• 12 commenti
  • 25/12/2022 18:46

La destra vuol concedere spazi a gruppi fascisti e razzisti?i

Regolamento per la concessione degli spazi pubblici comunali, adottato nel 2018, è un ostacolo per l'organizzazione di raduni fascisti e per chi discrimina le persone LGBT o fa discorsi razzisti, ed è per questo che gli amici di chi si dichiara pubblicamente fascista e siede nella Giunta Pardini, hanno presentato una mozione che vuole abolirlo: per fare un favore all'assessore e ai suoi supporter. È bene ricordare un episodio che spiega perfettamente la questione. Aprile 2019. CasaPound Lucca, usando uno dei suoi tanti camuffamenti - nel caso specifico l'associazione Epsilon - chiede la concessione del Foro Boario per festeggiare il decennale della nascita della sede locale. È prevista la partecipazione di varie band neofasciste e di numerosi "fascisti del terzo millennio" provenienti dalle zone limitrofe. A scoprire e denunciare pubblicamente il caso è la pagina facebook Lucca Antifascista, che sottolinea: "la sede cittadina di CasaPound - l'Artiglio - porta lo stesso nome del settimanale di quella Brigata Nera che insieme alle SS naziste prese parte alla strage di Sant'Anna di Stazzema, trucidando barbaramente centinaia di persone di ogni età, giusto a pochi chilometri da Lucca". A quel punto il Comune fece le opportune verifiche e chiese a Fabio Barsanti - colui che in qualità di rappresentante di Epsilon/CasaPound aveva richiesto lo spazio - di firmare la dichiarazione di adesione ai valori della Costituzione italiana e di ripudio del fascismo. Barsanti prima sostenne di non dover firmare l’attestazione, in quanto aveva inviato la richiesta via mail in data precedente alla delibera di Giunta, poi, terminate le scuse, pur di non dichiararsi antifascista e rispettoso dei principi costituzionali, rinunciò al Foro Boario e alla festa nera. Ecco, quel regolamento serve ad evitare che gli spazi pubblici diventino palchi per chi si richiama al nazifascismo e si fa portatore di discorsi d'odio omotransfobico o razzista. Massimiliano Piagentini Attivista LGBT

I commenti

Sì, mi sa che non ho capito.
Se è come dice Lei, perché Di Vito e Ricci dovrebbero darsi la briga di chiedere la cancellazione di una norma comunale se poi, comunque, la Costituzione non permetterà loro di fare il concertino Nazi-rock?
Di Vito e Ricci non sono mica stupidi. Mi viene da pensare che lo fanno perché è tanto più facile cavillare, aggirare o far finta di non capire lo spirito della Costituzione (ripeto per l'ennesima volta che il sindaco Fazzi concesse il patrocinio a manifestazioni che non erano affatto in linea con lo spirito della Costituzione. Lui pensò probabilmente: 'intanto facciamole, poi si vedrà, tanto in Italia per apologia di fascismo non viene indagato nessuno'. Il regolamento comunale invece mi sembra scritto in modo più stringente.
Oppure vuol dire che Di Vito e Ricci hanno tempo da perdere. Opinione mia.

JD - 27/12/2022 10:22

Ma quanto darà fastidio al sindaco ombra e ai suoi sudditi leggere il termine antifascista?

anonimo - 27/12/2022 07:38

Chi ha come intimi pensieri la discriminazione o il razzismo/fascismo è un criminale ed è giustissimo braccarlo e fargli sentire che Italia Antifascista significa che se ti piace il fascismo non sei italiano e allora sei un terrorista straniero invasore e ti troveremo e te la faremo pagare. Nessuna libertà per i nemici della libertà. Se non sei fascista non ti deve dare noia che ti venga chiesto di confermare che non lo sei, anche mille volte. Lo chiedessero a me di firmare, lo farei senza problemi. Mussolini aveva mille idee geniali e la forza e maestosità dell'Italia in quell'epoca non può essere derisa, ma il fascismo è diventato prepotente fin dal primo istante, è il male e chiunque lo apprezzi è anche lui male e il male va fermato.

anonimo - 27/12/2022 01:40

Perché, per avere l'uso di uno spazio pubblico per un giorno, devo firmare una dichiarazione che non sono fascista, razzista, omofobo ecc? Non basta la Costituzione a dire che la apologia di fascismo è reato? Il regolamento approvato diversi anni fa dall'amministrazione Tambellini e che ora si vuol cambiare mi ricorda tanto quando si doveva andare negli Usa, non tantissimi anni fa: all'aereoporto prima di imbarcarti dovevi tra l'altro dire che non eri comunista (Dario fo si rifiutò di farlo) e dichiarare di che razza eri (umana, scrisse Einstein). Qui è l'opposto, devi dire che non sei fascista (ma è implicito nella Costituzione), che non sei omofobo ecc, ma il succo è lo stesso: devi far conoscere il tuo intimo e segreto personale pensiero. Io credo che sia questo ad essere incostituzionale, e ledere diritti inviolabili degli individui. Io lo chiederei ad un buon costituzionalista, invece di azzuffarmi in consiglio comunale.

Dario f - 26/12/2022 23:24

mi sa che non ha capito.... la mozione dei consiglieri Di Vito e Ricci dice che si deve firmare sulla costituzione e sui principi in essa contenuti. Dice di rimuovere la parte dove, oltre alla costituzione, si deve firmare di essere antifascista. Dato che la costituzione repubblicana è già antifascista, è del tutto obsoleto aggiungere altre cose. Quindi è assolutamente giusta

Anonimo - 26/12/2022 22:40

D'altra parte l'avete votati?
Ve li digerite!
La Stampa 26 dicembre 2022 - Manovra: salta il piano oncologico per 3,5 milioni di malati. La protesta: “Chi ha un tumore non può aspettare” (...)

