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  • 07/05/2026 15:22

BASTA VIOLENZA! al pronto soccorso

BASTA VIOLENZA!

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Riporto per intero l’intervento del presidente dell’Odine dei Medici Chirurghi e degli

Odontoiatri della Provincia di Lucca Umberto Quiriconi a fronte degli ennesimi fatti

di violenza al PS di Lucca

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L’ultimo ennesimo episodio di violenza, accaduto recentemente al Pronto Soccorso

dell’ospedale di Lucca, riporta alla ribalta il problema di una protezione adeguata

degli operatori sanitari, e non, presso i nosocomi e i servizi della nostra provincia e

costringe l’Ordine dei Medici della provincia di Lucca a ritornare sull’argomento.

In effetti manca ancora, con forte ritardo rispetto alle altre province dell’Area Vasta

Nord Ovest, un piano provinciale per la sicurezza degli operatori sanitari e questo

nonostante le numerose sollecitazioni da parte del nostro Ordine. Certamente ci

sbagliamo, ma si ha quasi l’impressione che non ci si renda pienamente conto

dell’importanza del problema. Probabilmente ci si basa sul numero esiguo di denunce

pervenute, non comprendendo che tale esiguità dipende esclusivamente dal ritardo

con cui vengono presi provvedimenti in proposito e dalla irrilevanza di questi,

esponendo i denuncianti ad ulteriori episodi di vendetta da parte degli aggressori.

Dobbiamo avere l’onestà intellettuale di affermare che né la Legge 113/2020

(procedibilità d’ufficio nei confronti dei sanitari oggetto di violenza), né il Decreto

Legge 137/2024 (arresto in flagranza differita), né i gruppi di lavoro istituiti in

proposito presso le AASSLL sono stati in grado di arginare questo triste fenomeno.

Intendiamoci bene: sono indubbiamente utili le telecamere, i vigilantes, gli

osservatori antiviolenza, la tutela legale e l’assistenza psicologica degli offesi, la

formazione degli operatori, gli allarmi individuali, i corsi antiviolenza; tuttavia,

palesemente tutto ciò non è sufficiente! Si è rivelata invece estremamente utile (come

dimostra l’ultimo caso) l’adozione di una linea telefonica diretta tra Pronto Soccorso

e Questura.

Sono assolutamente necessarie misure aggiuntive che questo Ordine professionale

propone da molto tempo: rendere pienamente operativo il SEUS (Servizio di

Emergenza Urgenza Sociale), migliorare le dotazioni di sicurezza nei vari contesti

(impianti video adeguati, idonea illuminazione, cartellonistica evidente,

identificazione dei visitatori all’ingresso in ospedale), adottare procedure giudiziarie

snelle, rendere anonime le denunce, assumere personale sanitario e sociosanitario in

misura sufficiente, apportare misure di conforto ai degenti in Pronto Soccorso,

predisporre idonee modalità di informazione dei parenti in attesa (esiste un’APP

scaricabile gratuitamente che permette di informare i congiunti delle procedure

adottate nei confronti dei degenti in tempo reale anche a distanza).

Infine una menzione va fatta anche a proposito dei pazienti psichiatrici che, per le

caratteristiche dei loro disturbi, costituiscono pericolo per gli altri: esistono una legge

nazionale (la 81/2014) ed un Decreto Regionale Toscano (1127/2014) che

rispettivamente istituisce le REMS (strutture residenziali psichiatriche) e conferisce

alle AASSLL il compito di predisporne l’organizzazione sul territorio regionale;

ebbene da allora in Toscana ne esiste solo una (più un’altra di dimensioni ridotte) che

devono far fronte ai bisogni residenziali di tali ammalati per l’intera nostra regione e

per tutta l’Umbria e quindi sono palesemente insufficienti.

Questo Ordine, quindi, rivolge un accorato appello al nuovo Prefetto Ecc. Dott. ssa

Cristina Favilli affinché istituisca prontamente un tavolo per predisporre idonee

misure onde fronteggiare questo triste fenomeno.

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Emanuela Benvenuti

Addetto stampa - Responsabile Co

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