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  • 23/06/2022 12:48

Al ballottaggio, un appello al voto delle donne, un appello al voto per le donne.

L'associazione “La Città delle Donne ODV” vuole sottolineare la necessità di vivere questo particolare momento elettorale in una doppia chiave.

La prima chiave. Chiediamo alle donne di andare a votare.

Chiediamo alle donne di non rinunciare a esprimere il voto: votare è dire da che parte stiamo e che percorso vogliamo fare nella nostra città, è dare fiducia alle persone ma anche essere responsabili della delega che diamo loro, è non essere indifferenti rispetto a quello che succede a noi e intorno a noi. Quindi votare è essere parte, è agire politico, è sperare.

La seconda chiave: chiediamo alle donne di votare per se stesse.

Abbiamo scritto sperare, ma in cosa?

In una città dove si vive sempre meglio, dove ci piace sempre di più crescere, lavorare, studiare, giocare.

In una città dove il rispetto, la costruzione dei diritti di tutti sia al centro delle azioni politiche e degli investimenti in opere come in servizi, dove le donne possano ancor più costruire spazi e tempi che rispondano alle loro attese e alle loro ambizioni.

In una città dove ogni persona trovi occasioni di crescita personale con gli altri, dove le competenze e le capacità delle donne siano parte naturale e coerente delle proposte culturali, ludiche, sportive.

Quindi nell'esprimere il voto chiediamo di riflettere su quale tra i candidati, quale tra i consiglieri che li sostengono ha una simile idea di crescita sociale per la nostra città, chi parla di persone, chi privilegia la dimensione dei diritti e ne fa la bussola del proprio programma.

Questa dimensione politica che tanto ci interessa è già in atto e ha bisogno di continuità per potersi migliorare e compiere. Vogliamo che continuino le azioni già intraprese verso la valorizzazione delle donne e il supporto concreto alle loro esigenze.

Crediamo nel valore di questo percorso e nelle persone che l'hanno guidato. Per questo chiediamo alle donne di votare per le politiche delle donne, per garantire continuità al percorso fatto, per chi in questi anni ha dato struttura e valore, chiediamo di votare il 26 giugno Francesco Raspini Sindaco di Lucca.

La Città delle Donne ODV


Aderiscono:

Coordinamento Donne SPI CGIL

Centro Donna Lucca


Per adesioni e sottoscrizioni scrivere a cittadelledonne.lucca@gmail.com

I commenti

gentili signore, condivido questo appello al voto della "città delle donne" e degli importanti principi in esso contenuti, meno che nella chiosa finale con il favore dato a francesco raspini. non sono sicuro che nella coalizione di centro sinistra le donne possano trovare ascolto e partecipazione alla vita sociale. basta vedere quello che è successo a san concordio con i lavori dei quartieri social che stanno modificando irrimediabilmente il volto del quartiere con una profonda cementificazione delle poche aree verdi rimaste. una per tutti la galleria coperta in via di ultimazione al parco della montagnola a san concordio che ha comportato la riduzione di una parte importante del giardino delle scuole elementari ed asilo e l'abbattimento di numerosi alberi. Questa dei quartieri social è stata tutta una operazione portata avanti dalla amministrazione comunale uscente ad ogni costo, contro ogni evidenza di disastro ambientale che veniva perpetrato e senza nessuna partecipazione dei residenti. Addirittura siamo arrivati a richiedere danni di immagine alla cittadinanza attiva che aveva cercato di opporsi a tutto questo. Ma i danni chi li ha avuti? Chi ha mandato avanti i lavori senza sentire ragione, oppure i residenti del quartiere e gli studenti che si sono visti abbattere 42 alberi adulti e sani che ora non ci sono più? Addirittura la richiesta danni ha colpito in misura significativa la storica esponente della cittadinanza, da sempre attiva a difesa dell’ambiente ed identità del quartiere. Tre uomini gli richiedono i danni, tre uomini contro una sola donna! E quale è la sua colpa? Quella di avere detto la verità su questi lavori, quella di aver studiato le carte, i progetti ed aver denunciato le irregolarità presenti! Tutta la città benpensante lo sa ma fa finta di nulla, quello che deve prevalere è il pensiero unico dominante, il mantenimento dello status quo per il quale si sacrifica tutto. Dove è la signora di “lucca è un grande noi” che vede tutto questo ma non dice nulla, dove sono qui le battaglie a favore dei diritti delle donne? Questo silenzio significa soltanto che anche questa battaglia deve fare un passo indietro, ci sono altri fattori da considerare più importanti. infatti qui ci sono tre uomini che sono contro una donna rea di aver detto la verità.

anonimo - 23/06/2022 18:12

Diteci !
Panchine rosse, scarpe rosse, eventi teatrali, incontri letterari e poi ?
Tutte belle cose. Ma le battaglie vere ?
Ci sono qui, come ovunque del resto, situazioni di famiglia, di ambiente che non rendono facile la convivenza. Casa, lavoro, non lavoro, figli salute ... Immaginiamo che lo sappiate e ve ne stiate attivamente occupando perché è da li che che ... fioriscono le panchine.
Attendiamo di vedere.

E.C. - 23/06/2022 17:29

Donne orsù !
Tanto avete avuto e altrettanto avrete.
Contente così ?
Avete letto tutte le parole ?
Voi cittadine di una città "dove si vive sempre meglio"
E allora fidatevi e continuate così.
Buona fortuna a voi

E.C. - 23/06/2022 14:14

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