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  • 03/02/2023 14:59

Quarantacinque donne a lezione di italiano grazie al Cif di Porcari


Un progetto di autonomia e socializzazione che include il servizio di baby-sitting



L'apprendimento della lingua italiana come veicolo di conoscenza reciproca, scambio e incontro. È partito con questa consapevolezza, lo scorso novembre, il corso gratuito patrocinato dal Comune di Porcari rivolto a donne adulte senza la cittadinanza italiana. A condurlo sono le volontarie della sezione locale del Cif, il centro italiano femminile: sei insegnanti in pensione che, per due mattine a settimana, hanno scelto di dedicare il loro tempo e le loro competenze a questo progetto di inclusione intitolato 'Linguaggi per raccontare'.

Ne hanno beneficiato, inizialmente, trenta partecipanti, suddivise in due classi da quindici. Da poco, a grande richiesta, si è aggiunta una terza classe di ulteriori quindici persone. In totale sono quindi quarantacinque le donne inserite nel percorso che andrà avanti fino al mese di maggio nei locali offerti dall'Istituto Santo Nome di Gesù di Porcari.

“Questo corso, molto partecipato – dicono l'assessore alle politiche sociali, Michele Adorni, e Serena Toschi, consigliera con delega al volontariato – ha l'obiettivo di incentivare la socializzazione e di ampliare la cerchia delle conoscenze, di rendere più autonome le donne che hanno scelto Porcari come luogo per vivere. Non secondaria, inoltre, l'importanza della conoscenza della lingua italiana per un sempre più attivo coinvolgimento nell'educazione scolastica dei figli”.

Le lezioni sono preparate con cura dalle volontarie e le partecipanti sono agevolate a partecipare grazie al servizio di baby-sitting offerto gratuitamente dal Cif: mentre le madri imparano la lingua italiana, i bambini e le bambine giocano con la supervisione di studentesse e volontarie che contribuiscono, così, alla riuscita del progetto.

“Grazie al Cif – commenta il sindaco, Leonardo Fornaciari – per l'impegno che da molti anni dedica al territorio di Porcari, supportando le famiglie in difficoltà, favorendo l'inclusione e accrescendo la qualità di vita della terza età. Grazie, in particolare, alla presidente dell'associazione, Grazia Mara, per questo instancabile lavoro”.

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