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  • 12/06/2026 15:28

Tragico schianto tra due moto a Cerasomma, perde la vita un motociclista

Un grave incidente stradale si è verificato nel primo pomeriggio di giovedì 12 giugno 2026 lungo via Pisana, nella zona di Cerasomma, alle porte di Lucca. Erano circa le 13 quando due motociclette si sono scontrate per cause ancora in fase di accertamento. L’impatto è stato particolarmente violento. Sul posto sono intervenuti rapidamente i mezzi del 118, l’automedica, diverse ambulanze e l’elisoccorso Pegaso, attivato per prestare assistenza ai feriti nel minor tempo possibile. Nonostante i tentativi dei soccorritori, uno dei due motociclisti è deceduto a causa delle gravissime lesioni riportate nello schianto. L’altro conducente è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale per ricevere le cure necessarie e sottoporsi agli accertamenti clinici del caso. Per consentire i soccorsi, i rilievi e la messa in sicurezza dell’area, il traffico lungo via Pisana ha subito rallentamenti e deviazioni. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile a chiarire quanto accaduto. La tragedia ha profondamente colpito la comunità lucchese. Ancora una volta una giornata ordinaria si è trasformata in dramma sulle strade del territorio, riportando l’attenzione sui rischi che possono derivare dagli incidenti che coinvolgono veicoli a due ruote.

foto di repertorio

I commenti

Ma come si permette, casomai i patetici sono coloro che per piacere agli italiani tolgono quelle che potrebbero essere deterenti alla velocità , che nella totalità di incidenti sono causa di morte, assieme alle distrazioni causate spesso dai tlf, molti morti si potrebbero evitare se sulle strade si trovassero più controlli, anche elettronici, meglio pagare multe che funerali, i senza cuore e chi pensa il contrario.

Anonimo - 15/06/2026 22:47

ilgiunco.net 15 giugno 2026 - Tragedia sulle Collacchie, Scarlino nel cuore: «Giungla burocratica sugli autovelox. Sicurezza stradale in ostaggio» - «Bene gli interventi della Provincia, ma serve un piano di controllo della velocità definitivo e sicuro» (...)

... - 15/06/2026 17:01

solo condoglianze ogni altro discorso e' da patetici e senza cuore

fab - 14/06/2026 17:13

'Un volevo scriver nulla!
'Sistema' colabrodo in ogni campo. Ma tanto alla fin fine pagate voi (io sono consumatore difettoso senza un becco d'un quattrino).
Anche se altro tema la base strutturale è la precisa stessa medesima:
Quanto costerà di più, impiegare quattro infermieri/giorno a pronto soccorso, o pagare più di seicentomila euro ai parenti della vittima (e sono anche di più di secentomila)??? E magari capitasse una volta sola ogni duecento anni!
Tanti auguri.
Il Tirreno 13 giugno 2026 - Lucca, investito e ucciso in strada dopo essersi allontanato dal pronto soccorso: Asl condannata a risarcire i familiari - L’Azienda sanitaria responsabile per la mancata vigilanza dell’uomo in stato confusionale: un conto di oltre 600mila euro (...)

... - 14/06/2026 17:01

L'Italia è un Paese di ipocriti.
Vanno bene gli autovelox, ma è necessario anche l'impedimento fisico, solido.
Osservando quello che accade sulla FI-PI-LI, probabilmente la presenza saltuaria di pattuglie, anche con autovelox, è causa di tamponamenti a causa di tutti quelli che abitualmente non rispettano le regole, e quando vedono un lampeggiante, che fanno? Inchiodano!
Gli impedimenti fisici necessari sono presenti da cinquant'anni sulle strade inglesi. Diversificazione di pavimentazione con l'introduzione di tratti in pavè, anche rialzato, con avvisatori acustici e strisce gialle; sulle strade che attraversano paesi quel tipo di pavimentazioni è messa qua e là e sui sensi unici formando percorsi ad ostacoli in rilievo. Restringimenti stradali (in Italia è una bestemmia!). Presenza continua sulla strada di PM. Ricordo in un paese, dove ho lasciato il cuore, nella Francia profonda, almeno quando ho frequentato c'era una 'postazione' fissa sull'incrocio con la strada principale.
Qui in Italia? Se mettessero quegli intralci, impedimenti fisici sulla Pisana? Probabilmente ci sarebbe una rivolta popolare.
Ricordate che fine ha fatto l'autovelox sulla Morianese?????
Paese di ipocriti.
Una prece per mortus et morituri (altro non vi resta).

... - 14/06/2026 12:46

Questo incidente e quello dei due ragazzi all'Elba sono cose devastanti. Comunque, pur non conoscendo la dinamica di questi ultimi fatti si può dire che troppi in motocicletta ed in automobile fanno quello che vogliono. Urgentissima la reintroduzione degli autovelox dopo anni di totale anarchia.

Anonimo - 14/06/2026 04:05

La cosa assurda che la vittima denunciava da tempo la pericolosità di via pisana, e proprio lui ha perso la vita in quel tratto, si può solo immaginare il dolore dei suoi familiari, siamo stati contenti delle decisioni di fare a meno di autovelox, poi con i pochi controlli per mancanza di personale, la situazione è diventata molto pericolosa per chi transita per le strade, forse certe scelte portano voti, ma il prezzo da pagare in vite umane e spesso giovani e molto alto, vanno riviste le regole.

Anonimo - 13/06/2026 20:34

Premessa, condoglianze obbligatorie.
Nel 'sistema' in cui viviamo, fino ad un minuto fa pensavo di non scrivere nulla, adesso però ho deciso di mettere il minimo 'rappresentativo' della società italiana dal punto di vista 'strade'.
Mi ripeto: Gran Bretagna 68 milioni di persone, metà dei morti/anno rispetto a quelli sulle strade italiane (59 milioni di persone).
Poi metto solo e soltanto questo, notissimo a chi è nei posti chiave del tema 'strade':
"Rapporto Buchanan (Traffic in Towns), pubblicato nel 1963 in Gran Bretagna, è uno dei documenti fondamentali nella storia dell'urbanistica. Commissionato dal Ministero dei Trasporti britannico e guidato dall'ingegnere Colin Buchanan, il rapporto ha rivoluzionato l'approccio alla progettazione stradale, analizzando l'aumento esponenziale del traffico automobilistico e i suoi effetti sull'ambiente urbano.". Notare 1963 (millenovecentosessantatre).
Quelle persone che, per lavoro o per svago, abbiano girato criticamente un pò di strade della Gran Bretagna probabilmente sono consapevoli (penso siano pochi ed ininfluenti sul sistema italiano). Per tutti gli altri dico solo che, almeno quella metà di morti sulle strade italiane sono il 'prezzo del consenso'. Potreste esse voi i prossimi.
Pensateci in cabina elettorale.
Fine

... - 13/06/2026 12:14

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