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  • 21/05/2026 12:24

San Ponziano riapre il giardino della memoria

C’è un angolo di Lucca che per anni è rimasto quasi nascosto agli occhi dei cittadini, silenzioso e appartato, come certe pagine di storia che aspettano soltanto qualcuno disposto a riaprirle. Venerdì 22 maggio quel luogo tornerà a vivere. Il giardino dell’antico complesso di San Ponziano ospiterà infatti un pomeriggio dedicato alla musica, ai racconti e alla memoria dell’antico educandato femminile voluto da Elisa Baciocchi. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione San Ponziano, unirà concerti e letture storiche in uno scenario che conserva ancora il fascino delle sue origini. A esibirsi saranno i ragazzi dell’orchestra della scuola media Carducci, diretti dal professor Fabio Ditto, insieme al Quartetto ResonAnce, formato da giovani musicisti del Conservatorio Boccherini. In programma musiche di Čajkovskij, Morricone, Puccini, Piazzolla e Gershwin, in un viaggio sonoro che attraversa epoche e stili diversi. Ma non sarà soltanto un concerto. Tra una esecuzione e l’altra prenderanno voce documenti e testimonianze provenienti dagli archivi storici del Reale Istituto in San Ponziano. Saranno gli studenti stessi a leggere brani che raccontano la quotidianità delle ragazze ospitate nell’educandato tra Ottocento e Novecento: piccoli episodi, regole severe, speranze, studio e musica. Frammenti di vita che restituiscono umanità a un luogo spesso ricordato soltanto come edificio storico. L’idea è quella di mettere in dialogo passato e presente. Da una parte le educande di un tempo, dall’altra i giovani musicisti di oggi che tornano a riempire quegli spazi di note e voci. Un filo invisibile che attraversa generazioni diverse ma conserva la stessa energia culturale. Il giardino di San Ponziano, normalmente poco accessibile, diventa così protagonista quanto gli artisti. Un luogo tranquillo, quasi fuori dal tempo, che molti lucchesi conoscono appena nonostante si trovi nel cuore della città. E forse è proprio questo il valore più forte dell’evento: riportare alla luce spazi dimenticati senza trasformarli in semplici cartoline da fotografare al volo. L’appuntamento è gratuito e aperto al pubblico. Un’occasione rara per vedere San Ponziano non come un monumento immobile, ma come un pezzo vivo della memoria lucchese. Toscana Viva

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