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  • 08/06/2022 09:14

PROGETTO MOBILITÀ LENTA

Agendo su un principio spesso si generano dei positivi effetti secondari, anche se non evidenti: ad esempio se si migliora la condizione viaria delle biciclette e dei pedoni offrendo percorsi protetti (piste ciclabili, marciapiedi, sottopassi, ecc.) si creano alternative all'uso dell’auto ed automaticamente si riduce il traffico motorizzato.

La conseguenza, non paradossale, sarà che anche l'automobilista guiderà in una condizione più fluida. La moderazione della circolazione costituisce una possente tecnica d’organizzazione del traffico che migliora l'ambiente, la sicurezza e la qualità urbana.

Seguendo quanto suddetto il progetto sulla mobilità lenta mira a migliorare la vita nei quartieri attraverso un sistema di piste ciclabili che permetta di aumentare la mobilità lenta a scapito della mobilità automobilistica, in quanto più cittadini utilizzano la bicicletta, la conseguenza sarà meno auto, quindi maggior sicurezza e meno inquinamento. 

Un sistema di piste ciclabili attorno alle mura, sulle direttrici principali e collegamenti tra quartieri che permettano di raggiungere in sicurezza le scuole, le zone a verde, il centro, l’ospedale ed i parcheggi scambiatori, questo il nostro progetto.

Oltre alle piste ciclabili vanno migliorati i marciapiedi al fine di abbattere le barriere architettoniche.

Nel periodo trascorso in comune ho avviato un percorso di collegamento tra piste ciclabili esistenti (migliorandole ove possibile, ad esempio in viale Puccini ho fatto sparire alcuni scalini) e nuove piste ciclabili. Tra le piste realizzate, risanate o progettate durante la mia permanenza nel corso di questa amministrazione (sette anni) ci sono le piste ciclabili di Viale Puccini (completata sino a via Einaudi), spalti delle mura (in corso), via Sciortino, via dei Pini, via di Mugnano, via Civitali, viale Cadorna, via Paladini, viale Luporini, via Amendola, ecc. per complessivi metri lineari 17.380. I marciapiedi realizzati o risanati o progettati sono in via Ingrellini, via Urbicciani, viale Cadorna, via XXIV Maggio, via delle Tagliate, viale Europa, via S. Alessio, ecc. per complessivi metri lineari 3.945.

Complessivamente abbattuti oltre 21 chilometri di barriere architettoniche, non male, se paragonato a quanto fatto nei decenni precedenti. Certamente qualcuno dirà non avete fatto questo o quello, certamente si poteva fare di più, come per ogni cosa, ma penso che sia stato iniziato un percorso virtuoso che noi di Impegno Civico per Lucca attraverso la nostra lista “insieme BUONRIPOSI & Impegno Civico per Lucca MARCHINI – CECCHINI SINDACO” intendiamo portare avanti per far diventare la nostra città, la “città della bicicletta” e la cartina allegata da un’idea di ciò che sarà il futuro.

I commenti

L'immagine illustra bene Lucca fora. Due palazzi tardo ottocenteschi, poi una schiera di villini dei primi del novecento. sullo sfondo un centro commerciale contemporaneo e una casa rurale con il tetto a capanna che risale al tempo in cui la zona era agricola. Sullo sfondo i palazzoni degli anni settanta. Una stratificazione che abbraccia un periodo lungo quasi 150 anni e tutto in poche centinaia di metri.

Anonimo - 09/06/2022 00:53

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