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  • 01/06/2026 03:12

Lucca : le Mura se le tiene strette

Ci sono città che si sono tolte le mura di dosso, una pietra alla volta. Lucca no. Lucca se le tiene strette. E quando arrivi lì, lo capisci subito: non stai entrando in un centro storico qualunque. Stai entrando dentro un anello. Dentro una roba che fa ancora da confine, da passeggiata, da memoria. Le mura rinascimentali non sono un pezzo da cartolina lasciato lì per caso. Sono ancora intere. Tutte intorno alla città. E questa già è una stranezza bella grossa. Parliamo di 4 chilometri di cerchia. Quattro. Non un tratto, non una porta salvata, non due bastioni rimasti in piedi per bravura. Una cintura completa, costruita tra il 1513 e il 1645. Roba che ha visto passare secoli, mode, guerre, demolizioni mancate e tentazioni di far spazio al “nuovo”. E invece è rimasta lì. Intatta. A Lucca la storia non la guardi da lontano. Ci cammini sopra. Ed è questo il punto che fa più effetto. Perché le mura non sono solo muri. Sono una specie di bordo alto della città. Sopra ci vai a piedi o in bici, e sotto senti che la città continua a vivere senza vergognarsi del suo passato. Non l’ha nascosto. Non l’ha buttato giù. Non l’ha trasformato in un ricordo da museo chiuso. Le mura di Lucca sono una presenza vera, quotidiana. Servono ancora a orientarsi. Servono ancora a farsi capire. “Ci vediamo fuori Porta Elisa.” “Facciamo due passi sugli spalti.” “Giriamo il giro delle mura.” Sono frasi da oggi, non da libro di storia. E poi c’è il colpo d’occhio. Perché questa cerchia non è una linea sottile da difesa vecchio stile. È larga, solida, scenografica. Nella tradizione che la racconta si parla di 30 metri di larghezza e di 12 metri di altezza. Numeri che ti fanno capire una cosa semplice: non era un contorno messo lì per bellezza, ma una macchina seria, costruita per tenere insieme protezione, controllo e potere. La cosa più sorprendente, però, è un’altra. Molta gente entra a Lucca e pensa ai vicoli, alle chiese, alle piazze. Giusto. Ma la prima grande meraviglia è proprio il fatto che la città si presenti ancora con il suo giro completo addosso. Come se si fosse vestita di storia e non avesse mai avuto voglia di cambiarsi. E allora sì, il trucco è tutto qui: a Lucca il passato non sta dietro. Sta intorno. Ti accompagna mentre cammini, ti abbraccia mentre parli, e ti ricorda che certe città non si sono solo conservate. Si sono tenute strette.

I commenti

Povero violinista! Leggendo i commenti qui sotto si capisce che c'è rimasto male. Mi dispiace. Allora provi a scrivere qualcosa di meno mieloso, di meno falso, di più agganciato alle problematiche reali della nostra malmessa città. Vedrà che i lettori apprezzeranno.

Anonimo - 05/06/2026 16:12

Stucchevole , ipocrita, arrogante....ma la via per andare a quel paese la conosce, o ha bisogno di Google Maps?



Anonimo - 05/06/2026 09:41

Certa gente a Lucca le Mura se le tiene strette, ma solo da quando ha capito che può lucrarci sopra usandole come vetrina per eventi che per altro, essendo di fortissimo impatto ambientale, sono incompatibili con l'integrità e la tutela del monumento.
Se le tiene talmente strette che c'è caso che prima o poi le frantumi.
Di questo però nell'articolo non v'è traccia.
Quando un pezzo giornalistico è così palesemente avulso dalla realtà resta solo, nella migliore delle ipotesi, un vuoto esercizio di stile.
Quanto a certi violinisti, vorrei prendessero esempio da Paganini, che almeno... non ripeteva.

JD - 04/06/2026 10:52

Lo sviolinatore si è offeso? Ma davvero? Ma davvero davvero?

Anonimo - 03/06/2026 19:17

Quindi, l''educatissimo autore dell'articolo (che giustamente pretende di poter liberamente esprimere la propria opinione), vuole può scrivere quel che gli pare. Mi sembra giustissimo!
Ma se qualcuno non è d'accordo con lui e glielo fa presente, magari pensando di avere gli stessi diritti, ecco che questi deve "imparare a scrivere senza errori", essere "educato" oppure "ignorarlo", in buona sostanza: applausi, altre sviolinate o starsene zitti. Per chiudere con il bellissimo invito a "rispettare le idee di qualcuno che non la pensa come lei" (invitandoci quindi a rispettare anche le idee, che ne so, di Stalin, o quelle contenute nel bel libro Mein Kampf).

Che dire? Stucchevole, ipocrita...e pure arrogante!

Anonimo - 03/06/2026 18:17

Innanzi tutto cerchi di scrivere senza errori, magari rilegga quello che scrive, poi io scrivo quello che mi pare, e Lei ha due opzioni o mi ignora , perché qui si possono scrivere le proprie opinioni, oppure si proponga di essere educato e rispettare le idee di qualcuno che non la pensa come lei.

Anonimo - 03/06/2026 16:07

Due considerazioni: 1) Questi stucchevoli articolini scritti con l' I.A. stanno diventando un problema e sono un'offesa per l'intelligenza dei lettori; 2) Colpisce la protervia di questo sviolinatore di corte che si prende l'incarico di ammannire al popolo bue mielosi depliant consolatori. Ma noi lettori de "La voce" abbiamo veramente l'aria così beota? Veramente qualcuno crede di poterci intortare con queste favolette? Forse qualcuno crede che il degrado delle mura non sia visibile a chiunque? Forse qualcuno pensa che il declassamento delle mura ad risorsa sfruttabile a fini commerciali non sia cosa chiarissima a tutti? Forse che carnevalate, fiere, sagre, balli, grigliate, salsicciante rally automobilistici, sfilate in costume, spari, botti e trick-track siano qualcosa di accettabile da chiunque abbia un briciolo di buonsenso? Quanta ipocrisia! Che faccia tosta!

Anonimo - 02/06/2026 17:14

Guardi le mura e pensi che a fine ottobre verranno devastate da enormi capannoni che ne distruggono gli spalti , flotte di persone che calpestano ogni cosa , confusione ovunque. I comics sono uno tsunami per delle opere così belle, ma per il profitto vengono sacrificate. Auguri.

Anonimo - 02/06/2026 15:50

.."....A Lucca la storia non la guardi da lontano. Ci cammini sopra. ....". Ci cammini sopra, ma non hai più la possibilità di cogliere scorci e visuali che sarebbero essenziali per capire il monumento ed il suo valore storico ed architettonico. Sali sulle Mura ai primi di maggio e sul parapetto l'erba è alta un metro; non puoi vedere il paesaggio di montagne e colline, che sono elemento essenziale del paesaggio delle Mura di Lucca. Guardi gli spalti in giugno e ne vedi la continuità interrotta da un muro di alte erbe palustri che saturano il fossato; eppure ai tempi in cui le Mura erano un sistema difensivo non sarebbe stato tollerabile avere un'area degli spalti utile per nascondersi tra l'erba alta. In sostanza si sono sconvolte linee, prospettive ed assetti storici.

Anonimo - 02/06/2026 03:42

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