RIFORMA ELETTORALE O RISCHIO PER LA DEMOCRAZIA ?
RIFORMA ELETTORALE O RISCHIO PER LA DEMOCRAZIA ?
Anche se non credo molto che la pessima realtà sociale ,
civile, culturale, politica, esistente nel nostro Paese possa cambiare
attraverso il Voto, con il “Campo Largo o stretto” al Governo, senza il
contemporaneo sviluppo del conflitto sulle tematiche sociali come
motore necessario del Cambiamento … credo però che sulla riforma della
legge elettorale in discussione in Parlamento, non ci sia adeguata
consapevolezza dei cittadini e delle forze di sinistra e di progresso ,
su cosa c’è in gioco e di conseguenza, la necessità di sviluppare
adeguate iniziative per bloccarla.
Penso che se la legge elettorale venisse approvata,
inciderebbe sui principi della democrazia rappresentativa, alterando
profondamente il rapporto tra corpo elettorale e Parlamento. Essa
agirebbe sugli equilibri fra organi istituzionali a causa dell’abnorme
premio di maggioranza (70 e 35 seggi per le due Camere) e delle liste
bloccate (aggravate da cinque possibili pluricandidature in vari
Collegi).
Questo meccanismo elettorale darebbe un potere senza limiti
alla maggioranza e al contempo incrementerebbe l’astensione dei
cittadini dal voto.
Inoltre la prevista elezione diretta alla Presidenza del
Consiglio con l’indicazione sulla scheda , cancellerebbe le prerogative
del Presidente della Repubblica (art. 92 della Costituzione),
riducendolo a una funzione di pura immagine e rappresentanza.
Infine il Parlamento perderebbe ulteriore potere, di fronte ad un “ Presidente del Consiglio ” nominato dal popolo.
Per queste ragioni credo che sia Necessario non solo
esprimere il nostro fermo dissenso verso una tale legge elettorale,
lesiva della Costituzione e foriera di spinte autoritarie, ma anche
mettere in moto “il meccanismo” della costruzione del dissenso .
Umberto Franchi 14 luglio 2026