Giuseppe Conte, su Repubblica, dice che.....
Giuseppe Conte, su Repubbl ...

Lucca Civica - Volt - Lucca è
Popolare interroga Pardini sul sostegno alla proposta remigrazione
“Il sindaco chiarisca se intende
rappresentare Lucca come città fedele alla Costituzione repubblicana
o come cassa di risonanza di proposte che, quella Costituzione, la
mettono apertamente in discussione”. È questa la sollecitazione
con cui il gruppo consiliare Lucca Civica – Volt – Lucca è
Popolare, rappresentato dal capogruppo Marco Barsella, chiude
l’interrogazione depositata per la discussione in consiglio
comunale sulla proposta di legge di iniziativa popolare Remigrazione
e riconquista, sostenuta pubblicamente dal gruppo di maggioranza
Difendere Lucca.
Nel testo, il gruppo entra nel merito senza
mediazioni: “La proposta introduce espulsioni automatiche e
generalizzate di cittadini stranieri, divieti di rientro pluriennali
standardizzati, l’abolizione della protezione speciale e una
normalizzazione della detenzione amministrativa che collide
frontalmente con i principi fondamentali dell’ordinamento
costituzionale”.
“Un impianto normativo – prosegue –
che presenta numerosi e gravi profili di incostituzionalità ed è in
evidente contrasto con la Costituzione della Repubblica italiana, con
la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, con la
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e con il diritto
internazionale del mare”.
Il gruppo richiama inoltre una
giurisprudenza consolidata: “La Corte costituzionale, la Corte di
giustizia dell’Unione europea e la Corte Edu hanno ripetutamente
affermato l’illegittimità di automatismi espulsivi, di espulsioni
prive di valutazione individuale, di detenzioni amministrative non
eccezionali e di misure che violano il principio di non-refoulement e
la tutela della vita familiare”.
Da qui il richiamo al ruolo
delle istituzioni locali: “Il Comune di Lucca è un ente della
Repubblica ed è tenuto al rispetto e alla promozione dei principi
costituzionali, oltre che degli obblighi internazionali assunti dallo
Stato italiano. Il sostegno politico a una proposta manifestamente
incompatibile con tali principi rischia di legittimare posizioni
estreme, creare allarme sociale e produrre una grave delegittimazione
delle istituzioni”.
Nel mirino la posizione del primo
cittadino: “Chiediamo al sindaco di chiarire se sia consapevole dei
profili di incostituzionalità della proposta che sostiene e se
ritenga compatibili con la Costituzione italiana espulsioni
automatiche, divieti di rientro generalizzati, abolizione della
protezione speciale e la normalizzazione della detenzione
amministrativa”.
E infine l’appello politico: “Riteniamo
opportuno che il sindaco di Lucca prenda le distanze da iniziative
che introducono una gerarchia tra le persone fondata su origine,
status o appartenenza”.
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