Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest: 3 milioni di Euro a sostegno delle Imprese del territorio
Il giorno ven 28 mar 2025 ...
Nella Sua Parola, Dio ha predetto molti dei segni caratteristici degli ultimi tempi. Gesù indicò che nella generazione finale, tutti questi segni si sarebbero manifestati simultaneamente, aumentando di intensità come le doglie del parto (Luca 21:28-32).
X - 29/03/2025 16:40Almeno almeno da diecimila anni!
"Nazione combatterà contro nazione e regno contro regno”
“Ci saranno carestie”
“terremoti in un luogo dopo l’altro”
"ci sarebbero state epidemie"
...
La Bestia e la Fine del Mondo, stano scritte da sempre nel DNA dell'homo scemens!
Ineluttabile.
“Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà” (Da 12:4).
L’idea di scrivere un libro per poi metterlo da parte per chissà quanto tempo è inusuale. Un libro, così indispensabile per la salvezza, si scrive per essere pubblicato e non per lasciarlo impolverare per secoli. Perché Daniele è invitato a sigillare il libro? Perché il contenuto profetico–esistenziale riguarda il tempo della fine (cfr. Da 12:4, 9), l’ultima fase della storia dell’umanità, che è iniziata nel 1844 d.C. a conclusione della profezia cronologica delle 2.300 sere e mattine (cfr. Da 8:14). Per questo motivo Daniele non comprende pienamente il significato delle visioni (cfr. v. 8).
Questa chiosa ci permette di evidenziare che non è “il libro o tutte le parole” a essere state “sigillate o nascoste”, ma solo le profezie che concernono il tempo della fine. La profezia che ha avuto inizio in Daniele 11:2, e quella dell’ottavo capitolo, precisamente delle 2.300 sere e mattine (cfr. Da 8:14), perché entrambe si riferiscono a un tempo lontano o della fine (cfr. Da 8:17, 26; 12:4, 9). Infatti, non ha senso sigillare o nascondere i primi sei capitoli, dal genere letterario narrativo. E neanche parte dei capitoli sette e ottavo, perché Daniele svolge la sua missione profetica a cavallo dell’Impero babilonese e di quello medo-persiano.
Oltre a queste fondamentali considerazioni, è saggio evidenziare alcuni importanti insegnamenti:
1. Il fatto che molti studieranno le profezie riguardanti gli ultimi giorni, acquisendo maggiore conoscenza, non significa necessariamente che ne faranno un saggio uso. La conoscenza in sé non è garanzia di saggezza e di sana applicazione profetica. Solo i saggi capiranno il reale significato profetico, facendone un buon uso in vista della parusia (v.10).
2. Esiste un’evidente corrispondenza fra le profezie di Daniele e l’Apocalisse (Da 7; Ap 13:1-3); ciò si evince anche in relazione alla comprensione delle profezie che dovevano rimanere nascoste fino al tempo della fine. Nel decimo capitolo dell’Apocalisse, l’angelo potente che si presenta a Giovanni ha nella mano un “libretto aperto”. Questo libro aperto è da considerarsi come la porzione del libro di Daniele che doveva essere mantenuta segreta e sigillata sino al tempo della fine.
3. Considerando che la sua apertura si colloca a conclusione della profezia delle 2.300 sere e mattine (anni), è importante osservare che sul finire del XVIII secolo e agli inizi del XIX, si manifestò un insolito interesse verso le profezie di Daniele e dell’Apocalisse, in aree geografiche distanti l’una dall’altra. Lo studio delle suddette profezie condusse alla convinzione diffusa che il secondo avvento di Cristo fosse vicino. Numerosi espositori in Inghilterra, Joseph Wolff in Medio Oriente, Manuel Lacunza nel Sudamerica e William Miller negli Stati Uniti, insieme con una schiera di altri studiosi delle profezie, dichiararono, sulla base del loro studio, che l’umanità si avviava verso il ritorno di Cristo.
4. “Il tempo della fine” è periodo che non possiamo calcolare o determinare con esattezza. Pur sapendo che siamo nella fase ultima dell’esperienza umana, non sta a noi parlare di “immediatezza” del ritorno di Cristo, cercando di indicare delle date anche se generiche (cfr. Mt 24:36). Piuttosto, è nostra responsabilità vegliare e pregare per non cadere nella tentazione di credere e annunciare che Gesù tornerà fra un anno, cento o mille anni. Dobbiamo vivere la salvezza “un giorno la volta”, perché il domani non ci appartiene!
In tal senso, il significato esistenziale della profezia non è tanto quello di alimentare l’attesa della beata speranza, promuovendo comportamenti radicali, ansiogeni o inutili preoccupazioni, bensì di vivere Cristo, dando al “presente” un valore santificante ed escatologico. “Infatti, la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, e ci insegna a rinunciare all’empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù” (Tt 2:11-13).
La Bibbia aveva predetto molte cose che si sarebbero verificate contemporaneamente, e queste cose avrebbero fatto parte del “segno” che avrebbe permesso di riconoscere gli ultimi giorni (Luca 21:7). Ecco alcuni esempi.
Guerre in tutto il mondo. Gesù predisse: “Nazione combatterà contro nazione e regno contro regno” (Matteo 24:7). Inoltre, una profezia riportata in Rivelazione (Apocalisse) 6:4 prediceva che un simbolico cavaliere che rappresentava la guerra avrebbe “[tolto] la pace dalla terra”.
