica interpre ...
“Bagni’s Games 2026 ...
UNDICESIMO APPUNTAMENTO ...
Lucca. Pubblico condotto l ...
Graal Cult Fest, un sab ...
di ELVIO CECCHINIAlcune co ...
Riqualifichiamo lo stadio ...
FOGNATURE A NOZZANO, AL ...
ma che fascio !!!! In u ...
Paolo Ruffini, il babysitt ...
Opposizione Altopascio “ ...
OPEN SPORT 2026: ALTOPASCI ...
Bagni di Lucca, si implem ...
Federico Buffa a Castelnuo ...