... - 26/12/2022 22:17

"Sono realtà vive, quindi è impossibile, quanto illegale NON concedere gli spazi pubblici".
Giusto, a meno che gli esponenti delle "realtà vive" che dice lei non si pongano esse stesse fuori della legalità, per esempio rifiutando "di firmare la dichiarazione di adesione ai valori della Costituzione italiana e di ripudio del fascismo" cosicché mister B., "pur di non dichiararsi antifascista e rispettoso dei principi costituzionali, rinunciò al Foro Boario e alla festa nera".
vero è che in questo paese è sempre difficile stabilire cosa è legale e cosa non lo è, specialmente con queste forze politico-ideologiche che si richiamano a radici antidemocratiche ma quando fa loro comodo pretendono il rispetto delle regole democratiche ("siamo una realtà viva e abbiamo gli stessi diritti di tutti gli altri").
Comunque se pensiamo che per anni un'accozzaglia di buffoni si è letteralmente pulita il sedere con la bandiera italiana bevendo nei loro raduni, oltre a ettolitri di vinaccio, l'acqua lercia del Po, senza che nessuno movesse alcun rilievo di tipo legale, allora si possono capire anche i fascisti.
Ma per me il regolamento comunale dovrebbe restare. La nostra costituzione repubblicana è prima di tutto antifascista. Se ai camerati non piace si prendano la responsabilità di cambiarla, tanto forse non ce la meritiamo più.

JD - 26/12/2022 19:52

La realtà è veramente semplice e chiara.
Casapaund e altri movimenti del genere esistono a livello politico nazionale? Sì, e sono ampiamente pubbliche quanto vive nel tessuto politico ed istituzionale del nostro paese. Quindi? Quindi è impossibile, quanto illegale NON concedere gli spazi pubblici. Il problema è alla sorgente. Casapaund o realtà a loro vicine possono utilizzare qualsiasi spazio, rispettandone le regole e ottenendo le autorizzazioni necessarie. L'assurdità di tutto questo è a livello nazionale, nel parlamento, nelle leggi poco chiare e senza attributi della nostra amata itaglia. Piaccia o non piaccia.

anonimo - 26/12/2022 16:35

Lo Stato italiano applica la Legge quando gli torna comodo.
Infatti esiste una moltitudine di Leggi dell Stato perfettamente INAPPLICATE.
In passato ne ho sofferto,
per fortuna il danno economico ricevuto è stato modesto.
Figuriamoci le Leggi che riguardano pura ideologia!

... - 26/12/2022 15:02

Le leggi dello Stato e la Costituzione (antifascista) in particolare sarebbero sì in grado di impedirlo.
Esiste tuttora il reato di "apologia di fascismo", che credo sia una delle leggi della Repubblica più disattese nella storia, fin dai tempi di Almirante bonanima. Mai perseguito qualcuno che facesse 'apologia', a mia memoria.
Ma c'è poco da fare, con quest'amministrazione (che deve pagare a Barsanti & c. numerosi ticket, visto che è anche grazie a loro se oggi si ritrova in sella) è arrivato il tempo dell'orgogliosa rivendicazione. E queste feste nere, questi penosi concertini nazirock, li avremo tutti col patrocinio comunale, nonostante che l'attuale sindaco, a differenza del precedente (che qualcuno qui ha giustamente definito "Fester"), abbia la faccia del bravo bambino, alla Linus o Charlie Brown per intenderci, che quando lo vedi a spasso in città con la famigliola ti intenerisci, queste cose le avallerà (più o meno abilmente), ne sono sicuro.
P.S.: Ma quanti nomi e sigle civetta se so' inventati a Casapound? Me sa che je manca solo la Spectre...

JD - 26/12/2022 13:59

In Italia esiste il reato di apologia di fascismo, previsto dall'art. 4 della legge Scelba, attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione ("è vietata la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista").
Per citare un caso concreto, nel novembre 2020, Francesco Polacchi e Gianluca Iannone di CasaPound sono stati condannati a un anno e 10 mesi per apologia di fascismo, per una manifestazione svoltasi a Milano.
Qui l'articolo che ne parla:
https://www.editorialedomani.it/fatti/saluti-fascisti-condannato-leditore-del-libro-su-matteo-salvini-ki1x3vm1
Quindi il regolamento comunale è perfettamente in linea con la Costituzione e leggi vigenti.
La domanda è: come mai la destra che governa il Comune di Lucca vuole togliere il divieto di esaltare il fascismo e il nazismo?

anonimo - 26/12/2022 13:34

L'Italia è una nazione proprio strana. Infatti leggendo il suo scritto si capisce che un regolamento comunale può impedire i raduni nazi fascisti, mentre le leggi dello stato e la Costituzione in particolare, paiono non essere in grado di impedirlo. Tutti noi siamo tenuti al rispetto della Costituzione e tanto dovrebbe bastare. O no?

anonimo - 26/12/2022 03:21

Gli altri post della sezione

Geal & Sindaco

Ma il fantastico sindaco c ...

Quale Lucca.... ?

I turisti vengono a Lucca ...

non è bello, ne giusto

uno solo, un solo negozio ...