Preoccupa il calo delle assunzioni e la persistente difficoltà di reperimento. Il mismatch resta il nodo da sciogliere
Lavoro, Cna Lucca:
“Preoccupa il calo delle assunzioni e la persistente difficoltà di reperimento.
Il mismatch resta il nodo da sciogliere”
Su questi dati interviene Sabrina Mattei, presidente di Cna Lucca,
analizzando le criticità e le prospettive per le piccole e medie imprese
del territorio:
"I numeri che leggiamo per l'inizio del 2026 fotografano un mercato del
lavoro a Lucca che sta chiaramente tirando il freno a mano rispetto al
dinamismo dell'anno scorso. Nonostante una base produttiva che continua a
programmare nuovi ingressi — con circa un'impresa
su quattro pronta ad assumere — ci troviamo di fronte a un calo netto
delle assunzioni totali. Quello che però ci preoccupa maggiormente come
CNA non è solo il dato numerico, ma la persistente difficoltà di
incontro tra domanda e offerta. Sebbene la quota
di difficoltà di reperimento sia scesa al 48% rispetto al 55% di un
anno fa, resta un valore altissimo che frena la competitività delle
nostre aziende. Le imprese segnalano ancora una preoccupante mancanza di
candidati (29%) e, in molti casi, un'inadeguatezza
delle competenze (15%). A livello nazionale soltanto l’11% delle
imprese riesce a trovare i profili idonei, mentre un 33% non trova alcun
candidato. Nei prossimi cinque anni il sistema delle piccole
imprese avrà bisogno di 750mila lavoratori e per Cna occorre
una mobilitazione generale per offrire soluzioni efficaci. Il mercato
sta diventando sempre più selettivo: l'esperienza è ormai un fattore
decisivo in quasi la metà dei casi (48%), penalizzando spesso i profili
più giovani. Come Cna ribadiamo che per superare
questa fase di complessità è indispensabile puntare con forza sulla
formazione e sull'orientamento, allineando le competenze alle reali
necessità di un mercato in continua evoluzione, specialmente per quanto
riguarda le figure tecniche e di manutenzione che
restano tra le più ricercate".
“Al di là dei dati statistici — continua Sabrina Mattei — avvertiamo
l’urgenza di un cambio culturale profondo sulla figura dell’artigiano.
Non è più possibile considerare il lavoro artigianale come una scelta di
secondo piano. Per questo motivo la Cna si sta
impegnando a tutti i livelli per trasformare l'approccio verso questo
mestiere, promuovendo il valore, l'innovazione e la dignità del lavoro
manuale e tecnico. Dobbiamo cambiare la percezione sociale
dell'artigianato per renderlo nuovamente attrattivo per
le nuove generazioni. Cna è in prima linea nella costruzione di
percorsi ad hoc con scuole e attori del territorio, per ampliare le
opportunità offerte ai giovani, supportare le imprese e ridurre il
divario tra domanda e offerta di lavoro".