Lucca, il segreto più elegante della Toscana che (quasi) nessuno vuole svelare
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La collaborazione tra le due realtà lucchesi nasce con l’obiettivo di valorizzare
il patrimonio storico della nostra città, rendendolo sempre più fruibile a turisti e appassionati
Lucca, 3 ottobre 2023. Un modello dello storico motore a scoppio come rappresentazione dell’importante lavoro svolto dagli scienziati lucchesi Barsanti e Matteucci. È quello che è stato esposto dalla Fondazione a loro dedicata, all’ingresso del Grand Hotel Guinigi a partire da ieri, 2 ottobre, come testimonianza del patrimonio inestimabile che i due illustri inventori hanno lasciato al nostro territorio e non solo.
Da ieri infatti, appassionati, curiosi e turisti, possono vederlo collocato nella struttura ricettiva, studiandone le particolarità o approfondendo aspetti dal valore scientifico e tecnologico. Un’imperdibile opportunità che si pone nell’ottica di una valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze anche all’estero. La location dell’esposizione non è, infatti, stata scelta a caso. Il Grand Hotel Guinigi rappresenta un punto di riferimento nel settore e, dunque, un polo di scambio, crescita e confronto fra persone provenienti da tutto il mondo.
L’importante sinergia tra la Fondazione Barsanti e Matteucci e il Grand Hotel Guinigi, del resto, si inserisce in un disegno comune di promozione locale a livello culturale e turistico. Un obiettivo che, entrambe le realtà, portano avanti anche in maniera autonoma: la prima attraverso una serie di iniziative volte a sostenere e diffondere l’opera dei due scienziati lucchesi; l’altra, mediante l’attenzione che, da sempre, mette nel rendere Lucca ancor più attrattiva e fruibile così da incentivare un flusso turistico di qualità. Una mission condivisa che ha trovato l’incastro perfetto in questa nuova collaborazione che consente a tutti gli ospiti dell’Hotel di assaporare un pezzo di storia in una location d’eccezione e eventualmente di decidere di proseguire il proprio viaggio alla scoperta del motore a scoppio nel Museo del centro storico.
Uno, il Matteucci era certo lucchese, nato nello stato di Lucca e in parte formatosi nell'Università di Lucca. Il Barsanti però era pietrasantino, ovvero nato nel granducato di Toscana e in Toscana aveva studiato. Certo, dopo l'unità d'Italia, con la formazione delle province potevano entrambi dirsi originari della provincia di Lucca, ma per nascita e formazione Barsanti non era un lucchese.
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