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  • 29/05/2023 08:32

IL RISCHIO ALLAGAMENTI A S.CONCORDIO


Come è noto il sistema colatorio e la falda a Lucca scorrono in direzione nord-sud, ed in questa direzione scorrono anche i maggiori canali derivati dal Condotto Pubblico che attraversano S.Concordio, come il Piscilla, il Formica e il Benassai-Penitese, che portano l’acqua del Serchio, prelevata sopra Ponte a Moriano, verso la depressione dell’Ozzeri.


 La parte a sud delle Mura, come S.Concordio, si trova a 13-14 metri sul livello mare, mentre quella a nord, come il Giannotti, si trova a 19 m. s.l.m., ed è ovvio che, se i canali tombati (Benassai-Penitese, Formica, ecc) straripano, tutta la parte sud della città, dalle Mura fino all’Ozzeri, è la prima a finire sott’acqua.


 La fragile situazione di S.Concordio è stata aggravata negli anni con l'eccessiva cementificazione, la tombatura di tutti i fossi e, da ultimo, con la costruzione della Galleria Coperta e suoi annessi, che ha comportato 6.000 mq in più di impermeabilizzazione del terreno e di consumo di suolo. A sud del campo di calcio, di fronte via Savonarola, è stato fatto un notevole riempimento ed innalzamento del piano di campagna, quando è noto che la zona bassa dei “Chiariti” rappresentava una naturale cassa di espansione che proteggeva S.Concordio dagli allagamenti. Inoltre è stato interrato il laghetto (o rain-garden) che contribuiva al drenaggio delle piogge e l’intero progetto della Galleria Coperta è stato realizzato senza tenere conto delle Linee guida del Ministero dell’Ambiente sulla progettazione del verde pubblico, che raccomandano soluzioni che consentano l’infiltrazione dell’acqua nel terreno.


Ha avuto un impatto negativo anche l’accanimento a realizzare il piano interrato della Piazza Coperta, costruito sopra una falda acquifera in pressione, con grandi gettate di cemento a “fare peso” perché la struttura non si sollevasse per la sottospinta della falda, e con costose esagerate soluzioni ingegneristiche (ma perché insistere a realizzare un parcheggio interrato proprio sopra una falda acquifera in pressione, dove scorre un canale e dove non a caso c’era un porto?). Infine, si teme non abbia giovato l’inutile demolizione di un tratto del canale Penitese, che da “tombato” è diventato “inscatolato”.


  Per questo chiediamo la revisione completa, l’abbandono e la demolizione programmata delle nuove costruzioni fatte con i Quartieri Social. Chiediamo che a sud del campo di calcio non sia realizzato il superfluo parcheggio a servizio della Galleria coperta, come è stato proposto, ma sia ripristinato lo stato dei luoghi e l’area venga interamente alberata, creando una fascia verde anche a protezione dall’inquinamento dell’autostrada.


Chiediamo inoltre che la sistemazione delle resedi e dell’area esterna dei progetti Piazza coperta e Pinqua sia completamente rivista, tenendo conto della presenza del canale e delle molte strutture archeologiche portate alla luce, e soprattutto che sia concordata e condivisa con i cittadini. Infine, che siano valutate le Osservazioni che abbiamo presentato al Piano Operativo, tutte rivolte a contenere il consumo di suolo.




Comitato Per S.Concordio


I commenti

Se San Concordio dovesse allagarsi, ciò dipenderebbe da:

1. Piogge di entità tale da avere tempi di ritorno cinquantennali
2. Rottura di qualche argine o incuria dei canali
3. Infine dall'aver costruito dove sarebbe stato meglio non costruire

La passerella con le alluvioni c'entra una pippa. Lo so che voi del comitato pregate per una bella alluvione.... mah!!!!

anonimo - 30/05/2023 01:34

A costruire San Concordio, che eran tutti campi e padule è stato Pollicino!
Lo sa anche il gatto Birba!

