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  • 01/10/2022 15:18

Il perdono: cosa è e cosa non è

Il perdono: cosa è e cosa non è Cristian Nani Tratto da una puntata del podcast “Qui si fa sul serio” di Fede Pericolosa “Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, cosí fate anche voi” – Colossesi 3:13 Per comprendere che cos’è il perdono, dobbiamo realizzare che cosa non è: Perdonare non significa dimenticare. È difficile che delle ferite profonde vengano rimosse dalla memoria. Il perdono non è riconciliazione. La riconciliazione implica il coinvolgimento di due persone, mentre una persona ferita può perdonare l’artefice dell’offesa senza che ci sia una riconciliazione. Perdonare non significa giustificare. Il perdono non giustifica necessariamente un cattivo comportamento. Perdonare non significa liquidare l’offesa. Comporta anzi il prenderla sul serio, senza farla passare per irrilevante o insignificante. Il perdono non è una vaga espressione di “tolleranza“. Questa sarebbe infatti, nel migliore dei casi, una parodia di basso livello del perdono. Nel peggiore dei casi, sarebbe un modo per nascondere sotto il tappeto i veri problemi della vita. Perdonare non significa assolvere. L’assoluzione è un passaggio legale che libera l’offensore dalle conseguenze di un’azione, come ad esempio dalla pena che gli spetterebbe. ==>> Nell’Antico Testamento leggiamo che solo Dio può perdonare i peccati. Davide nel Salmo 103:3 proclama “Egli perdona tutti i miei peccati…”. Troviamo anche esempi di perdono accordato dagli uomini – anche in situazioni difficili- ad esempio Giuseppe che perdona i fratelli che lo avevano venduto come schiavo. Giuseppe ottiene la vera libertà, e decide poi di chiamare suo figlio Manasse, che significa “colui che fa dimenticare”, un potente tentativo di imitare il perdono di Dio. Nel Nuovo Testamento vediamo che Gesù, l’Agnello di Dio, viene sulla terra a morire per i nostri peccati. Attraverso il suo sangue versato possiamo ricevere il vero perdono. È puro “vangelo della grazia”. Questo perdono è un regalo: non lo meriteremmo, ma Dio, nella sua grazia, ha voluto estendere questo suo perdono ad un mondo sofferente. Possiamo vedere l’impatto che tutto questo ha avuto su chi ha ricevuto quel perdono. La sfida etica del perdono è paragonabile a quella di “amare i nostri nemici” e “pregare per i persecutori”. In ultima analisi, il perdono è un atto di fede. Perdonando un’altra persona, confidiamo nel fatto che Dio sa fare giustizia meglio di noi. Perdonando, rinunciamo al diritto di vendicarci e lasciamo che sia Dio a risolvere tutte le questioni di equità. Lasciamo nelle mani di Dio la bilancia che deve equilibrare giustizia e misericordia. Perdoniamo gli altri e li lasciamo a Dio. Fedepericolosa.org

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