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  • 13/08/2026 11:42

Sit-in a Sant'Anna di Stazzema, Né Pardini vittima né i manifestanti criminali

Sit-in a Sant'Anna di Stazzema, Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare e Lucca Futura:
“Né Pardini vittima né i manifestanti criminali: al centro del racconto pubblico
tornino le 560 vittime della strage nazifascista”



“Siamo stati i primi nel 2022, assieme ai colleghi di centrosinistra, a contestare senza ambiguità l’alleanza di Mario Pardini con l’estrema destra, quando molti sottovalutavano il problema. Ma la democrazia si basa anche sul rispetto dei ruoli istituzionali, soprattutto nelle commemorazioni collettive: non condividiamo quindi le modalità del sit-in organizzato da alcuni giovani a Sant’Anna di Stazzema. I manifestanti volevano impedire l’arrivo del sindaco, ma Pardini era lì per adempiere al proprio dovere istituzionale di rappresentante di Lucca e ricordare uomini, donne, bambine e bambini assassinati in uno dei più terribili eccidi della nostra storia, commesso dai nazisti con l’aiuto di fascisti italiani”. A dirlo sono i gruppi consiliari di minoranza Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare e Lucca Futura.

Comprendere le ragioni di una protesta – spiegano – non significa condividerne ogni forma. Condannarne il metodo, però, non è cancellarne il contesto o criminalizzare la rabbia di alcuni. Un amministratore deve poter esercitare liberamente le proprie funzioni, sapendo che le sue scelte politiche possono essere contestate, anche duramente”.

Continuano i due gruppi di opposizione: “La destra lucchese vorrebbe invece sminuire le ragioni della protesta. Ma la preoccupazione dei ragazzi e delle ragazze per il ritorno di simboli, linguaggi e culture politiche che pensavamo consegnati al passato merita attenzione. A Lucca ha anche una ragione concreta: dal 2022 l’estrema destra è entrata stabilmente nell’area di governo cittadina e oggi Fabio Barsanti, esponente di CasaPound che in passato si è autodefinito 'fascista del terzo millennio', è vicesindaco. Inoltre Pardini ha incluso nella propria coalizione la destra di Roberto Vannacci, confermando un’esponente di Futuro Nazionale in una partecipata. Le preoccupazioni dei giovani, però, diventano più forti quando si traducono in parola, organizzazione e battaglia democratica, non quando impediscono fisicamente il passaggio di qualcuno”.

“Ci saremmo aspettati che, una volta conclusa la commemorazione, il sindaco contribuisse a ricondurre l’episodio alle sue giuste proporzioni: un metodo di protesta sbagliato, dietro il quale esistono tuttavia ragioni politiche che meritano di essere comprese. Ha scelto invece di riportare ancora una volta al centro del dibattito se stesso e il rapporto con l’opposizione. È una scelta che non condividiamo: Sant’Anna merita di più”.

E il punto, a distanza di un giorno, è anche il risultato prodotto da questa dinamica: il 12 agosto 2026, nell’ottantaduesimo anniversario della strage, il racconto pubblico della giornata si è spostato quasi interamente da Sant’Anna e dalle 560 vittime dell’eccidio nazifascista a Mario Pardini, rappresentato come vittima dell’ostruzionismo di un gruppo di giovani. Questo rovesciamento del focus della giornata – affermano Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare e Lucca Futura - fa male alla memoria e ai valori che dovremmo custodire e trasmettere”.

“Quale migliore occasione, d'altronde, per trasformare sui social una contestazione dai metodi sbagliati in una narrazione tutta centrata su chi l’ha subita? A mettere il carico da novanta – incalzano i due gruppi - ci ha pensato addirittura un ex sindaco di Massarosa di Fratelli d’Italia, proponendo di non tenere più commemorazioni se si ripetono contestazioni”.

Proseguono: “È esattamente il rischio che avremmo dovuto evitare: trasformare una giornata dedicata alle vittime e alla responsabilità storica del nazifascismo in una gara su chi esprime più solidarietà al sindaco e chi usa le parole più dure contro i manifestanti. Non facciamo del sindaco una vittima e non facciamo dei manifestanti dei criminali: rimettiamo al centro Sant’Anna e ciò che quella strage continua a insegnarci, o tutti avremo perso qualcosa”.

“Questa dinamica dimostra, purtroppo, che il primo a dover capire il senso profondo delle commemorazioni è proprio il sindaco di Lucca. Dovrebbero essere momenti per riflettere sul presente imparando le lezioni del passato. Non dovrebbero essere, invece, momenti da sfruttare per schermaglie politiche. E chi siede al vertice delle istituzioni – concludono i due gruppi di centrosinistra - dovrebbe essere il primo a dare il buon esempio”.

I commenti

"Né Pardini vittima né i manifestanti criminali" non mi risulta che ci fossero anche quelli della rappresentanza dei partigiani.

Anonimo - 13/08/2026 12:41

Purtroppo ha nominato uno di Casapound, ci poteva pensare prima che si sarebbe naturalmente esposto a questo tipo di contestazioni.
Evidentemente, dato che non mi sembra uno stupido, ha valutato il rischio e se ne e' fregato. Quindi adesso accetti la dura realta' e speriamo che la prossima volta sia in grado di vincere le elezioni senza andare a cercare i voti dei fascisti, perche sempre meglio lui che i Tambellini di turno.

Anonimo - 13/08/2026 12:27

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