• 2 commenti
  • 26/02/2024 10:53

Il Comune rimetta lo striscione per Giulio Regeni

Il 20 febbraio, dopo otto anni di attesa, si è tenuta a Roma la prima udienza del processo ai quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore Giulio Regeni, nel 2016. Fuori dalla cittadella giudiziaria - raccontano le cronache - il sostegno ai familiari è arrivato con lo striscione “Verità per Giulio Regeni”. Quasi in contemporanea, con un tempismo davvero sconcertante, dalla facciata di palazzo Santini è stato fatto togliere uno striscione identico, esposto nel 2018 in adesione ad una campagna lanciata da Amnesty International. A chiederne la rimozione, a quanto si apprende, il presidente del Consiglio comunale di Lucca, Enrico Torrini. Un atto che indigna profondamente. Torrini e la Giunta Pardini hanno il dovere di spiegare pubblicamente le ragioni di questo gesto meschino e insensato. Lucca deve continuare a chiedere "Verità e giustizia per Giulio Regeni".

I commenti

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Ha fatto bene. Ci sono tante città e di sinistra ad averlo tolro.
Sempre la lametraviu ma prima informatevi. oni

io - 26/02/2024 18:03

Il comune ha giustamente rimosso lo striscione, cosa tra l'altro che hanno già fatto decine e decine di comuni di tutti i colori politici. Lo striscione fu messo quando c'era bisogno di mettere pressione in un contesto dove nessuno sembrava intenzionato nemmeno a prendere in considerazione quel caso. Adesso che finalmente siamo al processo non esiste più nessun motivo per tenere lo striscione. La pressione andava messa per fare il processo, non per indirizzare l'esito dello stesso

Anonimo - 26/02/2024 13:30

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