Le filastrocche di Daniele Bianucci sulla Remigrazione
Ho letto l’intervento de ...

Non si riescono nemmeno a far rispettare i regolamenti comunali per quanto riguarda il decoro, l’occupazione del suolo pubblico, l’illuminazione dei negozi e la cartellonistica.
Palese divieto ad usare le catene luminose, gli ombrelloni con le scritte sopra, gli arredi di plastica, le botti come tavoli e sgabelli. A Lucca non c’è più una Regola e nessun regolamento. la deriva della mangiatoia continua a divorare la città.
Si vanno a vedere i paesoni del Chianti, si vede la botte in piazza e si copia pari, pari. Ovviamente non si copia Siena, si copia il paesone. Questo però è normale perché, nel momento stesso in cui Lucca, moralmente, psicologicamente e fisicamente ha accettato di farsi toscanizzare ha automaticamente accettato di farsi paesone. Lucca può essere città solo fuori dalla Toscana. In Toscana Lucca può essere solo paesone.
Anonimo - 12/05/2024 23:39
Angolo tipico della schifezza lucchese. A quando le cassette della frutta come sedili e tavolacci per tavolo?
Anonimo - 12/05/2024 10:41Ho letto l’intervento de ...
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