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  • 31/08/2023 13:33

Anniversario della Liberazione, Porcari ricorda Pietro Della Nina all'Angiolini


Sarà disponibile anche un servizio navetta gratuito dal cimitero di via Sbarra



L'Inno alla gioia di Beethoven, ispirato agli ideali di fratellanza tra i popoli, venne adottato dal Consiglio d'Europa come proprio nel 1972: è con l'esecuzione dal vivo di questo tema, affidata al violino di Caterina Rea e al clarinetto di Tommaso Andreotti, Sara Bianchi e Gloria Cervelli, che domenica (3 settembre) alle 18 si aprirà la cerimonia Porcari Liberata al crocevia in località 'all'Angiolini' che esattamente 79 anni fa, il 3 settembre 1944, fu teatro della fucilazione di Pietro Della Nina.


Un'iniziativa organizzata dall'amministrazione e curata nei dettagli dalla presidente del consiglio comunale, Serena Toschi, che segna anche la seconda tappa del progetto di Liberation Route per tracciare, con la collaborazione dei Comuni europei, una geografia della memoria. La prima ha coinciso col 25 aprile quando, sulla facciata del municipio di piazza Felice Orsi, è stato installato a Porcari il primo di quattro Vectors of memory – segnavia progettati dallo studio dell'architetto Daniel Libeskind accompagnati da un Qr code per 'far parlare' i luoghi della Liberazione dal nazifascismo.


All'Angiolini si arriva da una strada sterrata, tra vigneti e campi coltivati. È un luogo bello, che evoca pace, eppure – commentano il sindaco, Leonardo Fornaciari, e la presidente del consiglio, Serena Toschi – qui si è consumata l'ultima barbarie sul nostro territorio di quella pagina buia della coscienza europea che è stata il nazifascismo. I prossimi Vectors of memory saranno posizionati all’istituto Cavanis, alla stazione e al Poggetto, altri tre luoghi simbolo della Resistenza porcarese. Abbiamo bisogno di testimoniare quello che è stato, di lasciare tracce concrete perché chi verrà dopo di noi e non avrà avuto il privilegio di ascoltare i racconti dalla viva voce di un nonno o di una nonna, potrà comunque conoscere quello che è stato, farne memoria, tramandarlo a sua volta. Questo è il senso del nostro impegno e ringraziamo Liberation Route, l'Isrec, l'Anpi e tutte quelle associazioni e persone che permettono alla storia di non essere dimenticata”.


Pietro Della Nina aveva 63 anni e venne ucciso di domenica pomeriggio, da innocente, nell'ultima rappresaglia dei nazisti in ritirata. Con lui c'era il genero, che riuscì invece a salvarsi. Il giorno seguente, lunedì 4 settembre 1944, Porcari sarebbe stata liberata. A distanza di 79 anni e alla presenza dei discendenti di Pietro Della Nina domenica sarà inaugurata una pietra di marmo grezzo in ricordo di quest'ultima vittima porcarese della Seconda guerra mondiale, posta sotto un olivo, con tanto di targa commemorativa e Vector of memory che permetterà a tutti di conoscere la sua storia.


Dalle 17,15 la Croce Verde di Porcari metterà a disposizione di chi vorrà essere presente alla cerimonia un servizio navetta gratuito con partenza dal cimitero di via Sbarra per raggiungere il luogo dell'installazione, all'Angiolini, nella proprietà dell'azienda agricola Montrasio.


Alle 18, dopo i saluti istituzionali della Regione Toscana e della Provincia di Lucca, interverranno l'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Lucca e Liberation Route Italy per delineare il percorso che ha portato alla Liberazione di Porcari e poi del capoluogo. Il parroco di Porcari, don Americo Marsili, benedirà l'installazione che sarà quindi scoperta dal sindaco, Leonardo Fornaciari. Parteciperanno all'evento anche l'Anpi (sezione di Altopascio, Montecarlo e Porcari) e gli Alpini. La cerimonia sarà accompagnata dagli interventi musicali del quartetto (tra i brani in programma anche La vita è bella) e della Filarmonica Alfredo Catalani, alla quale sarà affidata anche l'esecuzione dell'inno di Mameli. 

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