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  • 20/04/2026 14:11

Il 25 aprile meglio il silenzio

"Tagli lineari e opachi, che colpiscono anche i presìdi fondamentali della cultura democratica del paese". Di questo si tratta secondo il segretario PD della Toscana Emiliano Fossi e i colleghi Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Laura Boldrini, Marco Furfaro, Arturo Scotto e Christian Di Sanzo che hanno presentato un'interrogazione parlamentare sui tagli del governo per finanziare il ribasso della benzina con coinvolgimento del Parco di Sant’Anna di Stazzema. "Una scelta che colpisce" sottolineano i parlamentari dem "un luogo dove si educano le nuove generazioni ai valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza civile”. E chi meglio del PD sa cosa significa colpire i valori della Costituzione, ripetutamente violati in 30 anni e più? Le prime parole dell'art.1 della Costituzione, tanto difesa a parole quanto sconfessata nelle scelte, recitano "l'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Quel lavoro smantellato minuziosamente dal PD dal pacchetto Treu 1997 al Jobs Act 2015 generando precarietà, povertà, disuguaglianze, emigrazione e spargendo l'humus della rinascita delle Destre e del fascismo contro cui oggi si insorge. 30 anni di politiche di destra non potevano che generare destra. Stesso destimo del lavoro hanno avuto scuola e Università con la riforma Berlinguer o la Buona Scuola di Renzi che ha trasformato le scuole in venditrici di prodotti formativi e introdotto l'alternanza scuola-lavoro utilizzata anche per mandare gli studenti nelle basi militari. A proposito di educare "le nuove generazioni ai valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza civile”. Non c'è da stupirsi pensando al fatto che la Toscana, con Camp Darby, Coltano, Comando NATO a Firenze, è diventata un bersaglio (nel totale silenzio di PD, AVS e sigle varie) e il Paese una portaerei NATO con buona pace (!) dell'Art.11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". E l'unità del Paese minata dalla riforma del Titolo V della Costituzione del 2001 con introduzione dell'autonomia differenziata poi ovviamente sfruttata dalla Destra? Alla faccia dell'Art. 5 della Costituzione secondo cui l'Italia è "una e indivisibile". E che dire delle politiche sui migranti? Rispettano i valori della Costituzione le Turco-Napolitano, i patti Minniti con la Libia, il non aver neanche sfiorato la Bossi-Fini in tanti anni di governo? "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo" (art. 2 della Costituzione). Il Mediterraneo è pieno di corpi disconosciuti dalla Repubblica con governi di destra e sinistra. Perchè il PD ha sempre posto le basi delle politiche e la Destra non ha dovuto far altro che seguire politiche in cui sguazza con le privatizzazioni, le riforme Biagi-Maroni, Gelmini, Decreti sicurezza di Salvini ecc... E infatti entrambi gli schieramenti hanno cercato di manomettere la Costituzione e solo i referendum hanno fermato i progetti di Berlusconi e Renzi. Così le giornate della Memoria sono diventate buone per passerelle istituzionali e i luoghi della Memoria muti sfondi di riti svuotati di senso e pieni di personaggi improbabili, dichiarazioni roboanti, selfie e post. Anche quest'anno il PD con in testa la segretaria Schlein (scelta dai non iscritti al partito, a proposito di "presidi della cultura democratica") sarà in prima fila a Sant'Anna di Stazzema a ricordare i martiri di chi costruiva lager, torturava e uccideva. Esattamente le stesse cose che avvengono in Libia grazie ai Patti Minniti, al PD e centrosinistra tutto. Avete ragione cari Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Laura Boldrini, Marco Furfaro, Arturo Scotto e Christian Di Sanzo: "la memoria della Resistenza non si taglia, si difende“. Cominciate a difenderla evitando inutili e stantie passerelle a Sant'Anna di Stazzema e in altri luoghi di dolore e ricordo. Alla Destra non interessa, a voi non interessa più. Per tutti e due gli schieramenti del finto bipolarismo e dell'unica politica italiana meglio il silenzio, la riflessione e la lettura della Costituzione.

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