Carestie. Gesù predisse: “Ci saranno carestie” (Matteo 24:7). Il libro di Rivelazione prediceva che un altro simbolico cavaliere avrebbe causato carestie in grandi proporzioni (Rivelazione 6:5, 6).
Grandi terremoti. Gesù disse che ci sarebbero stati “terremoti in un luogo dopo l’altro” (Matteo 24:7; Luca 21:11). Questi grandi terremoti si sarebbero verificati in tutto il mondo e avrebbero causato sofferenze e perdite di vite umane senza precedenti.
Malattie. In base a quello che disse Gesù, ci sarebbero state epidemie (Luca 21:11).
Criminalità. Anche se da secoli vengono commessi crimini, Gesù predisse che negli ultimi giorni ci sarebbe stato un “aumento della malvagità” (Matteo 24:12).
Il nostro pianeta in rovina. Rivelazione 11:18 prediceva che gli esseri umani avrebbero distrutto la terra. Lo avrebbero fatto in molti modi, non solo con azioni violente e corrotte, ma anche danneggiando l’ambiente.
Peggioramento nell’atteggiamento delle persone. Come si legge in 2 Timoteo 3:1-4, la Bibbia prediceva che gli uomini sarebbero stati “ingrati, sleali, [...] non disposti a nessun accordo, calunniatori, senza autocontrollo, spietati, senza amore per la bontà, traditori, testardi, pieni d’orgoglio”. Queste caratteristiche avrebbero raggiunto livelli estremi; ecco perché gli ultimi giorni vengono appropriatamente definiti “tempi difficili”.
Disgregazione della famiglia. Come si legge in 2 Timoteo 3:2, 3, la Bibbia prediceva che molti sarebbero stati “snaturati”, o senza affetto per i propri familiari, e che i figli sarebbero stati “disubbidienti ai genitori”.
Diminuzione dell’amore per Dio. Gesù predisse: “L’amore della maggioranza si raffredderà” (Matteo 24:12). Gesù intendeva dire che nella maggioranza delle persone l’amore per Dio si sarebbe affievolito. Inoltre 2 Timoteo 3:4 dice che negli ultimi giorni queste persone sarebbero state “amanti dei piaceri piuttosto che di Dio”.
Ipocrisia religiosa. Come riporta 2 Timoteo 3:5, la Bibbia prediceva che le persone avrebbero servito Dio solo in apparenza, senza però seguire veramente le sue norme.
Maggiore comprensione delle profezie bibliche. Il libro di Daniele prediceva che nel “tempo della fine” molti avrebbero avuto più conoscenza delle verità bibliche e quindi avrebbero avuto anche una comprensione più accurata delle profezie (Daniele 12:4).
Predicazione a livello mondiale. Gesù predisse: “Questa buona notizia del Regno sarà predicata in tutta la terra abitata” (Matteo 24:14).
Apatia e scherni sempre più diffusi. Gesù predisse che molte persone avrebbero ignorato le chiare prove dell’avvicinarsi della fine (Matteo 24:37-39). Addirittura 2 Pietro 3:3, 4 prediceva che alcuni avrebbero respinto con sarcasmo la validità di queste prove.
Adempimento di tutte le profezie. Gesù disse che gli ultimi giorni sarebbero stati caratterizzati da un contemporaneo adempimento di tutte queste profezie, non soltanto della maggior parte o di alcune di loro (Matteo 24:33).
Tra poco sapremo la verità su Zelenski:Se dieci nazioni europee, prevalendo su tutte le altre, si uniranno nel programma politico di sostegno all’Ucraina. Allora si sarà realizzata la profezia biblica delle dieci nazioni, che portano al potere l’Anticristo. In questo caso Zelenski mostrerà di essere non più un piccolo diavolo, ne di essere solamente uno dei tanti anticristi minori. Sarà allora identificato pienamente come il vero Anticristo principale e personale di II tessalonicesi cap. 2. Allora gli saranno dati i poteri delle dieci nazioni, da esercitare su dieci aree d’influenza mondiali. Il suo potere si manifesterà sostenuto da Satana, dall’ A.I. e dal cip d’ identificazione degli uomini modificati geneticamente con geni alieni, ovvero demonici. Come avvenne ai tempi pre diluviani dei giganti e dei Nefilim.AUGURI. Si stanno aprendo le porte dell’Inferno, molto peggio del NWO massonico, che lo voleva precedere ma che è stato impedito da Putin con i BRICS.
Vincenzo RUSSO - 28/03/2025 09:05Tra poco sapremo la verità su Zelenski:Se dieci nazioni europee, prevalendo su tutte le altre, si uniranno nel programma politico di sostegno all’Ucraina. Allora si sarà realizzata la profezia biblica delle dieci nazioni, che portano al potere l’Anticristo. In questo caso Zelenski mostrerà di essere non più un piccolo diavolo, ne di essere solamente uno dei tanti anticristi minori. Sarà allora identificato pienamente come il vero Anticristo principale e personale di II tessalonicesi cap. 2. Allora gli saranno dati i poteri delle dieci nazioni, da esercitare su dieci aree d’influenza mondiali. Il suo potere si manifesterà sostenuto da Satana, dall’ A.I. e dal cip d’ identificazione degli uomini modificati geneticamente con geni alieni, ovvero demonici. Come avvenne ai tempi pre diluviani dei giganti e dei Nefilim.AUGURI. Si stanno aprendo le porte dell’Inferno, molto peggio del NWO massonico, che lo voleva precedere ma che è stato impedito da Putin con i BRICS.
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