... - 29/05/2023 20:18

La cricca Tambellini ha fatto il pieno di voti a San Concordio, facendo balenare agli elettori la possibilità di aggiungere metrature a quelle già esistenti. Come si sa, stuzzicare il "particulare", in Italia, è sempre una strategia vincente. Poche teste pensanti hanno capito che rischi e che storture comportava l'ecomostro, ma le loro battaglie civili non hanno ottenuto nessun risultato. Troppo forte la cricca, troppo forti gli interessi in ballo. Ci sarà un allagamento? Sì, ci sarà, con certezza, prima o poi. Si lamenteranno gli abitanti San Concordio, anche quelli che hanno votato per la cricca? Sì, si lamenteranno. Soluzioni? Sì, la più economica e la più ragionevole: la demolizione. Si farà? No, richiederebbe acume, competenza, coraggio, lungimiranza politica.

anonimo - 29/05/2023 20:02

Certo non siamo stati noi a volerlo: dal 1996 abbiamo fatto puntualmente osservazioni ai piani regolatori e alle loro varianti, ai piani strutturali, ai regolamenti urbanistici e ai piani attuativi, perché fosse messo uno stop alle nuove costruzioni e riviste le mappe delle zone allagate: tutte respinte. Due ricorsi al Tar (costarono milioni di lire), neppure ammessi per mancanza di legittimazione, semplici cittadini portatori di interessi diffusi non potevano a quel tempo ricorrere al Tar. E che a Lucca si era "sforato" con le quantità edificabili lo abbiamo scoperto e denunciato noi per primi. Per quanto concerne i Chiariti, quando volevano costruirci l' esselunga, il bricocenter e la "diga" di via Savonarola, siamo arrivati a muovere perfino il Tribunale delle Acque a Roma: ricorso respinto perché "la zona non era mai stata allagata!" E noi che avevamo addirittura noleggiato un aereo da turismo con pilota, a Tassignano, e un fotografo professionista di Firenze, per fare le foto aeree e far vedere a tutti che, ove ora c'è via savonarola e i centri commerciali, c'era un lago. Era il 2001, quelle foto ove si vede che tutta l'area era allagata, esattamente come è rimasto allagato oggi solo un pezzetto lungo la Fossa Media (accanto a dove sbuca la Galleria coperta) ce le abbiamo ancora. Per questo andremo fino in fondo con la piazza coperta e la galleria coperta, e neanche le denunce ci hanno fermato.

C.M. del Comitato.

C.M. del Comitato - 29/05/2023 18:45

Murare in padule è una libera scelta.
Io non ci ho mai 'murato' e mai ci murerò.
Il paradigma attuale, non scritto perchè porta consenso, ed evita 'responsabilità personali, è quello di murarci.
Avete mai sentito qualcuno in galera per questo?!
Si preferisce l'alluvione rispetto alla 'prevenzione'. Tutto lì. Ed il più bello che lo volete voi! Salvo rarissimi casi (me compreso) messi all'indice come maledette Cassandre da uccidere.
Ricordo una zona simile all'Elba. Le scuole e le villette a Marina di Campo l'hanno costruite in padule, sapendo coscienti di murare in padule e sona alluvionabile. A rigor di logica matematica, è assolutamente ridicolo vedere gente che piange con l'acqua ed il fango in casa avendo VOLUTO la villetta in padule o ancor peggio in fiume. Infatti in maniera matematica, se avete memoria, son finiti tutti sott'acqua e fango. Voluto a tavolino.
Quello, altro non è che mal voluto.
E se frequentate Marina di Campo, ogniuno può accertarsene indossando adesso gli stivali, anche in Agosto.
L'unica cosa che mi chiederei veramente COSA VOLETE?
COSA VI ASPETTATE!?
Non me lo chiedo per un semplice motivo, ormai alla mia età conosco l'indole dell'homo scemens.
Tutta roba di cui erano consapevoli duemila anni fa.
Sapete dove costruivano le abitazioni nella piana?
Su isole rialzate, colletti alti 50-100 cm, del fiume che libero girovagava senza argini. In padule si costruiscono palafitte e barchette!
E adesso?????????

... - 29/05/2023 12:05

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