DOMENICO CARUSO (NOI MODERATI): IL PAGAMENTO DELLA PUBBLICITA’ DEVE ESSERE SOSPESO
DOMENICO
CARUSO (NOI MODERATI): IL PAGAMENTO DELLA PUBBLICITA’ DEVE ESSERE
SOSPESO IN ATTESA DELLA SENTENZA DELLE SEZIONI UNITE DELLA CORTE DI
CASSAZIONE
Il
pagamento richiesto dal Comune di Capannori per la pubblicità negli
esercizi commerciali deve essere sospeso in attesa che le Sezioni
Unite della Corte di Cassazione si pronuncino sulla natura giuridica
del canone per le esposizioni pubblicitarie stabilendo se esso ha
natura tributaria o patrimoniale.
E’
quanto chiede il consigliere comunale di Noi Moderati Domenico Caruso
per il quale se la Corte di Cassazione stabilirà la natura
tributaria del canone pubblicitario tutti gli avvisi di pagamento
finora predisposti da ICA SPA sarebbero nulli per violazione delle
norme che nella materia tributaria impongono l’emissione di avvisi
di accertamento per cui la richiesta di sospenderne il pagamento fino
alla pronuncia della Corte di legittimità è giustificata dai
principi di buona fede e leale collaborazione tra enti impositori e
cittadini.
Per
il capogruppo di Noi Moderati, gli avvisi di pagamento emessi da ICA
SPA non contengono gli elementi costitutivi né soddisfano i
requisiti motivazionali tipici degli avvisi di accertamento per cui è
necessario procedere con cautela evitando di richiedere ai cittadini
importi di rilevante entità senza il rispetto delle norme di legge.
Come
è noto, spiega Caruso, la legge n. 160/2019 ha previsto
l’istituzione del canone unico patrimoniale di concessione,
autorizzazione o esposizione pubblicitaria che riunisce in una sola
forma di prelievo quattro prelievi tributari tra i quali l’imposta
sulla pubblicità e una prestazione patrimoniale (COSAP) ma la
terminologia (canone patrimoniale) usata dal legislatore non è
affatto sufficiente per attribuire natura giuridica patrimoniale al
canone pubblicitario da riscuotere con semplice avviso di pagamento
dal momento che diverse Corti di Giustizia Tributaria si sono
pronunciate per la natura tributaria del canone pubblicitario a causa
della doverosità della prestazione, della mancanza di un rapporto
sinallagmatico tra le parti e per la presenza di una attività
economicamente rilevante sia per chi fa pubblicità sia per chi ne
beneficia sotto il profilo della promozione dei prodotti e che fanno
scattare il meccanismo impositivo.
La
natura tributaria del canone pubblicitario è resa evidente dal fatto
che la legge istitutiva del canone pubblicitario e il regolamento
approvato dal Comune di Capannori prevedono che siano obbligati in
solido per il pagamento sia il soggetto che fa la pubblicità sia il
produttore della merce pubblicizzata essendo pacifico che il vincolo
della solidarietà non sussiste per i canoni di tipo patrimoniale.
Nel
caso in questione, conclude Caruso, l’interesse pubblico non si
persegue affatto prevedendo riduzioni tariffarie e esenzioni
annunciate dal Comune per tentare di rimediare al pasticcio non
applicabili senza le necessarie modifiche al regolamento comunale sul
canone unico non ancora all’ordine del giorno ma rispettando le
regole sostanziali e procedimentali poste a fondamento della legalità
amministrativa e per queste ragioni ho chiesto la convocazione della
commissione Bilancio per evidenziare le criticità presenti negli
avvisi di pagamento sulla pubblicità recapitati alle imprese di
Capannori.